Framing the World, edizione n. 166

La nostra selezione di notizie da tutto il mondo delle ultime due settimane

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  Redazione
  20 October 2025
  8 minutes, 47 seconds

AMERICA DEL NORD

Stati Uniti d'America, si stringe la morsa attorno alla libertà di parola. A distanza di più di un mese dalla morte dell'attivista americano di estrema destra Charlie Kirk, l'amministrazione Trump rimane ferrea nel reprimere ciò che ne macchia la memoria. Hanno fatto notizia i recenti licenziamenti di quaranta professori universatari a seguito di commenti ritenuti inadeguati sull’assassinio di Kirk, mentre il 14 ottobre il Dipartimento di Stato ha annunciato di aver revocato il visto a sei cittadini stranieri per motivi analoghi. "Gli Stati Uniti non hanno alcun obbligo di ospitare stranieri che augurano la morte agli americani" si può leggere sul profilo X del Dipartimento di Stato.

(Lorenzo Graziani)

Stati Uniti d'America, giornalisti in protesta contro le nuove regole del Pentagono. Sono entrate in vigore le preannunciate restrizioni del Dipartimento della Difesa, che chiede ai giornalisti di aderire ad un nuovo codice di condotta per mantenere le proprie credenziali di accesso al Pentagono. Il 15 ottobre, termine ultimo per l'adesione, decine di reporter hanno deciso di restituire volontariamente i propri badge in segno di protesta. Le misure prevedono l'obbligo di sottoporre gli articoli alla preventiva approvazione del Pentagono qualora contengano informazioni la cui diffusione non sia già stata autorizzata, anche nel caso in cui non si tratti di informazioni classificate. Inoltre, pubblicare articoli non approvati potrebbe comportare la designazione di "security risk" e la requisizione delle credenziali. Si riaccende, dunque, il dibattito sul delicato equilibrio tra libertà di stampa e sicurezza nazionale, mentre diverse organizzazioni per i diritti dei media invitano il Pentagono a riconsiderare le nuove disposizioni.

(Federica Iannò)

Stati Uniti d'America, Trump concede la clemenza a Santos. Dopo aver servito solo tre degli 87 mesi previsti dalla sua condanna, l'ex deputato repubblicano George Santos è stato rilasciato di prigione venerdì sera su concessione del presidente Trump. Santos, gay e immigrato di seconda generazione, sembrava rappresentare dopo la sua elezione del 2022 il portabandiera di una nuova generazione di repubblicani, vincendo tra l'altro in un seggio, quello di Long Island storicamente democratico. In pochi mesi, però, i giovane parlamentare era salito alle cronache per un'inchiesta dove il New York Times lo tacciava di un aver costruito la sua campagna elettorale su una serie infinita di bugie, seguita da un'investigazione di Capitol Hill che provava come Santos avesse usato impropriamente fondi pubblici e mentito allo stesso Congresso. La grazia di Trump è l'ultima di una serie di concessioni di clemenza che il Presidente ha elargito ai suoi alleati politici.

(Giovanni Ferrazza)

USA, scambio amaro tra Trump e Zelensky. Un incontro che è stato definito "teso" quello tra il Presidente americano Donald Trump e il leader ucraino Volodymyr Zelensky, dove il capo della Casa Bianca è stato "duro" nell'affermare che al momento non è intenzionato a fornire (almeno per ora) i missile Tomahawks all'Ucraina. Dopo due ore e mezzo di colloquio, Trump ha affermato "che si starà a vedere quello che succederà nella prossima settimana”, riferendosi al suo incontro a Budapest con il leader russo Vladimir Putin. Molti sono rimasti perplessi dal comportamento di Trump.

(Bianca Colli)

Lorenzo Graziani, Federica Iannò, Giovanni Ferrazza e Bianca Colli


ASIA ED ESTREMO ORIENTE

Cina, continua la campagna anticorruzione nelle Forze armate. Due tra i più alti ufficiali dell'Esercito Popolare di Liberazione, il generale He Weidong e l'ammiraglio Miao Hua, sono stati espulsi dal Partito Comunista Cinese e dalle forze armate con l'accusa di corruzione. Si tratta dei vertici militari di più alto grado coinvolti nella campagna anticorruzione lanciata nel 2023 da Xi Jinping. La rimozione di He, numero due dell'esercito e membro del Politburo, è la prima di un generale in carica nella Commissione Militare Centrale dai tempi della Rivoluzione culturale. Considerato un alleato di Xi e figura chiave nelle esercitazioni militari attorno a Taiwan dopo la visita di Nancy Pelosi nel 2022, He rappresentava una delle personalità più influenti dell'apparato militare cinese. Miao Hua, ex capo della sezione politica della Commissione Militare Centrale, era già stato rimosso a giugno dopo un'indagine avviata per "gravi violazioni disciplinari"

(Francesco Oppia)

Giappone, si sollecita una risposta coordinata sulle restrizioni cinesi alle terre rare. Il ministro delle Finanze giapponese Katsunobu Kato ha chiesto una reazione unitaria del G7 alle nuove misure annunciate dalla Cina in materia di export di tecnologie e prodotti legati alle terre rare. Le restrizioni, introdotte il 9 ottobre, riguardano minerali strategici utilizzati nella produzione di magneti per i settori automobilistico, elettronico e della difesa. In merito, Kato ha sottolineato che i Paesi del G7 devono "mostrarsi uniti" per affrontare le implicazioni di lungo termine sulla catena globale degli approvvigionamenti, e non solo reagire sul breve termine. Nel corso degli incontri autunnali del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Washington, il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha definito la mossa di Pechino come "la Cina contro il mondo" rafforzando quindi l'appello per la diversificazione delle fonti nel G7.

(Valeria Picciolo)

Francesco Oppia e Valeria Picciolo


EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA

Roma, il Governo ha garantito il rinnovo automatico del Memorandum Italia-Libia, confermando la rotta diplomatica tracciata nel 2017. L'intesa mira a cooperare nella lotta contro il traffico di migranti e a prevenire le partenze, fornendo sostegno e addestramento alla Guardia Costiera Libica. La sinistra definisce la decisione della maggioranza (centrodestra) come un "fallimento umanitario". Difatti, i punti critici di questo accordo sono molteplici: oltre alla cooperazione con la mafia libica e i trafficanti di esseri umani, si teme la complicità italiana nei respingimenti forzati e nelle torture all'interno dei cosiddetti "lager". Da ricordare che l'accordo fu adottato in forma semplificata, aggirando l'approvazione parlamentare richiesta per un impatto osi considerevole sui diritti umani. Le opposizioni denunciano l'ennesimo fallimento del piano, mentre gli sbarchi continuano ad aumentare.

Susanna Fazzi


EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA

Guerra in Ucraina, Donald Trump e Vladimir Putin si incontreranno a Budapest. A sorpresa, mentre Mosca temeva nuovi aiuti militari di Washington a Kyiv, i due presidenti hanno concordato un altro vertice: Trump e Putin potrebbero incontrarsi entro le prossime due settimane in Ungheria, ha dichiarato il presidente repubblicano, dopo una lunga conversazione telefonica che ha definito produttiva. Il Cremlino ha confermato i piani per l'incontro, sebbene nessuna delle due parti abbia fornito una data per la sua realizzazione. Lo sviluppo è avvenuto mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si recava alla Casa Bianca venerdì per chiedere maggiore supporto militare, compresi i missili americani a lungo raggio "Tomahawk". Già ad agosto, prima del vertice in Alaska con Putin, Trump aveva cercato di raggiungere un cessate il fuoco: all'epoca, alcuni analisti affermarono che Putin si era intascato concessioni dagli Stati Uniti senza alcuna intenzione di fermare i combattimenti.

Giuliana Cătălina Bărus


MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA

Sicurezza e ricostruzione a Gaza, L'amministrazione statunitense sta intensificando la pressione su Israele e Hamas per passare alla "Fase Due" del processo di pace a Gaza. Lo rivela Axios, citando fonti interne all'amministrazione, precisando che gli sforzi continuano nonostante il mancato recupero di tutti i corpi degli ostaggi. Washington sta lavorando attivamente su un piano post-bellico articolato che include l'istituzione di una forza di sicurezza multinazionale per garantire l'ordine nell'enclave, la selezione di potenziali leader civili palestinesi che possano assumere la guida di Gaza e l'avvio dei primi passi verso la ricostruzione dell'area, con particolare attenzione alla città di Rafah.

(Chiara Bertolotto)

Turchia, il nuovo pacchetto di leggi anti-LGBT: secondo le bozze trapelate dell'undicesimo pacchetto giudiziario sono previste numerose sanzioni penali contro gli individui LGBT. L'emendamento proposto all'articolo 225 del codice penale prevede pene fino a tre anni di carcere per coloro che "manifestano un atteggiamento o un comportamento contrario al sesso biologico alla nascita e alla morale pubblica". Dopo aver preso di mira il maggior partito di opposizione, incarcerando il leader principale, gli islamisti turchi puntano a silenziare e cancellare le minoranze non conformi alla morale religiosa da loro promossa.

(Michele Magistretti)

Trump si aspetta un allargamento degli Accordi di Abramo. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha dichiarato che si attende un allargamento degli Accordi di Abramo sperando che l'Arabia Saudita si unisca al patto volto a normalizzare le relazioni fra Israele e alcuni Paesi Arabi. Mercoledì ha parlato di interlocuzioni proficue, per poi aggiungere venerdì che spera in un accordo con la monarchia saudita ritenendolo fondamentale affinché altri Paesi possano "unirsi". Per il Presidente americano, ora più che mai, un eventuale "ingresso" saudita potrebbe rivelarsi decisivo portando ad un effetto domino.

(Matteo Francescucci)

Matteo Francescucci, Michele Magistretti, Chiara Bertolotto


TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE

Stati Uniti, Donald Trump ha autorizzato la CIA a compiere missioni segrete in Venezuela. La conferma di aver acconsentito la CIA a condurre operazioni su vasta scala in territorio venezuelano è arrivata direttamente dal presidente Trump, durante la conferenza stampa di mercoledì scorso. Quest'ultimo, ha giustificato l'intervento delle forze di intelligence con l'intento di limitare il flusso di immigrati irregolari e contrastare il narcotraffico. La reazione di Caracas è arrivata attraverso la condanna di Nicolas Maduro che ha accusato la Casa Bianca di voler strumentalizzare la questione del narcotraffico per giustificare un "regime change" ai suoi danni. Lo stesso presidente venezuelano ha autorizzato la mobilitazione di riservisti in tutto il paese, ciò come risposta all'incremento delle operazioni condotte dalla marina militare americana nelle acque internazionali a largo delle coste venezuelane, contro imbarcazioni sospettate di narcotraffico.

(Davide Shahhosseini)

Espansione dei traghetti civili cinesi: segnali di allarme per Taiwan. Un rapporto classificato dell'intelligence militare statunitense, e consegnato al Pentagono a inizio anno, afferma che la Cina sta rapidamente rafforzando la flotta di traghetti commerciali Ro-Ro (roll-on-roll-off) in preparazione ad una possibile invasione di Taiwan. Secondo la Defense Intelligence Agency entro la fine del 2026 saranno costruiti più di 70 grandi traghetti. Immagini satellitari raccolte mostrano che i traghetti vengono utilizzati insieme a una serie di nuovi moli di sbarco al largo della costa cinese, progettati per scaricare truppe, rifornimenti e velivoli direttamente sulle spiagge. Il governo di Taiwan considera questi sviluppi come parte delle "intenzioni espansionistiche" di Pechino. Intanto, gli Stati Uniti sostengono che il leader Xi Jinping abbia ordinato all'Esercito Popolare di Liberazione di essere pronti ad invadere Taiwan entro il 2027. Nonostante Pechino neghi, la situazione resta incerta, e le tensioni rimangono elevate.

(Beatrice Baroni)

Davide Shahhosseini e Beatrice Baroni



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