Framing The World, Edizione CXXXXV

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  Redazione
  23 dicembre 2024
  20 minuti, 46 secondi

Framing The World, Edizione CXXXXV


DIRITTI UMANI

ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

AFRICA SUB SAHARIANA

AMERICA DEL NORD

AMERICA LATINA

ASIA ED ESTREMO ORIENTE

EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

EUROPA ORIENTALE E RUSSIA

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE


DIRITTI UMANI

Zimbabwe, il Parlamento abolisce la pena di morte. L'11 dicembre, il Parlamento dello Zimbabwe ha approvato la legge che abolisce definitivamente la pena di morte, un passo atteso dopo che a febbraio il governo aveva già dato il suo consenso preliminare al progetto. La decisione arriva dopo il voto favorevole dello Zimbabwe alla risoluzione delle Nazioni Unite per una moratoria sulle esecuzioni capitali. Il provvedimento ora attende solo la ratifica del presidente Emmerson Mnangagwa, che sembra essere una formalità, dato che dal 2017, anno della sua ascesa al potere, ha commutato tutte le condanne a morte. Mnangagwa, inoltre, durante la lotta per l'indipendenza, era stato vicino all'esecuzione. L'ultima esecuzione capitale nel paese risale al 2005, anno in cui l'esecutore è andato in pensione e non è mai stato sostituito.

Serbia, Giornalisti e Attivisti sotto Sorveglianza. Nel febbraio 2024, il giornalista serbo Slaviša Milanov è stato fermato dalla polizia, che ha sequestrato il suo smartphone. Al momento della restituzione, ha scoperto che il dispositivo era stato manomesso e i dati erano stati cancellati. Un'analisi del Security Lab di Amnesty International ha rivelato l'installazione di uno spyware, NoviSpy, utilizzato dalle autorità serbe. Questo software consente di attivare microfoni e telecamere da remoto. La polizia e l'Agenzia per la Sicurezza dello Stato (BIA) impiegano regolarmente NoviSpy per monitorare le comunicazioni di giornalisti e attivisti, manipolando i dispositivi durante gli interrogatori. Nonostante una vulnerabilità in Android sia stata corretta nell'ottobre 2024, l'effetto sulla libertà di espressione è devastante, con attivisti costretti all'auto-censura.

(Sofia Ena)

Europa: molti paesi verso la sospensione delle richieste d’asilo dei rifugiati siriani. Dal 9 dicembre Francia,Norvegia,Danimarca,Italia,Svezia e Grecia hanno annunciato di aver sospeso l’esame delle domande d’asilo dei cittadini siriani.L’Austria progetta invece un programma di rimpatrio ed espulsione per i siriani che avevano già ottenuto lo status di rifugiati. L’Unhcr afferma che la Siria non può essere considerata un paese sicuro, dichiarandosi preoccupata per i rifugiati che non possono essere rimpatriati in un paese dove è in atto una grave crisi umanitaria.

(Lisa Pasolini)

Sofia Ena e Lisa Pasolini


ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

USA, sorpresa dalla FED. La Federal Reserve ha ridotto il tasso d’interesse di riferimento per la terza volta consecutiva, portandolo ad un range tra 4,25% e 4,5%, con un voto di 11-1 del FOMC. La presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, si è opposta, preferendo mantenere i tassi invariati. In conferenza stampa, il presidente Jerome Powell ha dichiarato che la politica monetaria è ora meno restrittiva, ma ha anche predicato cautela per eventuali ulteriori tagli, aggiungendo che i tassi continuano a frenare significativamente l’economia e che saranno necessari progressi sull’inflazione prima di ulteriori riduzioni. La Fed prevede ora solo 0,5% di tagli nel 2025, contro l’1% stimato a settembre. La reazione dei mercati è stata estremamente negativa con S&P500 e Nasdaq in calo di oltre 3%, con ulteriori perdite anche nelle sedute successive, chiudendo così la peggior settimana degli ultimi 3 mesi.

Svizzera, riduzione maggiore del previsto. La Banca Nazionale Svizzera (SNB) ha ridotto il tasso d’interesse principale dello 0,5%, più delle previsioni che stimavano un taglio di 25 punti, portandolo così allo 0,5%, in risposta al calo dell’inflazione, scesa dallo 1,1% ad agosto allo 0,7% a novembre. Il presidente Martin Schlegel ha spiegato che l’attuale politica monetaria era troppo restrittiva e il taglio intende contrastare la pressione sul franco come bene rifugio. La mossa, la più ampia in quasi 10 anni, ha indebolito il franco rispetto al dollaro e all'euro e ha favorito un rialzo dello 0,5% dell’indice SMI di Zurigo. La SNB ha inoltre moderato il linguaggio su futuri interventi segnalando maggiore cautela nell’uso della politica monetaria.

Tassi di interesse, taglio anche nell’UE. La Banca Centrale Europea (BCE) ha ridotto per la terza volta consecutiva il tasso sui depositi di un quarto di punto, portandolo al 3%, con ulteriori tagli previsti nel 2025. Inoltre, dal comunicato ufficiale è stato eliminato il riferimento a una politica “sufficientemente restrittiva,” indicando un cambio di approccio rispetto agli ultimi anni. La BCE prevede ora un approccio graduale, con riduzioni di 25 punti base a gennaio e marzo, con decisioni che saranno prese caso per caso, tenendo conto anche dell’impatto delle future politiche di Donald Trump. La presidente Lagarde ha infine evidenziato che "l'economia dovrebbe rafforzarsi nel tempo, ma a un ritmo più lento del previsto", sottolineando che maggiori tensioni nel commercio globale penalizzerebbero la crescita dell'Eurozona riducendo le esportazioni e indebolendo l'economia mondiale.

Cina, cambio di rotta. Il Politburo, guidato da Xi Jinping, ha annunciato per il 2025 una strategia monetaria "moderatamente espansiva" e un approccio fiscale "più proattivo", promettendo misure straordinarie per stabilizzare i mercati e stimolare i consumi, allo scopo di fronteggiare un possibile conflitto commerciale con l'amministrazione Trump. La decisione è storica perché è il primo cambiamento nell'impostazione della politica monetaria da 13 anni a questa parte. Il Politburo ha così segnalato l’intenzione di intensificare gli stimoli economici già avviati a settembre, puntando a un aumento del deficit di bilancio e a obiettivi di crescita più ambiziosi. L'urgenza del governo riflette un cambio di prospettiva rispetto al trimestre precedente, con l'economia cinese sotto pressione per tensioni commerciali e una deflazione che non accenna a diminuire, con i prezzi alla produzione calati per il 26° mese consecutivo e prezzi al consumo ai minimi da 5 mesi.

Germania, meno peggio del previsto? Gli ordinativi industriali tedeschi ad ottobre sono diminuiti dell'1,5%, meno del previsto (-2%), suggerendo una possibile mitigazione della recessione manifatturiera. Escludendo gli ordini su larga scala, la domanda è invece aumentata dello 0,1%, mentre i dati di settembre sono stati rivisti al rialzo (+7,2%). La crisi del settore manifatturiero, in contrazione dal 2022, è attribuita a una debole domanda estera, alti costi di finanziamento e problemi strutturali interni, come la carenza di manodopera qualificata e gli elevati costi energetici. La situazione è particolarmente critica nel settore automobilistico, dove aziende come Volkswagen affrontano difficoltà nella transizione verso i veicoli elettrici. La DIHK (Camera di commercio tedesca) rimane tuttavia pessimista, segnalando che una domanda interna ai minimi dalla pandemia e una continua riduzione degli investimenti causata dalla situazione di incertezza, mitigata solo in parte dai segnali positivi provenienti dall'estero.

Leonardo Aldeghi


AFRICA SUB SAHARIANA

Repubblica Democratica del Congo, dilaga una malattia non ancora identificata. Un’équipe di epidemiologi, biologi e operatori sanitari specializzati, inviata dalle autorità sanitarie congolesi e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), è arrivata l’8 dicembre nella provincia di Kwango, nel sudovest del paese, per studiare una malattia non meglio identificata, chiamata “X”, che si è diffusa in questa regione povera e mal collegata con il resto del paese. Dal 24 ottobre in quest’area sono stati registrati più di 400 casi e almeno 31 morti, in gran parte bambini. I sintomi sono febbre, mal di testa, tosse, raffreddore e dolori articolari. Secondo funzionari sanitari locali i parassiti della malaria non causano la febbre emorragica registrata nell'epidemia in corso. L'ipotesi è che siano più malattie a colpire la popolazione nell'estremo ovest della Repubblica Democratica del Congo.

Corno d’Africa, raggiunto uno storico accordo tra Etiopia e Somalia. Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha annunciato l’11 dicembre che l’Etiopia e la Somalia hanno raggiunto un accordo, con la sua mediazione, per mettere fine alle tensioni legate alla questione dell’accesso al mare di Addis Abeba, dopo otto ore di negoziati ad Ankara. Durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro etiope e il presidente somalo, Erdoğan ha affermato che l’accordo, definito storico, “segna un nuovo inizio nelle relazioni tra Addis Abeba e Mogadiscio, basato sulla pace e sulla cooperazione”.In base al testo dell’accordo, reso pubblico da Ankara, le parti hanno concordato di definire insieme intese bilaterali e commerciali che garantiscano all’Etiopia “un accesso affidabile, sicuro e sostenibile al mare sotto la sovranità della Repubblica Federale di Somalia”.

(Aurelia Puliafito)

Ruanda: Il presidente annuncia candidatura per ospitare il Gran Premio di Formula 1. Il presidente del Ruanda, Paul Kagame, ha ufficializzato la candidatura del suo Paese per ospitare un Gran Premio di Formula 1, segnando un possibile ritorno delle corse in Africa dopo trent’anni. L’annuncio è avvenuto proprio a Kigali, luogo in cui si teneva l’Assemblea Generale della FIA, segno della crescente rilevanza del motorsport nella regione. Il presidente Kagame ha sottolineato il forte impegno del Ruanda verso questa opportunità. Il circuito, progettato dall’ex pilota Alexander Wurz, sarebbe situato vicino al nuovo aeroporto internazionale in costruzione a Bugesera, 40 km dalla capitale. Formula 1, che non si corre in Africa dal 1993, sta discutendo con il Ruanda da mesi. Stefano Domenicali, CEO di F1, ha espresso entusiasmo per il progetto.

Sudan: da maggio oltre 700 morti ad al-Fashir, denuncia l’ONU. Dal mese di maggio, oltre 700 persone sono state uccise ad al-Fashir, nello stato del Darfur Settentrionale, secondo l’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, Volker Türk. L’assedio della città da parte delle Forze di Supporto Rapido (RSF) e i continui combattimenti stanno devastando la popolazione civile. L’ONU ha documentato almeno 782 civili uccisi e oltre 1.143 feriti, con prove raccolte anche attraverso interviste a sfollati. Le vittime derivano da intensi bombardamenti delle RSF su aree densamente popolate e raid aerei dell’esercito sudanese. Attacchi contro i civili, se confermati, potrebbero costituire crimini di guerra, ha dichiarato l’ONU. Il conflitto tra l’esercito e le RSF, attivo da oltre 18 mesi, ha creato una crisi umanitaria con oltre 12 milioni di sfollati. Al-Fashir rappresenta un fronte cruciale, e la comunità internazionale teme rappresaglie etniche in caso di vittoria delle RSF, come avvenuto nel Darfur Occidentale.

(Giulio Ciofini)

Aurelia Puliafito e Giulio Ciofini


AMERICA DEL NORD

Canada tra crisi politica e sovranità economica. La crisi politica recente in Canada è esplosa con le dimissioni improvvise di Chrystia Freeland, Vicepremier e Ministra delle Finanze, causate dalle divergenze con il Primo Ministro Justin Trudeau riguardo alla gestione della minaccia di tariffe da parte degli Stati Uniti. Questo evento ha ulteriormente complicato il già fragile rapporto tra i due Paesi, con Donald Trump, presidente eletto degli Stati Uniti, che ha ironicamente proposto l'idea che il Canada possa diventare il 51° stato, sottolineando così il disavanzo commerciale tra le due nazioni. Di fronte a questa pressione, il governo canadese ha reagito annunciando nuove misure per potenziare la sicurezza al confine.

Canada tra crisi politica e sovranità economica II. Nel frattempo, i media canadesi hanno rilanciato l'importanza di un piano economico autonomo, mettendo in evidenza l'urgente necessità di diversificare i partner commerciali per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Trudeau, in un discorso alla nazione, ha ribadito la sovranità del Canada e ha annunciato l'avvio di colloqui multilaterali con l'Unione Europea e altre potenze globali. Tuttavia, l'incertezza politica continua a gettare un'ombra sul futuro del governo, con elezioni anticipate che potrebbero essere inevitabili.

(Caterina De Rosa )

Stati Uniti d’America: Blinken in Giordania per la Siria. Durante gli incontri sulla situazione siriana tenuti sabato 14 dicembre a Aqaba, in Giordania, il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno avuto “contatti diretti” con Hayat Tahrir al-Sham, anche conosciuta come HTS, l’organizzazione che ha minato alle fondamenta del regime di Bashar al-Assad. Insieme ai diplomatici turchi, dell’Unione Europea e di diversi paesi arabi, Blinken ha rilasciato uno statement con il quale ha “confermato il pieno supporto al popolo siriano in questo momento critico della loro storia per ricostruire un futuro più speranzoso, sicuro e pacifico”. L’apertura dell’amministrazione Biden verso HTS è arrivata nonostante Washington abbia dichiarato l’organizzazione come “terroristica” nel 2018.

(Lorenzo Graziani)

Lorenzo Graziani e Caterina De Rosa


AMERICA LATINA

Brasile, le precarie condizioni di Lula. Un incidente domestico accaduto ad ottobre ha causato un'emorragia cerebrale al presidente brasiliano che è stato ricoverato d’urgenza per essere sottoposto ad un intervento chirurgico. Lula è stato successivamente dimesso dall’ospedale e deve recuperare le forze. Nel mentre, entrambi i rami del parlamento brasiliano hanno approvato il programma economico avanzato dal presidente. L'obiettivo è ridurre gradualmente il deficit del settore pubblico entro il 2030, per provare a calmare i timori dei mercati finanziari. tra le misure più rilevanti vi è la modifica dei parametri sui quali definire il salario minimo del settore pubblico.

Michele Magistretti


ASIA ED ESTREMO ORIENTE

Corea del Sud, Yoon rimosso dall'incarico. Il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, è stato sospeso dall’incarico dopo aver dichiarato la legge marziale per la prima volta in 45 anni. La misura è durata solo poche ore e successivamente l’Assemblea Nazionale ha approvato l’impeachment del presidente grazie al voto decisivo di dodici membri del suo partito. Durante la sospensione di Yoon, la guida del paese passerà ad interim al primo ministro Han Duck-soo, che tuttavia non essendo un funzionario eletto non godrà di un forte mandato politico. L’impeachment ora è al vaglio della Corte Costituzionale, che dovrà stabilire se confermare la rimozione di Yoon. In tal caso, la Corea del Sud sarà chiamata a eleggere un nuovo presidente entro i due mesi successivi alla decisione. L’opposizione ha accusato Yoon di insurrezione, per questo reato la legge sudcoreana prevede pene severissime, tra cui la pena di morte.

Cina, continua il riarmo nucleare. Secondo un recente rapporto del Pentagono, la Cina avrebbe ampliato significativamente il suo arsenale nucleare, aggiungendo circa 100 testate nell’ultimo anno e portandolo a oltre 600 nel corso del 2024. Sebbene ancora distante dagli arsenali di Stati Uniti e Russia, il rapporto stima che Pechino potrebbe superare le 1.000 testate entro il 2030. L’accumulo nucleare suggerisce che i leader cinesi mirano a espandere le opzioni distruttive disponibili in caso di crisi o conflitto. Inoltre, la Cina avrebbe completato la costruzione di tre campi missilistici nei deserti settentrionali, dotati di 320 silos di lancio, alcuni dei quali già armati con missili intercontinentali capaci di trasportare testate multiple. Ulteriori silos sarebbero in costruzione per rafforzare la capacità di risposta nucleare. I progressi riportati dal Pentagono sono avvenuti nonostante i recenti scandali di corruzione che hanno coinvolto alti ufficiali dell’esercito cinese.

(Francesco Oppia)

India, guerra commerciale? Il governo indiano ha avviato un'indagine per valutare l'introduzione di dazi o tasse temporanee sulle importazioni di acciaio, in risposta alla pressione dell'Indian Steel Association (ISA), che rappresenta colossi come ArcelorMittal Nippon Steel e JSW Acciaio. Secondo dati provvisori, le importazioni dalla Cina hanno toccato livelli record nei primi otto mesi dell'anno fiscale L'ISA segnala un "aumento improvviso e significativo" delle azioni, che avrebbe già danneggiato il settore. La Direzione per le misure commerciali correttive, braccio del Ministero del commercio, ha confermato la necessità dell'indagine. Le piccole acciaierie locali sono in difficoltà, con tagli alla produzione e rischi occupazionali, mentre l'India si unisce ad altri Paesi nell'analisi di misure per arginare il flusso di acciaio cinese a basso costo.

India, IMPHAL, I militanti indiani che hanno partecipato alla guerra civile in Myanmar stanno intensificando il conflitto etnico nello stato di Manipur, affermano fonti della sicurezza. Equipaggiati con armi avanzate, inclusi lanciarazzi, i combattenti alimentano la violenza tra la comunità Meitei, prevalentemente indù, e le tribù Kuki, a maggioranza cristiana. Dal maggio 2023, il bilancio è drammatico: 260 morti e oltre 60.000 sfollati. La crescente tensione è aggravata dal traffico di droga e dall’estorsione per finanziare le operazioni armate. La presenza di circa 67.000 soldati e 30.000 poliziotti non è bastata a contenere la situazione. Molti dei combattenti Meitei tornano ora dal Myanmar, dove avevano collaborato con la giunta al potere, mentre i Kuki ricevono supporto dai ribelli locali. Il governo indiano sta tentando di sigillare i 1.600 km di confine con il Myanmar per arginare l’ingresso di armi e militanti, ma il conflitto sembra lontano da una soluzione.

(Ratì Mugnaini Provvedi)


Ratì Mugnaini Provvedi e Francesco Oppia


EUROPA OCCIDENTALE ED UNIONE EUROPEA

Francia, cade il Governo Barnier. Il governo di Michel Barnier è stato sfiduciato dall’Assemblée nationale con 331 voti favorevoli, frutto di un’inedita alleanza tra sinistra e estrema destra. Questo segna la fine del più breve mandato nella storia della Quinta Repubblica, durato meno di tre mesi. La proposta di bilancio 2025, giudicata troppo rigida, ha innescato lo scontro politico. In seguito a ciò, il presidente Macron ha nominato François Bayrou, leader del Movimento Democratico (MoDem), nuovo primo ministro, con il compito di formare un governo che superi l’impasse politica e approvi il bilancio 2025.

Germania, sfiduciato il Governo Scholz. Il governo di Olaf Scholz è stato sfiduciato dal Bundestag con 207 voti favorevoli, 394 contrari e 116 astenuti, segnando l'inizio di un percorso verso le elezioni anticipate, fissate per il 23 febbraio. La crisi di maggioranza che ha portato a questa situazione è il risultato della frattura nella coalizione semaforo (SPD, FDP e Verdi), incapace di trovare un accordo su temi cruciali come l'economia e la gestione della spesa pubblica. L’opposizione, compatta contro Scholz, ha attaccato la sua gestione della crisi economica e le sue scelte europee. La rottura è stata accelerata dalla decisione di Scholz di licenziare il ministro delle Finanze Christian Lindner, leader dell'FDP, dopo il suo rifiuto di sostenere una politica di emergenza economica. Se i sondaggi si confermeranno, il paese potrebbe passare sotto la guida del centrodestra o dell'estrema destra, con possibili ripercussioni sulla stabilità politica e democratica.

(Sofia Ena)

Romania, elezioni annullate. La Corte Costituzionale romena ha annullato il primo turno delle elezioni presidenziali del 24 novembre, dopo che rapporti dell’intelligence hanno rivelato manipolazioni a favore del candidato vincitore, Calin Georgescu. La manipolazione, orchestrata tramite TikTok, ha limitato la visibilità degli avversari, portando al rinvio del ballottaggio inizialmente previsto per l’8 dicembre. Il presidente uscente Iohannis rimarrà in carica fino a nuove elezioni, la cui data sarà decisa dal governo. Le rivelazioni hanno scatenato reazioni contrastanti: la sfidante Elena Lasconi denuncia un attacco alla democrazia, mentre il premier Marcel Ciolacu approva la decisione. È probabile che Georgescu venga escluso dalla corsa. La vicenda solleva dubbi sul ruolo di TikTok e sulla trasparenza del sistema di intelligence romeno, incapace di prevenire interferenze esterne.

UE, verso un dialogo con i ribelli siriani. L’Unione Europea ha delineato alcuni principi per normalizzare i legami con la Siria post-Assad, senza specificare tempi per l’alleggerimento delle sanzioni. L'UE chiede un processo politico inclusivo che garantisca integrità territoriale, diritti umani e protezione delle minoranze, evitando estremismo e terrorismo. Il ritorno dei rifugiati siriani deve essere volontario, sicuro e dignitoso. L’UE, principale donatore per la Siria con oltre 33 miliardi di euro dal 2011, monitora l’Hts, il gruppo ribelle che guida la transizione, ma resta scettica sul suo passato legato ad Al-Qaeda e sulle capacità di garantire pluralismo. Sebbene l’UE abbia aperto al dialogo, mantiene un approccio graduale, subordinando azioni concrete, come la revoca delle sanzioni, a progressi tangibili da parte del governo di transizione in Siria.

(Bianca Franzini)

Bianca Franzini e Sofia Ena


EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA

Ucraina, Zelensky non permetterà più il transito del gas russo. Il presidente ucraino ha annunciato che dall’anno prossimo nessun tipo di gas proveniente dalla Russia potrà transitare attraverso l’Ucraina. Questo per impedire che il gas russo raggiunga comunque l’Europa occidentale “mascherato” da gas prodotto da altri paesi – uno su tutti l’Azerbaijan – quando si tratta semplicemente di gas russo comprato da Baku e poi rivenduto. Questa decisione avrà conseguenze pesanti per quei paesi europei che dipendono largamente da Mosca per i loro rifornimenti di gas, in particolare la Slovacchia, inasprendo ulteriormente i rapporti tra Kiev e Bratislava. In ogni caso, con lo scadere dell’accordo tra Gazprom e l’Ucraina, anche Kiev potrebbe perdere delle entrate.

Russia, nuovo disastro ambientale nello stretto di Kerč'. Il 15 dicembre due petroliere russe che trasportavano residui di petrolio sono state danneggiate a causa di una tempesta e sono affondate, causando il versamento nel Mar Nero di migliaia di tonnellate di greggio. Lo stretto di Kerč' separa la Russia dalla Crimea, e circa 60 chilometri di costa sarebbero già stati contaminati. Le autorità russe hanno dato avvio alle operazioni di pulizia, ma il greggio riversato in mare ha già danneggiato uccelli e altri animali nell’area colpita, minacciando l’ecosistema della regione per i prossimi anni.

Silvia Pasetto


MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

Siria, Israele occuperà la vetta del Monte Hermon almeno per l’inverno. Israele ha occupato militarmente la vetta del Monte Hermon, situato all’interno di una buffer zone nata all’indomani della guerra Arabo-Israeliana del 1973. Questa mossa ha provocato l’indignazione di molti Paesi e delle Nazioni Unite, in quanto considerata illegale ai sensi del diritto internazionale. Tuttavia, Israele ha annunciato che per motivi di sicurezza, in seguito alla caduta del regime di Assad in Siria, occuperà la vetta “almeno per l’inverno”. Anche il presidente Netanyahu si è recato in loco per condurre un briefing con l’esercito per poi registrare un video in cui si è rivolto al popolo israeliano. Il Monte è il più alto della Siria, si trova a soli 40km da Damasco e consente di avere un’ottima visibilità anche su punti critici del confine con il Libano.

Matteo Francescucci


TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE

Palestina, Human Rights Watch accusa Israele di genocidio. Secondo un rapporto pubblicato dalla ong nordamericana Human Rights Watch (HRW), la condotta di guerra adottata dallo Stato ebraico nella striscia di Gaza è riconducibile a ciò che il diritto internazionale codifica come “atti di genocidio”. In particolare, il rapporto si concentra su come la deliberata decisione delle autorità israeliane di privare la striscia dell’afflusso minimo giornaliero di acqua potabile per persona, riducendo quest’ultimo a una quantità inferiore a 10L, sia a tutti gli effetti un atto volto alla distruzione fisica (parziale o totale) della popolazione locale. Sempre secondo quanto riportato da HRW, i litri giornalieri per persona a disposizione dei civili palestinesi prima dell’inizio del conflitto erano circa 85. Sebbene largamente inferiore rispetto alla quantità garantita in territorio israeliano (circa 245L), la stessa rispettava l’afflusso minimo quotidiano sancito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (50-100L per persona).

Italia, cittadino iraniano arrestato con l’accusa di aver esportato in Iran componenti elettronici per scopi militari. Si tratta di Mohammad Abedininajafabadi, conosciuto come Abedini, l’uomo di nazionalità iraniana con cittadinanza svizzera arrestato mercoledì scorso mentre transitava all’aeroporto di Malpensa, con l’accusa di associazione a delinquere. Sullo stesso pendeva un mandato di arresto emesso dagli Stati Uniti, per aver fornito supporto materiale alle Guardie della Rivoluzione, i cosiddetti Pasdaran. Abedini era titolare di un’azienda con sede in Iran, la quale, secondo il tribunale di Boston, avrebbe in appalto la produzione della componentistica del programma militare di droni in capo alle Guardie rivoluzionarie. Gli stessi droni che sono stati utilizzati nell’attacco contro alcune basi americane in Giordania avvenuto il 28 gennaio scorso, in cui hanno perso la vita 3 militari statunitensi.

(Davide Shahhosseini)

Germania, 5 morti e oltre 200 feriti in un attentato contro il mercatino di Natale di Magdeburgo. Il 20 dicembre, una macchina ha investito la folla al mercatino di Natale di Magdeburgo, causando la morte di cinque persone, tra cui un bambino di nove anni, e oltre 200 feriti, 41 dei quali in condizioni gravi. Il sospetto attentatore, Taleb A., un medico saudita di 50 anni residente in Germania dal 2006, è stato arrestato sul posto. Le autorità tedesche hanno dichiarato che l'attacco è stato un "attentato", sebbene non sia ancora stato confermato se si tratti di terrorismo. Il cancelliere Olaf Scholz ha visitato il luogo dell'attacco, rendendo omaggio alle vittime.

Irlanda, chiusura dell’ambasciata israeliana a Dublino e inasprimento delle tensioni diplomatiche. Il 15 dicembre 2024, Israele ha chiuso la sua ambasciata a Dublino, accusando il governo irlandese di adottare "politiche anti-israeliane estreme". La decisione segue il riconoscimento unilaterale dell’Irlanda dello Stato di Palestina e il suo sostegno a un’accusa di genocidio contro Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia. Il ministro degli Esteri israeliano ha denunciato una "demonizzazione dello Stato ebraico", mentre il premier irlandese ha definito la chiusura "deplorevole". Questo evento segna un ulteriore deterioramento dei già difficili rapporti tra i due Paesi.

(Gonzalo Pereyra)

Davide Shahhosseini e Gonzalo Pereyra




Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.

Alessia Boni: America Latina

Aurelia Puliafito: Africa Sub-Sahariana

Bianca Franzini: Europa Occidentale e Unione Europea

Caterina De Rosa: America del Nord

Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Federico Cortese: Europa Centro-Orientale e Russia

Francesco Oppia: Asia ed Estremo Oriente

Giulio Ciofini: Africa Sub-Sahariana

Gonzalo Pereyra: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale

Lisa Pasolini: Diritti Umani

Lorenzo Graziani: America del Nord

Matteo Francescucci: Medio Oriente e Nord Africa

Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa

Ratì Mugnaini Provvedi: Asia ed Estremo Oriente

Silvia Pasetto: Europa Centro-Orientale e Russia

Sofia Ena: Europa occidentale e Unione Europea, Diritti Umani

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