Sì, ho già parlato dei cibi ultra processati e di quanto facciano male a noi stessi e alla nostra terra che viene usata solo più come una gigantesca discarica di sostanze chimiche e packaging inutile.
Del resto, sappiamo molto bene che è proprio a causa di questi cibi che il nostro pianeta ha seri problemi ambientali che vanno dalla deforestazione per fare posto a coltivazioni di foraggio per gli allevamenti intensivi all’inquinamento di fiumi, laghi e mari e dell’aria che noi stessi respiriamo.
Ma da adesso c’è la conferma che i cibi ultra processati sono davvero una minaccia globale, sempre più persone assumono ben più della metà delle calorie giornaliere attraverso questo tipo di alimenti e il peggio è che anche nelle mense scolastiche in cui gli alunni dovrebbero imparare a riconoscere e mangiare cibo sano e genuino ci si affida a questi cibi perchè piacciono agli alunni e sono più facili da preparare per gli addetti.
Viene da chiedersi se sia credibile dipingere le scuole come luoghi di educazione anche alimentare e poi proporre ai ragazzi cibi ultra processati per pranzo, cosa che li rende solo stanchi e svogliati. Troppo sale, troppi zuccheri, troppi grassi stancano l’organismo e gli impediscono di essere al massimo delle potenzialità fisiche e mentali quando serve, sul lavoro come a scuola o all’Università.
Sappiamo bene dove si nasconde il rischio maggiore: le bevande zuccherate (come le bibite gassate) e la carne, il pollame e il pesce lavorati (come pancetta, hot dog, bastoncini di pesce impanati, salsicce di pollo e panini al salame). “Quando queste due categorie sono state escluse dai dati, la maggior parte del rischio associato al consumo di alimenti ultra-processati è scomparso”, ha affermato Kenny Mendoza, ricercatore post-dottorato presso la Harvard TH Chan School of Public Health, che ha guidato l'analisi.
Come sottolinea in uno studio il ricercatore dell’Università di San Paolo Carlos Monteiro “consumare alimenti ultra-processati comporta assumere anche composti sulla cui tossicità ci sono dubbi, quando non certezze, come certi dolcificanti e coloranti, e altre categorie di molecole dannose come gli PFAS o il bisfenolo A: un mix micidiale, le cui conseguenze sull’organismo sono ancora in gran parte sconosciute”, insomma un vero e proprio attentato alla nostra salute e all’ambiente.
Adesso si è capito bene che i cibi ultra processati sono una minaccia globale, sia per noi e la nostra salute sia per l’ambiente e si cerca di limitarne l’uso, soprattutto da parte di bambini e ragazzi che molto spesso sono invogliati a comprare questo genere di alimenti perchè appetitosi e dal costo contenuto.
Gli esperti, infatti, hanno notato che “I cibi processati sono anche quelli a prezzi più contenuti, determinando una distribuzione anche degli effetti nocivi sbilanciata ceti più economicamente vulnerabili economicamente”. Questo vuole dire che sono acquistati soprattutto dalle persone più svantaggiate economicamente che in questo modo non riescono a seguire una dieta sana e bilanciata che permetta loro di mantenersi in salute.
La maggior parte delle calorie assunte ogni giorno nei Paesi occidentali come Stati Uniti ed Europa sono dovute proprio agli ultra-processati e anche negli Stati emergenti dell’Asia e dell’Africa la situazione non cambia, a mano a mano che avanza la sensazione di benessere si fa più forte la richiesta di carne e di alimenti molto lavorati come hamburgers e patatine fritte.
Ed ecco quindi che torniamo a quello che abbiamo già detto, ormai gli ultra-processati e i loro danni alla salute, alla natura, all’ambiente sono un’emergenza globale che richiede azioni mirate per ridurre il numero di calorie che derivano da questi cibi. Dobbiamo tenere a mente che sostanze chimiche potenzialmente pericolose presenti negli alimenti e packaging pieno di plastiche sono una grave minaccia per tutto il nostro ecosistema naturale, mette a rischio animali, piante e anche noi stessi.
L'uso di alimenti ultra- processati sta diventando per molti davvero una cattiva abitudine che peggiora la qualità del nostro ambiente naturale talmente tanto da essere ormai considerato qualcosa di emergenziale, qualcosa che ormai rientra pienamente tra i pericoli per la natura. Certo se gli ultra- processati si mangiano una volta ogni tanto non succede niente, ma mangiarli tutti i giorni alla fine ha degli effetti deleteri sul nostro organismo e sull’ecosistema naturale che ci circonda rendendolo praticamente invivibile per le generazioni future.
Leggere bene le etichette ed evitare quelle troppo lunghe, magiare più sano e più genuino, stare attenti alla nostra forma fisica e rispettare l’ambiente sono i fondamenti per creare qualcosa di buono per noi stessi e per la natura disinnescando la minaccia globale a cui stiamo andando incontro.
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L'Autore
Valeria Fraquelli
Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.
Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.
La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.
La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.
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