Italia e Germania si avvicinano con Meloni e Merz

Industria, sicurezza e politiche comuni al summit Italo-tedesco

  Articoli (Articles)
  Riccardo Carboni
  28 January 2026
  3 minutes, 45 seconds

Negli ultimi giorni di gennaio l’Italia e la Germania hanno rafforzato una cooperazione di livello governativo che ha attirato l’attenzione delle cancellerie europee, con la premier italiana Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz che si sono incontrati a Roma per un vertice intergovernativo alla Villa Doria Pamphilj e hanno sottoscritto un nuovo German-Italian Action Plan sulla cooperazione bilaterale. Le dichiarazioni congiunte e i documenti emersi dal summit indicano una volontà condivisa di spingere su competizione industriale, autonomia strategica e politiche economiche comuni in UE.

Durante la conferenza stampa congiunta al termine dell’incontro, Giorgia Meloni ha ribadito che Europa deve scegliere se essere protagonista del proprio destino, mettendo l’accento sulla necessità di trasformare crisi in opportunità e di operare con coraggio per affrontare sfide economiche e geopolitiche. Merz ha espresso un giudizio simile, sottolineando una “forte sintonia nei valori e negli interessi” tra Italia e Germania e auspicando che il 2026 diventi un anno di decisioni e opportunità per l’UE.

Il piano d’azione che è stato firmato tra i due governi contiene proposte concrete per potenziare la competitività industriale europea, con particolare riferimento ai settori manifatturieri chiave come quello automobilistico e ad altri comparti strategici. Sia Meloni sia Merz hanno citato la necessità di snellire la regolamentazione dell’UE, criticando l’attuale livello di burocrazia come un freno alla crescita e alla competitività globale delle imprese europee. In questa prospettiva, l’asse Roma-Berlino ha messo evidenziato la volontà e necessità di un approccio pragmatico alle politiche economiche e di regolazione, in parte in contrasto con posizioni più protezionistiche o regolatorie di altri paesi membri. Il summit si è concentrato anche su questioni di sicurezza e difesa, con accordi sulla cooperazione nell’ambito della produzione industriale di materiali strategici e sulla partecipazione comune a iniziative per rafforzare la capacità difensiva europea. Questi punti sono stati presentati come elementi di una strategia condivisa per affrontare le sfide globali, incluse quelle derivanti dal conflitto in Ucraina e dalle tensioni internazionali.

Un altro elemento emerso dal vertice riguarda la gestione dei flussi migratori e la difesa dei confini esterni dell’Unione Europea, tema su cui Meloni e Merz hanno dichiarato di avere una visione simile. Secondo le dichiarazioni raccolte, entrambi i leader puntano su un approccio che combini sicurezza di frontiera, contrasto al traffico di esseri umani e cooperazione con paesi di origine e transito, il tutto nel rispetto delle normative internazionali.

Analisti e osservatori internazionali hanno descritto l’incontro come un possibile “nuovo duo politico” nell’Unione Europea, soprattutto in un momento in cui l’intesa franco-tedesca appare meno coesa. La stampa internazionale ha sottolineato come la cooperazione possa “ridefinire relazioni e politiche nell’UE” e che entrambi i leader condividano posizioni relativamente simili su relazioni transatlantiche e ruolo dell’Europa nel contesto mondiale. Parallelamente alla cooperazione economica e di sicurezza, Meloni ha confermato la disponibilità italiana a mantenere solide relazioni con gli Stati Uniti, affermando che Italia e Germania, storicamente partner privilegiati di Washington, possono contribuire insieme a rafforzare il dialogo transatlantico. Quest’ultimo farebbe parte di una più ampia strategia pragmatica per la gestione delle relazioni internazionali, in cui la cooperazione con alleati esterni all’UE è vista come complementare all’integrazione europea. Il vertice ha attirato l’attenzione anche per l’assenza di dichiarazioni contrastanti su punti fondamentali, come la guerra in Ucraina, per cui secondo Meloni e Merz la strada comune include il sostegno a iniziative multilaterali e la cooperazione con organizzazioni internazionali, pur senza aperture a soluzioni militari dirette come l’invio di truppe. In questo senso, l’approccio condiviso è stato presentato come orientato alla diplomazia e alla costruzione di coalizioni coordinate a livello internazionale.

Il summit Italia-Germania è stato visto come un momento di rafforzamento di un asse centrale nell’Unione Europea, con potenziali ricadute sulle dinamiche istituzionali comunitarie e sulle priorità politiche di Bruxelles nei prossimi mesi. Da ciò si evince che Italia e Germania intendono portare avanti un’agenda che rafforzi la competitività dell’UE, nonchè la sua autonomia strategica e la capacità di rispondere con efficacia alle sfide globali, con un non limitandosi alle relazioni bilaterali ma guardando alle dinamiche multilaterali all’interno delle grandi organizzazioni internazionali.

MondoInternazionale APS - Riproduzione Riservata ® 2026

Share the post

L'Autore

Riccardo Carboni

Classe 1999, laureato in Scienze internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Bologna e da sempre appassionato di affari internazionali. Studente all’ultimo anno di Master in International Relations presso la LUISS, ha approfondito tematiche riguardanti la sicurezza internazionale seguendo forum e partecipando a programmi di pianificazione militari secondo la dottrina NATO. Autore all’interno di Mondo Internazionale per l’area tematica “Organizzazioni Internazionali”.

Born in 1999, he holds a bachelor’s degree in International and Diplomatic Sciences from the University of Bologna and have always been passionate about international affairs. Currently a final-year student in the Master's degree program in International Relations at LUISS, he has delved into issues related to international security by following forums and participating in military planning programs based on NATO doctrine. Author and contributor to Mondo Internazionale for the "International Organisations” section.

Tag

EU Italia Germania Giorgia Meloni Friedrich Merz Summit Vertice