Recensione del libro "L'economia cinese contemporanea: imprese, industria e innovazione da Deng a Xi" di Alberto Gabriele

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  06 December 2024
  5 minutes, 52 seconds

Il libro L'economia cinese contemporanea: Imprese, industria e innovazione da Deng a Xi di Alberto Gabriele è stato pubblicato nel 2024 da Diarkos editore. L'autore, economista di spicco, è stato un ricercatore presso l’Unctad, l’organismo delle Nazioni Unite dedicato al commercio e allo sviluppo, e ha dedicato oltre trent’anni ai suoi studi sulle strategie di sviluppo orientate al socialismo in Cina, Cuba e Vietnam. Tra le sue opere precedenti spiccano Enterprises, Industry and Innovation in the People’s Republic of China. Questioning Socialism from Deng to the Trade and Tech War (2020), in italiano Imprese, industria e innovazione nella Repubblica Popolare Cinese. Mettere in discussione il socialismo da Deng alla guerra commerciale e tecnologica, e China: o socialismo do século XXI (2021), Cina: il socialismo del XXI secolo. La sua analisi dettagliata sull'economia cinese rappresenta un contributo di grande valore sia per studiosi sia per un pubblico più ampio, stimolando interesse e discussioni sul tema.

Il testo è un saggio economico che analizza come le politiche industriali e le forme di proprietà cinesi sono cambiate dal periodo delle riforme di Deng Xiaoping all'era di Xi Jinping. L’autore affronta questioni chiave quali la trasformazione economica della nazione, come le politiche pubbliche influenzano lo sviluppo tecnologico e sociale e il ruolo del mercato in un sistema fortemente controllato dallo Stato. Questo offre al lettore una comprensione più ampia delle dinamiche che hanno portato la Cina a diventare una potenza globale, il tutto attraverso riflessioni teoriche combinate a dati economici e una ricostruzione storica (utile ai neofiti e/o rendere più facile la comprensione – motivazioni ecc incluse).

La ricerca di Gabriele inizia con una domanda chiave: come è stato possibile per la Cina diventare una potenza economica globale mantenendo un forte sistema statale e una struttura economica mista? La tesi principale è che l'approccio pragmatico e flessibile del Partito comunista cinese (Pcc) ha permesso di adattare le politiche economiche alle esigenze del momento mantenendo però un controllo strategico sui settori chiave, il che è alla base del successo cinese.Questa combinazione non è un semplice compromesso tra socialismo e capitalismo, ma rappresenta un approccio pragmatico che ha permesso alla Cina di affrontare le sfide del mercato globale senza rinunciare alla propria sovranità economica.Il controllo sui settori strategici – come l’industria pesante, le telecomunicazioni, l’energia e la finanza – ha garantito la stabilità necessaria per evitare varie crisi. Questo metodo ha consentito alla Cina di raggiungere una crescita economica straordinaria e di ridurre la sua dipendenza dalle dinamiche speculative tipiche dei paesi capitalisti avanzati. L'autore afferma che la capacità di gestire il cambiamento all'interno di un quadro istituzionale solido è ciò che distingue il modello cinese e ne spiega il successo. A supporto delle sue tesi, Gabriele utilizza un’ampia gamma di fonti, tra cui dati economici ufficiali, studi accademici, report internazionali e analisi di lungo periodo. La metodologia adottata combina un’analisi storica dettagliata con un approccio comparativo, evidenziando le peculiarità del modello cinese rispetto ad altri sistemi economici.

La prima parte esamina l’evoluzione delle forme di impresa in Cina, sottolineando il ruolo delle imprese statali e non capitaliste nell’espansione economica del Paese. Viene analizzata la crescita economica cinese, evidenziando il passaggio da un’economia prevalentemente agricola a un sistema industriale e tecnologico avanzato. Durante il periodo delle riforme, il PIL della Cina è cresciuto rapidamente grazie a politiche di industrializzazione e alla diversificazione settoriale. L’autore sottolinea però che questa crescita è stata accompagnata da disuguaglianze regionali significative, con le aree urbane che hanno beneficiato maggiormente rispetto a quelle rurali.

Il sistema finanziario cinese viene descritto come meno sviluppato rispetto ai modelli occidentali, ma più stabile grazie al controllo pubblico. Gabriele analizza l’impatto delle liberalizzazioni finanziarie parziali, evidenziando come alcune di queste abbiano causato instabilità. Sottolinea il ruolo delle banche statali nel finanziare lo sviluppo industriale e critica l’eccessivo debito accumulato da famiglie e imprese.

La Cina è diventata una potenza commerciale mondiale grazie alla sua capacità di integrarsi nelle catene del valore globali. Gabriele esplora come il commercio abbia favorito lo sviluppo tecnologico, con una progressiva riduzione della dipendenza dalle corporazioni transnazionali. Tuttavia, il passaggio a un modello più orientato alla domanda interna rappresenta una nuova sfida per il Paese.

La seconda parte si concentra sul sistema nazionale di innovazione e sull’impatto degli investimenti esteri nel promuovere lo sviluppo tecnologico. Sebbene sempre sotto il controllo del governo, gli investimenti diretti esteri (IDE) sono stati fondamentali per il progresso tecnologico in Cina. Gabriele studia come le politiche cinesi abbiano favorito il trasferimento tecnologico attraverso regolamentazioni mirate e joint venture. Per questo motivo, la Cina ha potuto costruire una base industriale avanzata senza rinunciare alla sua sovranità economica. Le imprese cinesi hanno acquisito nuove capacità di negoziazione grazie agli IDE.

La Cina ha raggiunto l’obiettivo di eliminare la povertà assoluta entro il 2020, un risultato storico. Tuttavia, le disuguaglianze sono ancora significative, soprattutto tra le aree urbane e rurali. L'autore sottolinea che queste disuguaglianze sono una delle principali contraddizioni del socialismo di mercato cinese e che, sebbene i progressi siano ancora lenti, il PCC ha iniziato una serie di politiche per affrontarle.

L’ultima parte del libro esplora il ruolo globale della Cina e la natura del socialismo con caratteristiche cinesi. Gabriele esamina i progressi della Cina nel miglioramento dei servizi pubblici e del welfare. Il sistema di protezione sociale è ancora lontano dagli standard di una società socialista avanzata, nonostante siano stati compiuti progressi significativi nel sistema sanitario e nelle pensioni minime. Inoltre, l'autore sottolinea come le politiche di Xi Jinping mirino a ridurre le disuguaglianze sociali e a promuovere la prosperità comune e un modello di sviluppo sostenibile.

Lo stile di Gabriele è chiaro e accessibile, nonostante la complessità degli argomenti trattati. Ogni capitolo è ben strutturato e ricco di dati, accompagnato da spiegazioni che rendono il testo adatto sia a un pubblico accademico sia a lettori meno esperti, grazie alla capacità dell’autore di bilanciare rigore analitico e chiarezza espositiva. Il libro arricchisce la comprensione dell'economia cinese, superando i cliché per offrire una lettura sfumata e articolata del modello cinese. Inoltre, stimola riflessioni non solo sull'economia della Cina, ma anche sulla possibilità di adottare modelli economici alternativi a quelli dominanti.

Sebbene l’opera presenti molti punti di forza, si potrebbe osservare che l’autore, pur utilizzando una vasta gamma di fonti, non sempre le discute in modo esaustivo. Una maggiore attenzione al confronto tra i dati cinesi e quelli di altre economie avanzate o emergenti avrebbe potuto fornire ulteriore profondità a determinate sezioni. Inoltre, alcune delle tesi proposte, per quanto innovative, avrebbero potuto beneficiare di un confronto più critico con le posizioni di altri studiosi, soprattutto per quanto riguarda le implicazioni politiche e sociali del modello cinese.

Il libro si rivolge a un pubblico ampio: da un lato, offre strumenti utili per chi è alle prime armi con lo studio dell'economia cinese; dall’altro, la sua analisi approfondita e il rigore metodologico lo rendono un testo di riferimento anche per accademici e studiosi. È dunque un’opera che riesce a coniugare divulgazione e approfondimento specialistico, rappresentando un contributo prezioso per comprendere meglio le dinamiche dell'economia globale.


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