Hubdate - Sciopero Fridays For Future

  Focus - Allegati
  01 April 2022
  3 minutes, 6 seconds

MIPP - Emergenza climatica

A cura di Flaminia Marchetti, Policy Analyst & Michela Tiberti, Policy Analyst

Sciopero Globale per il Clima

Il 25 marzo l’organizzazione Fridays For Future ha indetto lo sciopero globale per combattere contro la crisi climatica. Moltissime sono state le persone a scendere nelle maggiori piazze italiane a prendere parte al movimento. Persino il parlamento Europeo ha indetto una conferenza in merito al cambiamento climatico e l’ambiente.

La rilevanza della lotta al cambiamento climatico

Nell’ultimo decennio l’emergenza climatica ha influenzato le agende politiche delle più importanti istituzioni internazionali e comunitarie. L’ONU, tramite l’Agenda 2030, ha ideato 17 obiettivi al fine di rendere il pianeta un luogo sostenibile. La sostenibilità, in tal caso, è da intendersi: economica, sociale ed ambientale. La prima è da intendersi come la capacità del sistema economico di produrre reddito e lavoro costantemente; per sostenibilità sociale si intende il soddisfacimento delle necessità fondamentali (diritti) di ogni individuo. Infine, la sostenibilità ambientale riguarda l’equilibrio tra i vari ecosistemi ed il rinnovo delle risorse naturali. Questi tre elementi rappresentano i pilastri dell’Agenda 2030.

La lotta all’emergenza climatica rappresenta uno degli obiettivi per la sostenibilità ambientale. Per emergenza climatica è da intendersi qualsiasi variazione di temperatura a lungo termine e l’alterazione dei modelli meteorologici tipici. Esempi palesi di tali cambiamenti sono lo scioglimento dei ghiacciai, le forti e frequenti tempeste e la siccità duratura. Sovente le cronache narrano di tali fenomeni, che sono causati dall’emissione in atmosfera di combustibili fossili. In altre parole, dall’azione umana. La fuoriuscita spasmodica di tali sostanze rilascia in atmosfera anidride carbonica, causando l’effetto serra. L’aumento continuo della temperatura provoca lo scioglimento dei ghiacciai, i quali causano a loro volta l’innalzamento del del livello del mare. È, dunque evidente come gli ecosistemi siano interconnessi tra di loro ed è strettamente necessario che si ritrovi l’equilibrio.

L’azione umana ha un peso enorme, ha il potere di alterare oppure preservare gli ecosistemi. Pertanto, le istituzioni internazionali da decenni stanno tentando, invano, di promuovere politiche attive al fine di tutelare l’ambiente.

L’azione dell’Unione Europea

L’Unione Europea ha promosso il Green Deal europeo nel 2019. Lo scopo era quello di rendere, entro il 2050, la comunità europea libera dalle emissioni di gas ad effetto serra. Un progetto attento alle necessità dell’ecosistema, di contenimento della crisi. Il 9 dicembre del 2020 venne varato il Patto Europeo per il Clima con lo scopo di diffondere consapevolezza e conoscenze circa l’emergenza climatica ed offrire, diffondere ed implementare soluzioni tangibili. Il 29 luglio 2021 entrò in vigore la legge europea sul clima la quale vincola gli Stati membri ad allinearsi al Green Deal (riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030). L’interesse europeo per la tutela ambientale è molto forte, tanto da indire, come già detto, una conferenza (Conference on the Future of the Europe: workgroups on Climate change and the environment) nel medesimo giorno dello sciopero globale organizzato da Fridays For Future. Ciò che è emerso fin dall’inizio della conferenza è la necessità di rendere tutte le raccomandazioni e regolamenti europei più applicabili e tangibili per i decision maker. L’onorevole D. Hell sottolinea l’importanza di agire immediatamente e rimanere concentrati sull’obiettivo da raggiungere. I leader europei hanno concordato le priorità strategiche da attuare per migliorare la crescita sostenibile.

Il timore che tali misure restino sulla carta e non influenzino le politiche nazionali perdura. Come dichiarò Greta Thunberg a seguito della COP26, tenutasi l’autunno scorso “Noi diciamo basta ai bla bla bla. Noi diciamo basta allo sfruttamento delle persone, della natura e del pianeta. Niente più sfruttamento. Niente più bla bla bla”.

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