Framing The World, Edizione CXXXX

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  Redazione
  07 ottobre 2024
  18 minuti, 33 secondi

Framing The World, Edizione CXXXX

Nella 140° edizione di Framing monitoriamo le tensioni in corso in Medio Oriente, l’evoluzione della campagna elettorale statunitense, ed ancora l’aumento dei dazi UE nei confronti della Cina e le tensioni antigovernative in Pakistan.

Tutto questo e molto altro nell’ultimo numero di FtW!

DIRITTI UMANI

ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

AFRICA SUB SAHARIANA

AMERICA DEL NORD

AMERICA LATINA

ASIA ED ESTREMO ORIENTE

EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

EUROPA ORIENTALE E RUSSIA

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE


DIRITTI UMANI

Francia, assassinato difensore dei diritti umani azero. Vidadi Isgandarli, attivista per i diritti umani dell'Azerbaigian in esilio in Francia, è morto il 1° ottobre a Mulhouse a seguito di un brutale attacco con più di 20 coltellate subito due giorni prima. Isgandarli, noto critico del presidente Ilham Aliyev, aveva richiesto asilo in Francia nel 2015, dopo essere stato perseguitato nel suo Paese. Questo episodio non è isolato: nel 2021, a Nantes, un altro dissidente azero, il blogger Mahammad Mirzali, era stato vittima di un'aggressione simile, sopravvivendo a 16 coltellate.

(Sofia Ena)

L’Unione europea e l’Italia costrette ad interrompere la cooperazione con le autorità tunisine, accusate di gravi violazioni dei diritti umani. Amnesty International Italia ed altre Ong richiedono l’interruzione di ogni cooperazione con le autorità tunisine, non esisterebbe infatti un sistema nazionale di asilo. Alcune inchieste giornalistiche hanno evidenziato gravi violazioni dei diritti umani commesse contro le persone migranti, rifugiate e richiedenti asilo.La Tunisia non può essere considerata un luogo sicuro per lo sbarco delle persone soccorse in mare.

(Lisa Pasolini)

Sofia Ena e Lisa Pasolini


ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

Cina, misure anticrisi. Il governo cinese ha annunciato nelle ultime due settimane una serie di importanti misure per fermare il rallentamento economico del paese. Per prima si è mossa la Banca Centrale tramite il taglio di uno dei tassi di riferimento a breve termine, un'iniezione di liquidità per $113 miliardi e un abbassamento di 50 punti base dei tassi d'interesse applicati ai mutui. In seguito il Politburo, sotto la guida di Xi Jinping, ha preannunciato un pacchetto fiscale di stimolo al settore immobiliare i cui dettagli non sono stati ancora resi noti ma che mira a stabilizzare i prezzi delle case dopo mesi di declino. I mercati hanno reagito in modo entusiastico e hanno registrato la miglior settimana dal 2008, con un rialzo che per il CSI 300 di Shanghai è arrivato al +24% in cinque sessioni ma con i titoli del settore immobiliare cresciuti più del 36%.

Europa, cala l'inflazione. Continua a calare l'inflazione nelle maggiori economie europee, con declini in linea o superiori alle previsioni degli economisti . Il dato italiano di settembre è calato dal +1.2% di agosto a +0.8%, quello francese dall'1.8% all'1.2% e quello spagnolo dal 2.3% all'1.5%, tutti dati ben inferiori all'obiettivo della BCE del 2%. Anche in Germania il tasso d'inflazione è sceso per la prima volta dal 2021 sotto il 2%, ma si è fermato all'1.8%. Questi risultati sostengono con forza le attese di un taglio ai tassi di interesse di almeno 25 punti base quando la BCE si riunirà il prossimo 17 ottobre, anche considerando il continuo rallentamento che sta colpendo il settore industriale europeo ed in particolare l'automotive.

EU, dazi alla Cina. Nonostante la forte opposizione di alcuni paesi, tra i quali Germania, Slovacchia e Ungheria, i paesi membri hanno approvato la proposta della Commissione Europea di innalzare i dazi doganali attualmente applicati alle importazioni di auto elettriche dalla Cina. Alla quota, ora del 10%, verrà aggiunta per i prossimi 5 anni un'ulteriore aliquota che varierà per ogni costruttore: dal 7.8% di Tesla al 35.3% di SAIC. La decisione arriva al termine di un'indagine che ha accertato una politica di dumping praticata tramite finanziamenti agevolati ai costruttori cinesi e nonostante le offerte di Pechino (restrizioni alle vendite e aumento dei prezzi) e i timori espressi dai costruttori tedeschi, preoccupati da future ritorsioni sugli export di auto europee.

USA, sorpresa dal lavoro. I dati sul mercato del lavoro americano a settembre hanno sorpreso analisti ed investitori, che erano convinti del rallentamento dell'economia e di un ulteriore taglio dei tassi da parte della Fed dopo quello di 50 punti base a settembre. Il report parla invece di un mercato del lavoro totalmente in salute, con le nuove assunzioni cresciute a 254.000 unità, il tasso di disoccupazione sceso al 4.1% e le paghe orarie cresciute del 4% su base annua. Questi dati hanno permesso a Wall Street di chiudere in positivo una settimana fino a quel momento segnata da preoccupazioni geopolitiche e dallo sciopero dei lavoratori portuali americani che per 3 giorni aveva paralizzato la Costa Est e quella del Golfo, poi sospeso fino al prossimo 15 gennaio.

Leonardo Aldeghi


AFRICA SUB SAHARIANA

Mozambico, il 9 ottobre 17 milioni di persone saranno chiamate a votare per il parlamento e per il presidente della repubblica. Più di 330mila voteranno dall’estero. Tra i candidati non ci sarà il capo di stato uscente, Filipe Nyusi, del Fronte di liberazione del Mozambico (Frelimo, al potere dal 1975), che ha già compiuto due mandati. Sarà, invece, una corsa a quattro. Il Frelimo ha puntato su un candidato di 47 anni, Daniel Chapo, ex presentatore di radio e tv, e docente di diritto costituzionale. Attira molti consensi, soprattutto tra i giovani, il candidato indipendente Venâncio Mondlane, cinquant’anni, considerato l’astro nascente della politica mozambicana.

(Aurelia Puliafito)

Sudan Il 26 settembre si sono intensificati i combattimenti nella capitale sudanese Khartoum, dopo che l’esercito ha lanciato un’offensiva per sottrarre terreno alle Forze di supporto rapido (Rsf). Alcuni partiti e gruppi della società civile hanno accusato le forze armate sudanesi di aver compiuto delle esecuzioni sommarie di civili sospettati di aver collaborato con le Rsf. Si è aperto un nuovo fronte anche nel Darfur Occidentale, dove le Rsf si sono scontrate con i miliziani del Movimento giustizia e uguaglianza Jem, alleati dell’esercito.

(Aurelia Puliafito)

Etiopia, esercito lancia operazioni contro i ribelli Fano nella regione Amhara. L'esercito etiope ha avviato una grande operazione militare contro i ribelli Fano, ignorando gli appelli internazionali per una soluzione pacifica. Il portavoce dell'esercito, colonnello Getnet Adane, ha dichiarato che l'unica risposta possibile è l'uso della forza. Amnesty International ha denunciato arresti arbitrari di massa, con centinaia di persone detenute senza processo, in violazione delle leggi nazionali. Il conflitto nella regione Amhara, iniziato più di un anno fa, sta aggravando la crisi umanitaria. Il Programma Alimentare Mondiale ha segnalato difficoltà nelle operazioni umanitarie, con solo 1,3 milioni di persone raggiunte sugli oltre 4,6 milioni bisognosi di assistenza

(Giulio Ciofini)

Mauritius, elezioni legislative fissate per il 10 novembre. Il presidente di Mauritius, Prithvirajsing Roopun, ha annunciato che il Paese terrà le elezioni legislative il 10 novembre. Il Parlamento sarà immediatamente sciolto e i candidati dovranno essere nominati entro il 22 ottobre. Questo annuncio segue lo storico accordo con il Regno Unito per la restituzione delle Isole Chagos a Mauritius. Tuttavia, l'isola di Diego Garcia, pur rientrando formalmente nella sovranità mauriziana, continuerà ad essere controllata dal Regno Unito, che mantiene lì una base militare condivisa con gli Stati Uniti, suscitando preoccupazioni a Washington per le possibili influenze della Cina nella regione.

(Giulio Ciofini)

Aurelia Puliafito e Giulio Ciofini


AMERICA DEL NORD

Stati Uniti, Vance e Walz: la sfida dei vice. Il 1° ottobre si è tenuto il dibattito tra i due candidati alla vicepresidenza negli Stati Uniti che ha visto protagonisti Tim Walz per il partito democratico e JD Vance per i repubblicani. Il confronto, sorprendentemente pacato rispetto al precedente dibattito tra i due candidati alla presidenza si è concentrato principalmente su temi di grande attualità negli Stati Uniti: cambiamento climatico, immigrazione, diritto all’aborto e controllo delle armi. Nonostante le posizioni opposte, i due candidati hanno mantenuto un tono civile per tutta la durata del dibattito. Tuttavia, entrambi hanno evitato di rispondere alla domanda delle moderatrici di CBS News sulla situazione Iran-Israele, schivando la questione su un eventuale "attacco preventivo" contro l'Iran.

(Caterina De Rosa )

Canada, fondi umanitari per il Libano. Tra le preoccupazioni della comunità internazionale sul conflitto tra Israele ed Hezbollah, il Ministro degli Affari Interni canadese Ahmed Hussen ha annunciato che il governo canadese stanzierà fondi per 10 milioni di dollari a supporto dell’assistenza umanitaria in Libano, aiutando a procurare cibo, acqua, aiuti sanitari d’emergenza e assistenza ai civili. “Con i fondi annunciati oggi, i partner del Canada potranno irrobustire lo sforzo per aiutare le persone in urgente necessità d’aiuto” ha dichiarato Hussen parlando dei fondi che, in aggiunta ai 10 milioni stanziati dallo UN Central Emergency Response Fund, aiuteranno a proteggere i civili mentre la diplomazia cercherà di trovare una soluzione pacifica della controversia.

USA, il supporto ad Israele dopo l’attacco iraniano. Washington ha nuovamente confermato il supporto americano in difesa dello stato d’Israele dopo l’attacco missilistico da parte dell’Iran agli inizi di ottobre, quando le navi americane nel Mediterraneo sono riuscite ad intercettare diversi missili iraniani. “Che sia chiaro, gli Stati Uniti sono pienamente, pienamente, pienamente a supporto di Israele” ha dichiarato Joe Biden, e anche Kamala Harris ha aggiunto: “Mi assicurerò sempre che Israele abbia la capacità di difendersi dall’Iran e dalle milizie terroristiche supportate dall’Iran”. Ciò detto, il “pieno” supporto americano pare avere un limite: Biden ha infatti specificato che non appoggerebbe un attacco israeliano alle strutture nucleari iraniane, una chiarificazione che è arrivata dopo il discorso del rappresentante israeliano alle Nazioni Unite, che ha minacciato una risposta di una forza “inimmaginabile” ad un attacco iraniano.

(Lorenzo Graziani)

Lorenzo Graziani e Caterina De Rosa


AMERICA LATINA

Haiti, almeno 70 persone uccise in un attacco condotto da una gang nel centro dell'isola. Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, circa 3.000 persone sono state costrette a fuggire, e tra le vittime della sparatoria indiscriminata della gang Gran Grif, diretta contro i civili, sono rimaste uccise 70 persone tra donne, uomini e bambini. Il Primo Ministro Garry Conille ha condannato l’attacco, definendolo un affronto all'intera nazione, e ha annunciato il dispiegamento di ulteriori forze dell'ordine, anche grazie al supporto della missione kenyota ad Haiti. L’isola è sempre più tragicamente teatro di lotte per il controllo territoriale, nonostante in questo caso non sia chiaro il motivo dell’attacco, dato che l’area era già sotto il controllo della gang Gran Grif. L'Ufficio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha dichiarato che, fino ad ora, più di 3.661 persone sono state uccise a causa di violenza senza un chiaro obiettivo di conquista, ma solo di terrore, da parte delle gang nel paese.

Messico, Claudia Sheinbaum promette di lavorare sulla transizione energetica. Nei suoi primi giorni come nuova presidente del Messico, Claudia Sheinbaum ha voluto prendere le distanze dalla dipendenza dai combustibili fossili promossa dal suo predecessore e mentore, Andrés Manuel López Obrador, e ha promesso di riprendere la transizione energetica che lui aveva interrotto. I dettagli sono ancora scarsi, ma il suo discorso segna un netto distacco dalla politica energetica dell'ex presidente López Obrador, che, tra le altre cose, ha speso oltre 20 miliardi di dollari per costruire una nuova raffineria di petrolio e ha fermato le aste che avevano consentito ai produttori di costruire impianti solari ed eolici nel paese. In un documento presentato durante la campagna elettorale, ha ribadito le linee guida che orienteranno il suo mandato: politiche volte alla sovranità alimentare, come il divieto di importazione di mais transgenico; la delocalizzazione delle imprese; l’aumento sostenibile del salario minimo; la promozione delle energie rinnovabili e il rafforzamento della militarizzazione del paese.
Alessia Boni


ASIA ED ESTREMO ORIENTE

Pakistan, proteste contro il governo. Più di 80 poliziotti sono rimasti feriti in scontri con i sostenitori dell'ex Primo Ministro incarcerato Imran Khan, impegnati in una marcia diretta ad Islamabad, come riferito dal Ministro degli Interni Mohsin Naqvi. La marcia, guidata dal capo della provincia di Khyber-Pakhtunkhwa, dove il partito di Khan è al potere, mira a raggiungere la capitale sfidando il divieto di manifestazioni pubbliche. I manifestanti chiedono il rilascio di Khan e protestano contro la coalizione di governo. Per evitare un'escalation della protesta, le autorità hanno sigillato Islamabad, bloccato i servizi di telefonia mobile e schierato l'esercito in vista di importanti eventi diplomatici, tra cui la visita del Ministro degli Esteri indiano e una riunione dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO). Mentre Naqvi accusa i manifestanti di voler disturbare questi eventi diplomatici, il partito di Khan, il Pakistan Tehreek-e-Insaf (PTI), insiste sul fatto che le loro proteste siano pacifiche e nega qualsiasi coinvolgimento nella violenza.

(Francesco Oppia)

Myanmar, dialoghi in Indonesia. L'Indonesia sta ospitando un importante incontro internazionale che coinvolge le Nazioni Unite, l'ASEAN, l'Unione Europea e il Governo di Unità Nazionale ombra del Myanmar (NUG) per affrontare la crisi in corso dopo il colpo di stato militare del 2021. Il paese è immerso in un conflitto violento tra il regime militare e le forze pro-democrazia, con la giunta che si rifiuta di intraprendere qualsiasi dialogo significativo, definendo i suoi oppositori come terroristi. Il piano di pace dell'ASEAN non ha avuto successo, spingendo a esplorare percorsi di mediazione alternativi. Nonostante la giunta abbia annunciato elezioni per il 2024, molti gruppi d'opposizione, incluso il NUG, hanno respinto la proposta, considerandola una farsa. Tuttavia, i funzionari indonesiani hanno affermato che sono emersi alcuni segnali incoraggianti, in particolare per quanto riguarda sviluppi di un dialogo futuro.

(Francesco Oppia)

Filippine, Manila. Il 26 settembre, la Banca Asiatica di Sviluppo (ADB) ha firmato un accordo con la fondazione svizzera Internationale Finance Facility Education (IFFEd) – stanziando 500 milioni di dollari in finanziamenti agevolati per l’istruzione nei paesi a reddito medio-basso (LMIC) dell’Asia e Pacifico. IFFEd garantisce 125 milioni di dollari di esportazione ai prestiti sovrani della ADB e fornisce sovvenzioni iniziali di 50 milioni di dollari, aumentando il capitale di leva finanziaria quattro volte superiore. I paesi ammissibili ai finanziamenti sono Bangladesh, India, Mongolia, Pakistan, Papua Nuova Guinea, Filippine, Sri Lanka, Timor Est, Uzbekistan e Vietnam. L'accordo consente loro di implementare gli investimenti nell’istruzione in quanto spesso costretti a fare scelte difficili su dove investire le risorse limitate. Inoltre, più del 50% degli studenti dei paesi LMIC non è in grado di leggere testi semplici. Tra i donatori sovrani dell’IFFEd vi sono Canada, Svezia e Regno Unito; fondazioni come Rockefeller Foundation e il Soros Economic Development Fund hanno fornito capitale iniziale.

(Ratì Mugnaini Provvedi)

Francesco Oppia e Ratì Mugnaini Provvedi


EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

Austria, successo dell'estrema destra alle elezioni legislative. Alle elezioni legislative del 29 settembre il Partito della Libertà (Fpö), di estrema destra, ha ottenuto la maggioranza relativa con il 28,8 % dei voti, un aumento notevole rispetto alle elezioni del 2019 in cui il partito aveva subito una importante sconfitta elettorale ed era stato coinvolto in uno scandalo di corruzione. Il Partito della Libertà (Fpö) ha ottenuto più voti di quanto prevedessero i sondaggi, fermando l'attuale coalizione di governo formata da conservatori e ambientalisti. Nonostante abbia vinto le elezioni, ad ora nessun partito sembra disposto a fare parte di un governo di coalizione con l'Fpö, anche per via delle posizioni estreme di Herbert Kickl, il leader del partito. È la prima volta dal 1945 che l'estrema destra vince le elezioni in Austria.

(Bianca Franzini)

Unione Europea, proposto rinvio per le norme contro la deforestazione. La Commissione europea, sotto pressione da vari Paesi (tra cui Germania, Austria, Finlandia, Italia, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Svezia) ha proposto di posticipare l'entrata in vigore di un regolamento contro la deforestazione nei Paesi terzi. Il provvedimento, che fa parte del Green Deal, non sarà pienamente operativo quest'anno, ma solo entro fine 2025 per le grandi imprese e fine 2026 per le piccole. La norma vieta l'importazione di prodotti come cacao, caffè, olio di palma e carne bovina da terre disboscate e impone che le aziende garantiscano la tracciabilità dei prodotti. La proposta presentata dovrà ora ottenere il benestare del Consiglio e del Parlamento. Secondo il WWF, l’Unione europea è responsabile del 16% della deforestazione globale per via delle sue importazioni.
(Bianca Franzini)

UE, la Corte di Giustizia multa l’Ungheria. L'ECJ, organo garante dei trattati europei, ha condannato il governo ungherese di Viktor Orbán a una multa di 200 milioni di euro per la violazione delle normative europee in materia di diritto d'asilo. La sanzione è stata emessa in seguito al trattamento riservato ai migranti, bloccati dal 2015 nelle zone di transito al confine con la Serbia. Secondo la Corte, queste condizioni costituiscono una violazione grave e senza precedenti del diritto dell'Unione Europea.

(Sofia Ena)

Ue, Italia davanti alla Corte di Giustizia per contratti a termine e precariato. Bruxelles ha deciso di portare l'Italia davanti alla Corte di Giustizia dell'UE, accusandola di non aver risolto le criticità legate all'abuso di contratti a tempo determinato e alla discriminazione nel mercato del lavoro. Nel mirino della Commissione europea è soprattutto il settore scolastico, dove l'Italia non ha implementato misure sufficienti per prevenire l'uso reiterato di contratti a termine senza garantire progressioni salariali adeguate per i docenti.

(Sofia Ena)

Bianca Franzini e Sofia Ena


EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA

Ucraina, l'intelligence militare ha dichiarato di essere responsabile dell'uccisione di Andrei Korotkiy. Korotkiy è capo della sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia, definito dallo spionaggio un "criminale di guerra" e "collaboratore" del regime russo. Attraverso il proprio canale Telegram, il Gur ha diffuso un video che riprende l’esplosione di un veicolo, presumibilmente una jeep. Poche ore più tardi, il Comitato investigativo russo ha confermato la morte di Korotkiy nella città di Enerhodar, sede dell'impianto nucleare. Il Gur ha inoltre dichiarato che Korotkiy, cittadino ucraino, avrebbe "collaborato volontariamente" con la Russia dopo che questa aveva occupato la centrale nelle prime fasi del conflitto. Secondo l'intelligence ucraina, Korotkiy avrebbe fornito alle forze russe i dati personali del personale della centrale, identificando coloro che avevano posizioni "filo-ucraine".

Russia, richiesta una pena di nove anni e un mese di carcere per Robert Gilman. Il cittadino americano è accusato di aver aggredito un investigatore e un ispettore all'interno della prigione in cui sta scontando una condanna di tre anni e mezzo per un presunto attacco a un agente di polizia in stato di ebbrezza. Il processo si tiene presso il tribunale di Voronezh, con la sentenza attesa il 7 ottobre. La notizia è stata diffusa dalle agenzie russe Tass e Ria Novosti. Stando a quanto riportato da Ria Novosti, Gilman avrebbe ammesso la propria colpevolezza, spiegando di aver colpito l'ispettore e l'investigatore dopo che questi avrebbero offeso suo padre e che l'ispettore gli avrebbe causato dolore ai genitali durante una perquisizione. Gli investigatori, sempre secondo Ria Novosti, sostengono che Gilman avrebbe dato un pugno alla testa dell'ispettore in due occasioni, colpendolo anche al volto con il pugno destro. Inoltre, avrebbe aggredito un investigatore, causandogli una commozione cerebrale. Le accuse rivolte a Gilman non sono verificabili in modo indipendente, e non si può escludere che la confessione sia stata estorta attraverso pressioni o minacce. Negli ultimi anni, vari cittadini statunitensi sono stati arrestati in Russia per imputazioni considerate motivate politicamente o usate dal Cremlino come leva per trattative volte al rilascio di cittadini russi detenuti in Paesi occidentali.

Federico Cortese


MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

Israele-Libano, prove tecniche di invasione: nelle ultime settimane lo stato di Israele ha portato avanti una campagna di bombardamenti e azioni di guerra asimettrica dalla portata storica. In poco tempo, lo stato ebraico ha annichilito il gruppo terrorista sciita che domina il Libano meridionale. Sono stati eliminati con diversi raid e azioni di intelligence tutti gli alti dirigenti di Hezbollah, tra cui il leader Hassan Nasrallah. La dirigenza israeliana pare intenzionata a concludere la partita con il nemico storico e pianifica l’invasione del vicino paese arabo. Al confine tra i due paesi sono già iniziate le prime scaramucce tra le forze speciali israeliane e i miliziani del Partito di Dio, con perdite elevate da parte di entrambi. Nel corso dell’offensiva israeliana le vittime civili sono state più di mille.

(Michele Magistretti)

Francia: Macron pronto ad ospitare una conferenza internazionale per il Libano. Come riportato da vari organi di stampa, il Presidente della Repubblica francese si è dichiarato pronto ad organizzare una conferenza internazionale per raccogliere aiuti umanitari da destinare a Beirut. Il Presidente Macron ha reso la seguente dichiarazione dopo un incontro dei Paesi francofoni: “Nelle prossime settimane terremo una conferenza per fornire aiuti umanitari, sostenere la comunità internazionale e aiutare le forze armate libanesi a rafforzare la sicurezza, soprattutto nel sud del Libano”. Inoltre, si è espresso a favore dello stop alle forniture di armi che Israele utilizza a Gaza dichiarando ai microfoni di France Inter che la priorità è quella di trovare una soluzione politica. Al momento, la priorità della Francia è quella di evitare un’escalation per evitare “una guerra regionale”.

(Matteo Francescucci)

Michele Magistretti e Matteo Francescucci


TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE

Regno Unito, accordo con Mauritius per la cessione delle isole Chagos. Dopo decenni di disputa territoriale per il controllo dell’arcipelago delle Chagos, quest’ultimo parte del “Territorio Britannico dell’Oceano Indiano” dal 1965, Londra e lo Stato insulare delle Mauritius hanno raggiunto un accordo che in breve tempo dovrebbe ristabilire la sovranità di quest’ultimo sul conteso arcipelago. Le Chagos hanno una valenza strategica considerevole per il Regno Unito; difatti, l’atollo “Diego Garcia” ospita una base militare che Londra amministra congiuntamente agli Stati Uniti. Lo stesso accordo ribadisce che la base militare resterà operativa e, almeno inizialmente, continuerà ad essere gestita dall’ex “madrepatria”.

Davide Shahhosseini



Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.

Alessia Boni: America Latina

Aurelia Puliafito: Africa Sub-Sahariana

Bianca Franzini: Europa Occidentale e Unione Europea

Caterina De Rosa: America del Nord

Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Federico Cortese: Europa Centro-Orientale e Russia

Francesco Oppia: Asia ed Estremo Oriente

Giulio Ciofini: Africa Sub-Sahariana

Gonzalo Pereyra: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale

Leonardo Di Girolamo: Asia ed Estremo Oriente

Lisa Pasolini: Diritti Umani

Lorenzo Graziani: America del Nord

Matteo Francescucci: Medio Oriente e Nord Africa

Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa

Ratì Magnaini Provvedi: Asia ed Estremo Oriente

Sofia Ena: Europa occidentale e Unione Europea, Diritti Umani

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