Framing the World: edizione n. 159

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  Redazione
  07 July 2025
  15 minutes, 34 seconds

Nel nuovo numero di Framing monitoriamo gli sviluppi nelle trattative riguardo il conflitto tra Congo e Ruanda. Contemporaneamente, sul fronte asiatico riportiamo i recenti accordi tra USA e Vietnam per i dazi e le parole del ministro degli esteri cinesi riguardo il conflitto ucraino. Inoltre, riportiamo le recenti tensioni tra Baku e Mosca e il riconoscimento diplomatico formale dell’Emirato islamico da parte della Russia.

Questo e molto altro nell’ultimo numero di Framing The World!

AFRICA SUB SAHARIANA

AMERICA DEL NORD

AMERICA LATINA E CARAIBI

ASIA ED ESTREMO ORIENTE

ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

EUROPA ORIENTALE E RUSSIA

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE


AFRICA SUB SAHARIANA

Africa Subsahariana, il World food programme (Wfp) delle Nazioni Unite ha lanciato l’allarme il 30 giugno. Una parte dei sudanesi che sono scappati dalla guerra e che sono stati accolti in altri paesi africani non riceverà più l’assistenza offerta dall’organizzazione, perché non ha più fondi a disposizione. Per mancanza di denaro tra un paio di mesi il Wfp dovrà sospendere le sue attività nella Repubblica Centrafricana, in Egitto, in Etiopia e in Libia. All’origine della carenza di finanziamenti ci sono essenzialmente i tagli decisi da alcuni paesi donatori (anche per dirottarli verso le spese militari), in un momento in cui l’emergenza si aggrava. Sotto la presidenza di Donald Trump, gli Stati Uniti hanno ridotto gli aiuti di circa il 56 per cento rispetto al 2023; Germania e Regno Unito stanno facendo lo stesso, nella misura rispettivamente del 27 per cento e del 39 per cento.

Repubblica Democratica del Congo-Ruanda, Il 27 giugno i rappresentanti di Kinshasa e Kigali hanno firmato a Washington un accordo per porre fine al conflitto nell’est della Rdc. Per indagare sui crimini commessi in quella parte del paese, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) aveva istituito una commissione d’inchiesta, che però è stata sospesa per mancanza di fondi. Secondo un nuovo rapporto degli esperti delle Nazioni Unite, presentato alla commissione per le sanzioni del Consiglio di sicurezza dell’Onu all’inizio di maggio e ottenuto ora dalla Reuters, il Ruanda ha svolto funzioni di comando e di controllo dei ribelli dell’M23 nella loro avanzata nell’est della Rdc, ottenendo influenza politica e accesso a siti minerari. Kigali avrebbe fornito ai ribelli anche armi per neutralizzare gli attacchi aerei.

Aurelia Puliafito

AMERICA DEL NORD

USA, Trump vuole inaugurare la “nuova età dell'ora Americana” : Donald Trump ha firmato la sua "Big Beautiful Bill", una maxi-legge fiscale che mira a rilanciare l'infrastruttura degli Stati Uniti, con investimenti in strade, ponti e altre strutture vitali. Il piano prevede anche tagli fiscali per imprese e famiglie, ma implica significativi abbattimenti delle spese per programmi sociali come Medicaid e i sussidi per le famiglie a basso reddito. Mentre i sostenitori ritengono che il piano stimoli la crescita e crei posti di lavoro, i critici avvertono che i tagli ai servizi essenziali danneggerebbero le fasce più vulnerabili della popolazione.

(Bianca Colli)

Stati Uniti d’America, inondazione mortale in Texas. Venerdì 4 luglio il fiume Guadalupe in Texas è esondato a causa di forti piogge, lasciando dietro di sé una scia di morte e devastazione nel Texas centrale. Per ora sono almeno 27 le vittime accertate, di cui nove bambini. I dispersi e i feriti si contano a decine e sono quasi un migliaio le persone evacuate. La contea maggiormente colpita è stata quella di Kerr, non distante da San Antonio. Le allerte meteo della regione non erano riuscite a prevedere la gravità dell’evento e, secondo le prime ricostruzioni, le contee coinvolte non disponevano di sistemi di allarmi abbastanza efficaci. L’evento del 4 luglio, giorno dell’indipendenza americana e festa nazionale, richiama tragicamente all’alluvione dello stesso fiume del luglio 1987, che aveva causato 10 vittime.

(Giovanni Ferrazza)

Giovanni Ferrazza e Bianca Colli

ASIA ED ESTREMO ORIENTE

Corea del Nord, pronto l’invio di truppe supplementari in Ucraina. Secondo una valutazione dei servizi segreti ucraini, la Corea del Nord sarebbe pronta a triplicare il numero di soldati impegnati a combattere a fianco della Russia, inviando ulteriori 25.000-30.000 militari. I contingenti nordcoreani potrebbero arrivare in Russia nei prossimi mesi, aggiungendosi agli 11.000 soldati precedentemente inviati a novembre, i quali hanno contribuito a respingere l'incursione ucraina nella regione russa di Kursk. La valutazione ucraina, secondo quanto riportato dalla CNN, indicherebbe che “c'è una grande possibilità” che le truppe nordcoreane vengano impiegate al fronte in alcune delle zone dell'Ucraina occupate dalla Russia. L'invio di contingenti supplementari segnala la volontà di Kim Jong Un, di intensificare il proprio sostegno a Mosca, dando seguito alla “Comprehensive Strategic Partnership” firmata lo scorso giugno con la Russia.

(Francesco Oppia)

Vietnam, accordo con gli Stati Uniti per l’abbassamento delle tariffe imposte alle esportazioni dei suoi prodotti. Con l’avvicinarsi della scadenza (9 luglio) del periodo di tariffe agevolate al 10% concesso da Trump ad aprile, Hanoi e Washington il 2 luglio hanno raggiunto un accordo commerciale. Per le merci vietnamite verranno applicate tariffe all’esportazione pari al 20%, a fronte del 46% inizialmente imposto, mentre i trasbordi da Paesi terzi attraverso il Vietnam verranno tassati del 40%. La dichiarazione congiunta arriva dopo mesi di discussioni e concessioni da parte della nazione asiatica per negoziare una riduzione delle tariffe. Se si considera che per il Vietnam gli USA sono il primo mercato con riferimento alle esportazioni, che lo scorso anno costituivano il 30% del Pil vietnamita, per Hanoi l’accordo rappresenta un risultato molto importante.

(Antonella Franzelli)

La Cina non vuole che la Russia perda la guerra in Ucraina. Secondo quanto riferito da più persone a conoscenza dello scambio, il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi avrebbe comunicato all’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri Kaja Kallas che Pechino non vuole assistere ad una sconfitta da parte della Russia della guerra in Ucraina. In una visione prettamente affine alla realpolitik, la Repubblica Popolare Cinese teme che gli Stati Uniti, di conseguenza, si concentrerebbero totalmente a est. Nello stesso scambio, come in altre occasioni, Wang ha confermato che la Cina “non è parte” del conflitto, visto che, se la Cina avesse davvero aiutato la Russia, il conflitto sarebbe già terminato da tempo. I funzionari dell’Unione Europea che hanno assistito al dibattito hanno riferito che sembrava un corso di realpolitik da parte di Pechino, e che Wang abbia in più occasioni impartito a Kallas una serie di “lezioni di storia.”

(Leonardo Di Girolamo)

Myanmar, a 100 giorni dal sisma, l’IFRC rinnova l’appello alla solidarietà. A cento giorni dai devastanti terremoti in Myanmar, la Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) lancia un nuovo appello per sostenere la ricostruzione. Oltre 200.000 case sono state distrutte o gravemente danneggiate, lasciando migliaia di famiglie senza un tetto. «Vogliamo riportare le persone a casa e aiutarle a ricostruire le loro vite», spiega Necephor Mghendi dell’IFRC. Ma servono fondi: costruire una casa costa almeno 1.200 dollari, molto più dei 20 dollari necessari per un semplice kit da cucina o dei 120 dollari di un sussidio in contanti. In proposito, l’appello IFRC mira a raccogliere 100 milioni di dollari, ma finora è stato finanziato solo per il 22%: senza ulteriori aiuti, migliaia rischiano di restare esposte alle intemperie, senza casa, scuole o servizi sanitari.

(Valeria Picciolo)

Khankendi, Azerbaigian - I leader di sette Paesi dell’Asia occidentale e centrale si sono riuniti per promuovere l’integrazione economica regionale nell’ambito dell’Economic Cooperation Organization (ECO). Al centro del vertice: libero scambio, investimenti esteri e cooperazione per l’energia verde. È stato approvato un piano fino al 2035 per migliorare le infrastrutture di trasporto e ricostruire aree colpite da conflitti. Tra i partecipanti, i leader di Turchia, Uzbekistan, Iran, Kirghizistan, Tagikistan e il primo ministro del Pakistan. L’Azerbaigian ha proposto un centro regionale per l’energia verde e un hub integrato per trasporti ed energia. Il presidente Ilham Aliyev ha rivendicato il ruolo crescente del Paese come polo energetico e finanziario. Il vertice si è tenuto nella capitale dell’ex enclave separatista del Nagorno-Karabakh, dove le tensioni con l’Armenia restano alte. La strategia ECO 2035 sarà formalmente adottata a novembre in Kazakhstan.

(Ratì Mugnaini Provvedi)

Ratì Mugnaini Provvedi, Francesco Oppia, Leonardo Di Girolamo, Antonella Franzelli e Valeria Picciolo

ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE

USA, cresce l’occupazione. A giugno, la crescita occupazionale negli Stati Uniti ha superato le attese, ma il dato è stato fortemente influenzato da un’impennata nelle assunzioni nel settore dell’istruzione pubblica, che ha mascherato un rallentamento più generale. I nuovi posti di lavoro sono stati 147.000, ma quasi la metà è dovuta a un aumento dei dipendenti statali e locali, soprattutto nelle scuole. Il tasso di disoccupazione è sceso al 4,1%, complice una diminuzione sia del numero di disoccupati sia del tasso di partecipazione. Tuttavia, nel settore privato la crescita è stata più debole, con soli 74.000 nuovi posti, trainati in gran parte dall’assistenza sanitaria. Il quadro complessivo riflette una dinamica occupazionale debole, in un contesto segnato dall’incertezza sulle politiche commerciali di Trump e dall’attesa per la riforma fiscale. I mercati hanno reagito positivamente, poichè i dati hanno ridotto la pressione sulla Fed a tagliare i tassi a fine mese.

Dazi, accordo con il Vietnam. Donald Trump ha annunciato di aver raggiunto un accordo commerciale con il Vietnam, evitando così l’inasprimento delle tariffe previsto per la settimana successiva. L’intesa prevede dazi del 20% sulle esportazioni verso gli USA, e una tassa del 40% su merci riesportate dalla Cina attraverso il paese, mentre Hanoi si è impegnata ad azzerare le imposte sui beni americani. Sebbene non siano stati pubblicati documenti ufficiali, l’intesa rappresenta il terzo accordo commerciale siglato da Trump dopo quelli con Regno Unito e Cina. Il Vietnam è emerso negli ultimi anni come uno dei principali fornitori del mercato americano, anche grazie al trasferimento della produzione da parte di aziende come Nike e Lululemon dalla Cina al Sud-Est asiatico. I mercati hanno reagito positivamente: l’indice S&P 500 è salito, così come i titoli di aziende del settore abbigliamento e arredamento, mentre la valuta vietnamita ha toccato un minimo storico.

Canada, mossa riappacificante, Il governo canadese ha annullato all’ultimo momento l’introduzione di una tassa del 3% sui ricavi delle aziende tecnologiche – tra cui Meta, Netflix e Amazon – nel tentativo di riavviare i rapporti commerciali con gli USA dopo le dure critiche di Trump, che aveva definito la misura un “attacco diretto e palese” e minacciato di interrompere i negoziati bilaterali. La scelta di rinunciare alla Digital Services Tax, che sarebbe dovuta entrare in vigore il 30 giugno, è stata annunciata poche ore prima della scadenza e vista come una mossa per favorire la ripresa del dialogo entro il 21 luglio, data fissata durante il recente G7 in Canada. La tassa, annunciata nel 2020, era destinata a generare oltre $1 miliardo all’anno, ma aveva incontrato resistenze anche tra le imprese canadesi, preoccupate per il possibile deterioramento dei rapporti economici con il principale partner commerciale del Paese.

Trump, nuovo ultimatum sui dazi. Donald Trump ha annunciato che a partire dallo scorso venerdì la Casa Bianca ha iniziato a notificare unilateralmente ai partner commerciali le nuove tariffe sulle esportazioni verso gli USA, in vista della scadenza del 9 luglio fissata per la conclusione di nuovi accordi. Il presidente ha dichiarato che inizialmente sarà inviata una dozzina di lettere, seguite da altre nei giorni successivi, in modo da coprire tutti i partner entro mercoledì. Le nuove tariffe si applicheranno dal 1 agosto e varieranno tra il 10% e il 70%, ma Trump ha lasciato intendere che alcuni paesi potrebbero affrontare dazi più elevati rispetto a quelli annunciati durante il “liberation day” del 2 aprile. Non è ancora chiaro se le nuove tariffe si applicheranno a tutti i beni indiscriminatamente o solo ad alcuni settori specifici, come automobili e acciaio, già soggetti a dazi del 25% e 50%.

Europa, battuti gli USA. Nel primo semestre i mercati azionari europei hanno superato quelli statunitensi con il maggior scarto mai registrato, segnando un inatteso risveglio dell’Europa dopo oltre un decennio di stagnazione. Il rafforzamento dell’euro (+13% sul dollaro) e la corsa dei titoli di Stato tedeschi confermano questo trend. L’instabilità causata dalle politiche tariffarie americane e le incertezze legate al deficit federale stanno spingendo gli investitori globali a ribilanciare i portafogli verso l’Europa, sostenuta da nuova spesa pubblica e tassi d’interesse in calo. La svolta tedesca, con l’abbandono del vincolo di bilancio e gli investimenti in infrastrutture e difesa, ha ridato slancio all’economia continentale. Tuttavia, l’attrattiva tecnologica americana, alimentata dalla corsa all’AI e dominata da colossi come Apple e Nvidia, mantiene gli USA centrali nei portafogli globali.

Leonardo Aldeghi

EUROPA OCCIDENTALE ED UNIONE EUROPEA

Il 1° luglio la Danimarca ha assunto la Presidenza semestrale del Consiglio dell’UE. Copenhagen — sotto il motto “A strong Europe in a changing world” — punta su sicurezza, competitività e transizione verde. Centrale sarà il sostegno all’Ucraina, lo sviluppo dell’industria europea della difesa e la gestione dei flussi migratori irregolari. La Presidenza promette di promuovere un allargamento meritocratico — verso Ucraina, Moldavia e i Balcani Occidentali — accompagnato da necessarie riforme interne. Sul piano economico, si lavorerà per un’Europa più snella, digitale e verde. Per Copenhagen, la crescita deve essere trainata dalla transizione ecologica, con più energia pulita nei mix energetici e un rafforzamento dell’economia circolare. Inoltre, la Danimarca punta ad un accordo sugli obiettivi climatici UE-2040, anticipando a settembre la definizione dei target nazionali al 2035, in vista della COP30.

Susanna Fazzi

EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA

Ucraina, lancio di missili e droni russi contro Kiev. I media ucraini riportano che la capitale ucraina è stata colpita nella notte tra giovedì e venerdì da più di 500 missili e droni russi, che hanno causato un morto e numerosi feriti, in uno degli attacchi più intensi registrati finora. L’attacco è avvenuto poche ore dopo l’ennesima inconcludente telefonata tra Trump e Putin, in seguito alla quale il presidente statunitense ha ammesso di non aver raggiunto alcun accordo con l’omologo russo. Successivamente, Trump ha parlato anche con Zelensky, discutendo della possibilità di una produzione congiunta di difesa, acquisti reciproci e investimenti. L’Ucraina ha reagito lanciando droni contro la regione di Rostov, uccidendo due persone e contro Mosca, lasciando 50.000 persone senza elettricità.

(Silvia Pasetto)

La Polonia offre alla Germania la sospensione reciproca dei controlli alle frontiere, poche ore prima che scattino quelli decisi da Varsavia, in vigore dal 7 luglio. Lunedì, come annunciato dal governo polacco nei giorni scorsi, scatteranno controlli “selettivi” ai confini con la Lituania e la Germania, ma Varsavia non esclude un loro possibile ampliamento o una loro eliminazione se Berlino farà lo stesso. “Se la Germania sospende i suoi controlli – ha dichiarato il ministro dell’Interno polacco, Tomasz Siemoniak, ricordando che sono in vigore dall’ottobre del 2023 – anche noi non vediamo alcun motivo per controllare i viaggiatori provenienti dalla Germania. Se le ragioni per cui dobbiamo introdurre controlli temporanei scompaiono, saremo lieti di abolirli”, ha aggiunto. La Germania aveva imposto controlli alle frontiere nel tentativo di fermare l’immigrazione irregolare.

(Giuliana Cătălina Băruş)

Silvia Pasetto e Giuliana Cătălina Băruş

MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)

Turchia, prosegue l’ondata di repressione contro l’opposizione: continua l’ondata di arresti indirizzata verso il principale partito di opposizione, il partito kemalista di sinistra CHP. Dopo l’arresto di più di un centinaio di funzionari del comune di Smirne, bastione elettorale del partito, sono stati arrestati altri tre sindaci di città importanti come Adana, Antalya e Adiyaman, a loro volta governate dal CHP. Inoltre, la pubblicazione di una vignetta ritenuta blasfema, da parte di un giornale satirico di estrema sinistra, ha causato la reazione di piazza di alcuni gruppi islamisti, che minacciano vendetta e invocano la censura.

Michele Magistretti


TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE

Russia, si inasprisce la crisi diplomatica con l’Azerbaijan. L’arresto e la morte sotto custodia di due fratelli di etnia azera avvenuta la scorsa settimana a Ekaterinburg, nella regione di Sverdlovsk, ha portato ad un riacutizzarsi delle tensioni accumulate negli ultimi anni tra Mosca e Baku. Gli arresti erano stati motivati, da parte russa, sostenendo che i due uomini fossero coinvolti in una serie di omicidi su commissione avvenuti fra il 2001 e il 2011. La replica azera non si è fatta attendere; il ministro della Cultura ha accusato le autorità russe di “pregiudizi etnici”. Inoltre, il parlamento azero ha ritirato la sua partecipazione a un incontro bilaterale previsto a Mosca ed è stata annullata anche la visita a Baku del vice Primo ministro Aleksei Overchuk. A seguito degli eventi, il governo russo ha convocato l’ambasciatore azero a Mosca, dove nell’ambito dell’incontro le due parti sarebbero state accondiscendenti. Secondo quanto dichiarato dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, Baku resta un alleato credibile per la Russia, e che dietro i dissidi tra i due paesi vi sarebbe l’azione di Kiev.

(Davide Shahhosseini)

Russia, riconoscimento ufficiale ai Talebani: cresce l’asse Mosca-Kabul contro l’ISIS-K. Mosca diventa il primo Paese a riconoscere formalmente l’Emirato islamico guidato dai Talebani, segnando un passaggio decisivo nelle relazioni tra Russia e Afghanistan. L’annuncio è stato dato dopo l’incontro a Kabul tra il ministro degli Esteri talebano Amir Khan Mottaki e l’ambasciatore russo Dmitry Zhirnov. Secondo Mottaki, la decisione «aprirà una nuova fase di cooperazione» in settori strategici come energia, trasporti e infrastrutture. Il Cremlino punta così a rafforzare la collaborazione antiterrorismo, soprattutto contro le cellule dell’ISIS-K, considerate una minaccia comune dopo l’attentato di Mosca del 2024. Nonostante le sanzioni internazionali ancora in vigore per molti leader talebani, il riconoscimento russo potrebbe spingere altre potenze regionali a riconsiderare i rapporti con Kabul, alimentando nuovi equilibri di sicurezza in Asia Centrale.

(Federica Placidi)

Federica Placidi e Davide Shahhosseini

Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.

Antonella Franzelli: Asia ed Estremo Oriente

Aurelia Puliafito: Africa Sub-Sahariana

Bianca Colli: America del Nord

Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Federica Placidi: Terrorismo e Sicurezza Internazionale

Francesco Oppia: Asia ed Estremo Oriente

Giovanni Ferrazza: America del Nord

Giuliana Báruş: Europa Orientale e Russia

Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale

Lorenzo Graziani: America del Nord

Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa

Ratì Mugnaini Provvedi: Asia ed Estremo Oriente

Silvia Pasetto: Europa Centro-Orientale e Russia

Susanna Fazzi: Western Europe and European Union

Valeria Picciolo: Asia ed Estremo Oriente


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