Il conflitto tra Russia ed Ucraina ha scatenato una delle crisi umanitarie più grandi d’Europa dal tempo della Seconda Guerra Mondiale spingendo, al 22 marzo 2022, più di tre milioni di ucraini a scappare dal conflitto. Dato il gran numero di esseri umani che sta cercando rifugio all’estero, principalmente nei paesi dell’Europa dell’Est, si parla di un nuovo metodo di guerra - quello del “weapon of mass migration” - a cui gli stati europei (UE ed extra-UE) dovranno rispondere nel breve, medio e lungo termine. In quest’analisi, andremo ad analizzare innanzitutto le peculiarità di questo flusso di migranti e le varie risposte a tale crisi, procedendo poi a produrre un’analisi sul potenziale impatto economico di tale crisi. Nello specifico, in Italia le province ad esserne più colpite saranno, in ordine, Milano, Napoli, Bologna, e Roma. Inoltre, un’ulteriore sfida proviene dalla volontà di molti profughi di tornare in Ucraina, incontrando dunque maggiori difficoltà ad integrarsi nelle società ospitanti. L’analisi si conclude con alcune proposte di politiche pubbliche, intenzionate a rispondere all’emergenza ed alle problematiche di integrazione.
Autori
Kaitlyn Rabe - Research Director, Mondo Internazionale G.E.O.
Andrea Marco Silvestri - Consigliere, Mondo Internazionale G.E.O.
Matteo Frigoli - Head Researcher, Mondo Internazionale, G.E.O. - Difesa & Sicurezza Alessandra Fiorani - Head Researcher, Mondo Internazionale G.E.O. - Difesa & Sicurezza Marco Zecchillo - Senior Researcher, Mondo Internazionale G.E.O. - Economia
Chiara Malaponti - Junior Researcher, Mondo Internazionale G.E.O. - Politica
Michela Tiberti - Project Manager, Mondo Internazionale HUB - MIPP
Flaminia Marchetti - Policy Analyst, Mondo Internazionale HUB - MIPP
Silvia Porcaro - Policy Analyst, Mondo Internazionale HUB - MIPP