A cura delle Policy Analysts Flavia Pergola e Lidia Tamellini
L'impatto del Covid per la conciliazione vita-lavoro dei genitori in Italia
Considerazioni, lacune e prospettive
A partire dai primi mesi del 2020, l’impatto della pandemia sulla conciliazione vita-lavoro dei genitori lavoratori è stato dirompente. La contemporanea chiusura delle attività scolastiche, dei servizi di assistenza e cura e il ricorso massivo a modalità di lavoro da casa hanno costretto le istituzioni ad ampliare le possibili misure a supporto del genitore lavoratore: dai congedi straordinari ai bonus babysitter, la volontà è stata, soprattutto nei primi mesi del 2020, fornire maggiori tutele sia al lavoratore dipendente, privato e pubblico, sia al lavoratore autonomo.
Non è sorprendente che le donne abbiano risentito maggiormente della situazione provocata dalla pandemia, dal momento che il lavoro di cura dei figli ricade ancora in gran parte dei casi sulle madri: le misure si riferiscono indistintamente ad entrambi i genitori, ma manca uno "sforzo culturale" di divisione equa della gestione familiare.
Da ultimo, è interessante notare come le misure prese per supportare i genitori lavoratori siano simili in tutta Europa, con poche eccezioni in Paesi con struttura economica molto diversa da quella italiana (vedi Lussemburgo o Malta).
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