A cura del Dott. Pierpaolo Piras, studioso di Geopolitica e componente del Comitato per lo Sviluppo di Mondo Internazionale APS
Papa Leone XIV è il primo membro dell'Ordine di Sant'Agostino ad essere eletto Papa.
Quando Papa Leone XIV è stato eletto papa, la folla si è riunita reagendo con grande gioia ma anche con sorpresa: è il primo papa proveniente dagli Stati Uniti e, più in generale, dal Nord America. Inoltre, è il primo membro in assoluto dell'Ordine di Sant'Agostino ad essere eletto al sommo impegno e carica pontificia.
Dei 267 papi, solo 51 sono stati membri di ordini religiosi.
Papa Francesco è stato eletto nel 2013 come primo membro dell'ordine dei Gesuiti, la Compagnia di Gesù; è stato anche il primo membro di un ordine religioso a essere eletto in oltre 150 anni. In molti fra gli studiosi del cristianesimo e conoscitori delle origini di molti ordini religiosi cattolici sono rimasti affascinati dalla scelta di un membro dell'Ordine di Sant'Agostino di succedere a un gesuita (Bergoglio) come Papa.
Chi sono dunque gli Agostiniani?
I primi monaci e la loro preoccupazione regolamentata per la comunità. Nell'antichità, alcuni cristiani scelsero di condurre una vita religiosa più “perfetta”, abbandonando la società ordinaria e vivendo in gruppo, nella fattispecie nel deserto. Essi erano guidati da una persona scelta tra i più anziani e con maggiore esperienza: un abate.
Come monaci, seguivano un complesso di regole e linee guida di comportamento chiamate "regola monastica".
La più antica di queste regole, composta intorno all'anno 400 D.C., è attribuita a un influente filosofo e proficuo teologo, divenuto poi vescovo in Nord Africa, chiamato Sant'Agostino di Ippona. La Regola di Sant'Agostino è un breve testo che offriva ai monaci una struttura solida per svolgere la propria vita quotidiana, fatta di lavoro e preghiera, nonché di austere linee guida su come queste regole potessero essere applicate dall'abate in diverse situazioni.
E per finire, la regola si proponeva al tempo stesso come ferma nei propositi fondamentali e flessibile all’occorrenza. Il primo capitolo sottolinea l'importanza della "vita comune": insegna ai monaci ad amare Dio e il prossimo vivendo "insieme in un solo cuore e in una sola mente, onorando reciprocamente Dio in voi stessi, del quale siete diventati templi", come recita testualmente.
Questo è il principio fondamentale che informa e qualifica tutte le successive istruzioni contenute nella regola agostiniana.
Ad esempio, il Capitolo III tratta di come i monaci dovrebbero comportarsi in pubblico. Non dovrebbero mai andare da soli, ma in gruppo, e non dovrebbero adottare comportamenti scandalosi, in particolare (lo dice specificatamente) fissare le donne.
Se un monaco inizia a fissare una donna, uno degli altri monaci che lo accompagnano dovrebbe "ammonirlo". Se lo fa di nuovo, il suo compagno dovrebbe avvertire l'abate prima che vengano avvisati altri testimoni, in modo che il monaco possa cercare di cambiare comportamento da solo, per non causare disordini in se stesso e nella comunità dei suoi confratelli.
Grazie a questa chiarezza e flessibilità, nonché alla sua attenzione sia verso la comunità che per i singoli membri, molte delle prime comunità religiose dell'Alto Medioevo adottarono la Regola di Sant'Agostino. A quel tempo non era richiesta l'approvazione formale del papa.
Frati mendicanti nell'Europa medievale
Verso la fine del XII secolo, l'Europa occidentale era diventata molto più urbanizzata. In risposta a ciò, emerse una nuova forma di vita religiosa: i frati mendicanti. A differenza dei monaci che si ritiravano dalla vita ordinaria, i mendicanti privilegiavano una vita di povertà, trascorsa viaggiando di città in città per predicare e aiutare i poveri. Chiedevano l'elemosina lungo il cammino per provvedere ai propri bisogni.
I primi ordini mendicanti, come i Francescani e i Domenicani, ricevettero l'approvazione papale all'inizio del XIII secolo. Altri furono organizzati formalmente in seguito. Qualche decennio dopo, diversi eremiti residenti in Toscana decisero di unirsi per formare un nuovo ordine mendicante.
Scelsero di seguire la Regola di Sant'Agostino sotto un unico superiore generale. Papa Innocenzo IV approvò il nuovo ordine come “Ordine degli Eremiti di Sant'Agostino” nel 1244. Successivamente, nel 1254, Papa Alessandro IV inserì nell'ordine altri gruppi di eremiti, noti come la “Grande Unione”.
Il nuovo ordine crebbe e alla fine si espanse in tutta l'Europa occidentale, impegnandosi nella predicazione e in altri tipi di lavoro pastorale in diversi paesi.
Dai primi missionari ai tempi moderni
Quando i paesi europei cominciarono a esplorare il Nuovo Mondo, sacerdoti missionari presero il loro posto sulle navi inviate specie da paesi cattolici, come la Spagna e il Portogallo. Tra i primi missionari ci furono gli Agostiniani, che si stabilirono rapidamente in America Latina, in diversi paesi dell'Africa e in parti del Sud-est asiatico e dell'Oceania, arrivando nelle Filippine nel XVI secolo.
In quelle lontane regioni non solo prestarono servizio alle esigenze materiali degli equipaggi e ai coloni europei, ma a questo associarono l’azione evangelica, ovvero predicarono il Vangelo cristiano del Vecchio e Nuovo Testamento ai poveri abitanti nativi di quel paese. I missionari agostiniani avviarono con successo il processo di fondazione di parrocchie cattoliche lontane e, in seguito, di nuove diocesi. Col tempo, fondarono anche seminari e quivi insegnarono la dottrina cristiana per formare gli uomini nativi che desideravano unirsi al loro ordine.
Fu solo alla fine del XVIII secolo che i frati agostiniani arrivarono negli Stati Uniti.
Nonostante molte difficoltà e battute d'arresto avvenute nel XIX secolo, fondarono la Villanova University in Pennsylvania e altri analoghi ministeri a New York e nel Massachusetts. A parte due missionari del XVII secolo, i frati agostiniani non arrivarono in Canada fino al XX secolo, quando furono inviati dalla provincia tedesca dell'ordine per sfuggire alle pressioni finanziarie della crisi economica degli anni '20 e alle pressioni politiche esercitate dal nazismo.
Oggi, ci sono circa 2.800 frati agostiniani distribuiti in quasi 50 paesi in tutto il mondo. Obbediscono al proprio servizio sacerdotale e missionario come pastori, insegnanti e vescovi e hanno fondato scuole di ogni ordine, collegi e università in quasi tutti i continenti. Sono anche attivi nella promozione della giustizia sociale in molti luoghi, ad esempio in Nord America e Australasia, che comprende l'Australia e parti dell'Asia meridionale.
Grazie ai suoi anni trascorsi da missionario e da padre generale dell'intero ordine in tutto il mondo, Leone XIV attinge alla ricca tradizione interpersonale vissuta nel contesto dell'Ordine di Sant'Agostino. Gli analisti stimano che il pontificato di Leone XIV sarà caratterizzato non solo dalla sua profonda esperienza acquisita durante gli anni come missionario e padre generale dell'Ordine di Sant'Agostino, ma anche dalla sua capacità di affrontare con saggezza le sfide di un mondo in rapida evoluzione.
La sua visione globale del cattolicesimo, unita a una profonda sensibilità per i problemi sociali, lo rende una guida capace di ispirare fedeli e leader ecclesiastici a livello internazionale. Leone XIV ha già dimostrato un impegno costante verso la promozione della giustizia sociale e il dialogo interculturale, cercando di “costruire ponti” tra comunità diverse e di portare conforto a coloro che vivono ai margini della società.
La sua leadership, improntata su compassione e fermezza, potrebbe ridefinire il ruolo sacro e virtuoso della Chiesa nel sostenere i poveri e gli oppressi. Con un forte richiamo alla tradizione cristiana e un approccio moderno ai problemi contemporanei, Leone XIV incarna l'equilibrio tra passato e futuro, offrendo speranza e direzione univoca ad un mondo spesso disorientato. "Fiat voluntas tua," sembra essere il motto che guida ogni sua azione e decisione, un monito per tutti a cercare la grazia divina nel servizio agli altri.
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