La situazione nelle carceri minorili

Il rapporto di Antigone ad un anno dal Decreto Caivano

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  Giorgia Savoia
  14 ottobre 2024
  3 minuti, 16 secondi

L’Associazione Antigone ha pubblicato un rapporto sulla situazione delle carceri minorili ad un anno dall’emanazione del Decreto Caivano (D.L. 123/2023 recante “Misure urgenti di contrasto al disagio giovanile, alla povertà educativa e alla criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale”).

Il Decreto Caivano è intervenuto a modificare un sistema di giustizia penale minorile che costituisce, da decenni, un modello di efficienza in Europa, avendo un modello educativo capace di ricondurre i giovani all'interno della società. La direttiva dell’Unione Europea n. 800 del 2016 sulle garanzie procedurali per i minori indagati o imputati nei procedimenti penali, ad esempio, guardò in maniera essenziale al modello italiano.

Nonostante ciò, sulla base di allarmi sociali generati da fatti di cronaca (cd. baby gang), il Governo decise di adottare, a settembre 2023, il Decreto Legge Caivano, convertito poi in legge il 15 novembre 2023 (legge n. 159/23). Allarmi che il report dimostra essere estemporanei rispetto alla realtà dei fatti che vede il tasso di criminalità minorile essere tornato ai livelli pre pandemici, in una situazione di calo complessivo.

“Tensioni all’interno del carcere in aumento e una chiusura delle attività per i ragazzi mai vista prima” ha affermato Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone, durante la presentazione del report a Roma, il 2 ottobre.

Il Decreto Caivano ha comportato l’espansione dell'azione punitiva a scapito dell'approccio educativo verso la comunità ristretta giovanile, ponendosi in netto contrasto con i principi costituzionali.

Invece di continuare per la strada dimostratisi virtuosa è stato cambiato il paradigma, vertendo verso l’omologazione degli strumenti penali destinati ai minori verso quelli destinati agli adulti che, in Italia, non stanno dando prova di efficacia.

Invece di tendere all’educazione del minore per poterlo reinserire in società, i dati dimostrano una volontà prima del Governo e poi della maggioranza parlamentare di neutralizzarlo, confinandolo tra la popolazione carceraria. Dall’inserimento dell'attuale governo ad oggi le presenze nelle carceri minorili sono aumentate del 48%. Nell’ottobre 2022 gli IPM ospitavano 392 persone mentre al 15 settembre 2024 ne ospitano 569, di cui la maggior parte hanno commesso reati contro il patrimonio e i ⅔ non sono ancora stati condannati definitivamente (Art. 27, comma II, Cost: L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva). Questo aumento delle presenze ha dato origine, per la prima volta negli IPM italiani, al sovraffollamento, nella misura del 110%. Su 17 istituti in territorio nazionale, 12 superano la loro capienza massima.

Proprio questo malessere è sfociato in numerosi atti di protesta che hanno coinvolto la quasi totalità degli istituti minorili presenti in Italia", sottolinea Susanna Marietti. "Proteste che dovrebbero portare ad ascoltare questi ragazzi, capire cosa hanno da dire, mentre il messaggio implicito che arriva sembra essere quello del teneteli voi, neutralizzateli, senza preoccuparsi del loro futuro e del loro recupero sociale".

Il malessere dei ragazzi causato dalle misure introdotte e dalle conseguenze causate può essere anche rilevato dall’aumento dell’uso di psicofarmaci.

I dati raccolti dall’Associazione Antigone in relazione all’applicazione del Decreto Caivano e i recenti fatti di cronaca accaduti all’interno dell’IPM Beccaria di Milano dimostrano come sia stato compiuto un pericoloso passo indietro per la giustizia minorile italiana, nota per il carattere fortemente educativo e rieducativo, e che le nuove disposizioni non risolvano i problemi alla base del disagio giovanile e della criminalità. Il documento evidenzia quindi che, invece di garantire maggiore sicurezza, la nuova disciplina potrebbe aggravare la situazione, aumentando la marginalizzazione e le possibilità di recidiva.

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Giorgia Savoia

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