La confernza stampa dei primi 100 giorni della nuova Commissione

Ursula von der Lyen racconta i primi 100 giorni del suo secondo mandato, tra sfide e cambiamenti

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  Riccardo Carboni
  12 March 2025
  4 minutes, 4 seconds

Ursula von der Leyen ha dovuto affrontare un panorama geopolitico a dir poco singolare e in costante mutamento. Durante la conferenza stampa dei primi 100 giorni della nuova Commissione Europea a Bruxelles, la presidente ha descritto una realtà in cui equilibri consolidati si stanno disgregando e un sempre più diffuso senso di urgenza, poiché le fondamenta su cui si basa l'Europa sono sotto attacco. Ha evidenziato come democrazia, libertà e stato di diritto siano messi a dura prova, mentre la fiducia nei principi internazionali si affievolisce a favore di un approccio basato su interessi contingenti. Tuttavia, piuttosto che lasciarsi paralizzare da questa situazione, von der Leyen ha spronato l'Europa ad agire con determinazione, cogliendo l'opportunità di rafforzarsi e prosperare in un contesto sempre più competitivo.

In particolare, il ritorno di Donald Trump sulla scena politica americana ha scosso l'assetto transatlantico, creando attriti su diversi fronti, sprecialmente a seguito delle dichiarazioni di nuove tariffe sui prodotti europei, dell’ipotesi di una strategia aggressiva per l'acquisizione della Groenlandia e dell’insofferenza verso le regolamentazioni che limitano il potere delle grandi aziende tecnologiche statunitensi. Tuttavia, ciò che preoccupa maggiormente l'Europa è il cambio di atteggiamento di Washington nei confronti della guerra in Ucraina: l'amministrazione statunitense ha avviato colloqui diretti con Vladimir Putin senza coinvolgere i partner europei, generando il timore che si possa giungere a un'intesa con Mosca senza tenere conto delle esigenze di Bruxelles e Kyiv. Nonostante queste tensioni, von der Leyen ha ribadito che gli Stati Uniti restano un alleato fondamentale, pur riconoscendo che le divergenze sono aumentate, ricordato che, storicamente, Europa e America sono state più forti quando hanno agito in sinergia, e ha esortato a trovare soluzioni comuni pur nelle differenze di vedute. La presidente della Commissione Europea ha sottolineato come la necessità di una maggiore indipendenza strategica del continente, soprattutto in materia di difesa, sia necessaria, come necessaria è un’indipendenza dagli Stati Uniti, posizione che rispecchia una delle critiche più frequenti mosse da Trump nei confronti degli alleati della NATO. Ursula von der Leyen ha quindi esortato il blocco europeo a investire di più nella propria sicurezza e a coordinarsi meglio per affrontare le sfide globali.

Oltre al rapporto con Washington, von der Leyen ha insistito sulla necessità di stringere nuove alleanze globali, citandoil Regno Unito e la Norvegia come partner strategici con cui l'Unione Europea può collaborare per rafforzare la sicurezza del continente: questi Paesi sono già coinvolti nell'organizzazione di una coalizione volta a garantire il sostegno all'Ucraina e a preparare possibili accordi di pace. Anche la Turchia è stata menzionata tra i partner con cui Bruxelles intende collaborare, nonostante le riserve di Grecia e Cipro. Sul piano economico, la presidente ha evidenziato l'importanza degli accordi commerciali recentemente conclusi con Svizzera, Messico e il Mercosur, oltre ai progressi nei negoziati con Malesia, Caraibi e India, ribadendo che ridurre la dipendenza da fornitori inaffidabili è fondamentale per evitare vulnerabilità e ricatti economici, come dimostrato dall'esperienza della crisi energetica legata alla Russia.

Tra le proposte più significative avanzate da von der Leyen vi è il piano "Rearm Europe", trattato recentemente in un articolo apposito da Chiara Croci, che mira a mobilitare fino a 800 miliardi di euro per potenziare le capacità difensive del continente. Attualmente, l'80% delle attrezzature militari acquistate dagli Stati membri proviene da fornitori esterni all'Unione, principalmente dagli Stati Uniti, sollevando interrogativi sulla necessità di sviluppare un'industria bellica europea più forte. La presidente della Commissione ha espresso il suo sostegno all'idea di privilegiare la produzione europea, pur riconoscendo la necessità di un approccio graduale e pragmatico.

Tra le novità annunciate, vi è l'istituzione di un "Collegio per la sicurezza", un nuovo organismo che garantirà un monitoraggio costante delle minacce alla stabilità dell'Unione: sarà composto da tutti i commissari europei, riceverà aggiornamenti regolari dalle agenzie di intelligence su questioni legate alla sicurezza energetica, informatica, economica e geopolitica. Nonostante l'attenzione sulle questioni di difesa, il sostegno all'Ucraina rimane un pilastro dell'agenda europea. Von der Leyen ha confermato l'impegno dell'UE nel fornire assistenza militare e finanziaria al Paese, dichiarando che Bruxelles continuerà a sostenere Kyiv, anche di fronte a un possibile ridimensionamento del supporto americano. Ha inoltre ribadito che l'adesione dell'Ucraina alla NATO rappresenterebbe la miglior garanzia di sicurezza per il Paese, pur riconoscendo che ostacoli politici ne rendono difficile la realizzazione nell'immediato. In assenza di questa prospettiva, vi è la necessità di rafforzare l'esercito ucraino per garantirne la resilienza.

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L'Autore

Riccardo Carboni

Classe 1999, laureato in Scienze internazionali e Diplomatiche presso l’Università di Bologna e da sempre appassionato di affari internazionali. Studente all’ultimo anno di Master in International Relations presso la LUISS, ha approfondito tematiche riguardanti la sicurezza internazionale seguendo forum e partecipando a programmi di pianificazione militari secondo la dottrina NATO. Autore all’interno di Mondo Internazionale per l’area tematica “Organizzazioni Internazionali”.

Born in 1999, he holds a bachelor’s degree in International and Diplomatic Sciences from the University of Bologna and have always been passionate about international affairs. Currently a final-year student in the Master's degree program in International Relations at LUISS, he has delved into issues related to international security by following forums and participating in military planning programs based on NATO doctrine. Author and contributor to Mondo Internazionale for the "International Organisations” section.

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UE Ursula Von der Leyen USA difesa