I motivi per cui la pace in Ucraina è necessaria

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  Siria Schifano
  21 August 2025
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Per il popolo ucraino la pace rappresenta una condizione imprescindibile per la sopravvivenza e la rinascita collettiva, poiché non si tratta semplicemente dell’assenza di guerra ma del recupero di una dignità nazionale ferita, della possibilità di ricostruire città e villaggi devastati e di restituire un futuro a milioni di famiglie costrette a fuggire. 

Secondo l’UNHCR oltre 10,6 milioni di persone vivono oggi da sfollati interni o rifugiati e più di 2 milioni di abitazioni sono state distrutte, numeri che raccontano una quotidianità segnata da perdite materiali e affettive, aggravata dal collasso delle infrastrutture energetiche che lascia intere comunità senza riscaldamento, luce e acqua. La pace, in questo scenario, assume un valore umano e politico insieme: è il ritorno dei bambini deportati, la liberazione dei prigionieri di guerra, il diritto di ricominciare a studiare e a lavorare senza il terrore delle sirene. 

Ma non può essere una pace apparente o imposta, come ricordano personalità religiose e civili: l’arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk sottolinea che un accordo ingiusto, che non riconosca la dignità e la soggettività dell’Ucraina, sarebbe solo il preludio a nuovi conflitti, mentre il cardinale Matteo Zuppi ribadisce che la vera pace deve essere anche sicura, cioè garantita da un impegno internazionale capace di prevenire ulteriori aggressioni. A questo si aggiunge la voce delle comunità locali e della società civile che, attraverso iniziative di resistenza nonviolenta, forum di dialogo e progetti di peacebuilding come quelli portati avanti da Caritas Ucraina, dimostrano come il desiderio di pace non significhi resa, ma al contrario la determinazione a difendere la propria libertà con strumenti di solidarietà e costruzione sociale. 

Non a caso il principio condiviso dalla diplomazia internazionale, “Nothing about Ukraine without Ukraine”, riafferma che nessuna decisione potrà essere presa senza la partecipazione diretta del Paese stesso, sancendo che una pace autentica non può essere decisa sopra la testa di chi subisce l’aggressione. Per gli ucraini, dunque, pace vuol dire sicurezza, giustizia, ritorno alla normalità e speranza, ma soprattutto significa riaffermare l’esistenza di un popolo che, nonostante la distruzione, continua a resistere con la convinzione che solo una pace giusta e duratura possa dare senso al sacrificio di chi ha sofferto.

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Siria Schifano

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