LA QUESTIONE DEL SAHARA OCCIDENTALE

  Focus - Allegati
  03 February 2026
  1 minute, 11 seconds

Nel cuore del Nord Africa si nasconde una delle questioni geopolitiche più delicate e irrisolte del continente: il futuro del Sahara Occidentale. Una vicenda lunga e tormentata, le cui radici affondano in un passato remoto, ma che continua a incidere in modo significativo sugli equilibri politici e diplomatici del presente. La questione rappresenta uno dei processi di decolonizzazione incompiuti più longevi del sistema internazionale contemporaneo ed è spesso definita come l’ultima colonia dell’Africa. Situato lungo la costa atlantica dell’Africa nord-occidentale, questo territorio, con una superficie di circa 266 mila km² (Zupi, 2021), è stato per quasi un secolo sotto il dominio coloniale spagnolo, fino al ritiro di Madrid nel 1975. Da allora, il Sahara Occidentale è rimasto privo di una soluzione definitiva sul proprio status giuridico e politico, nonostante il riconoscimento da parte delle Nazioni Unite come territorio non autonomo. Al centro di questa vicenda si colloca il popolo saharawi (Bevilacqua, 2023), storicamente legato al territorio e protagonista di un percorso di autodeterminazione che, nel corso degli anni Settanta, si è tradotto nella nascita di un movimento di liberazione nazionale, il Fronte Polisario. Il conflitto si è progressivamente inserito in una più ampia dinamica regionale, assumendo i contorni di una contrapposizione geopolitica tra il Marocco, che rivendica la sovranità sul territorio, e l’Algeria, sostenitrice del Polisario e attore chiave nel sostegno diplomatico e logistico alla causa saharawi.

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