Il Global Compact Air Programme: Europa e Indo-Pacifico si incontrano nella difesa del futuro

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  Valentina Cannito
  28 September 2026
  5 minutes, 37 seconds

Nel dicembre 2022 Italia, Regno Unito e Giappone hanno annunciato la nascita del Global Combat Air Programme (GCAP), un progetto congiunto per lo sviluppo di un sistema aereo da combattimento di nuova generazione, destinato a entrare in servizio a partire dal 2035.

A quattro anni dal suo lancio, il programma è entrato nel 2026 in una fase più concreta, segnata dall’assegnazione di nuovi contratti per lo sviluppo del velivolo e dall’ingresso del Canada come primo Paese osservatore. Due passaggi che mostrano come il GCAP stia progressivamente ampliando la propria portata internazionale.

Il GCAP nasce dall’integrazione del programma britannico Tempest, al quale partecipava anche l’Italia, e del progetto giapponese F-X. La convergenza tra le due iniziative ha dato forma a una cooperazione inedita tra Europa e Indo-Pacifico, costruita attorno alla condivisione di competenze industriali, tecnologiche e strategiche in uno dei settori più avanzati della difesa.

A rendere il programma particolarmente rilevante è soprattutto la composizione della partnership. I tre Paesi appartengono a contesti geografici e strategici differenti, ma negli ultimi anni hanno maturato una percezione sempre più simile delle trasformazioni dell’ambiente di sicurezza internazionale. La guerra in Ucraina, la crescente competizione tra grandi potenze e l’evoluzione delle minacce nell’Indo-Pacifico hanno contribuito ad avvicinare interessi e priorità strategiche europee e asiatiche.

Il GCAP si inserisce quindi in un processo più ampio di avvicinamento tra Europa e Asia orientale. Per Italia e Regno Unito rappresenta uno strumento attraverso cui preservare competenze industriali avanzate e rafforzare il proprio ruolo nello sviluppo delle future capacità di combattimento aereo. Per il Giappone, invece, il programma si colloca all’interno di una trasformazione più profonda della propria politica di sicurezza.

Il Giappone e la trasformazione della propria difesa

Nel 2022 Tokyo ha adottato una nuova Strategia di sicurezza nazionale, accompagnata da una revisione della strategia di difesa e del programma di rafforzamento delle capacità militari. Il nuovo indirizzo prevede un aumento significativo delle risorse destinate alla difesa, lo sviluppo di capacità di contrattacco e una maggiore cooperazione con Paesi considerati strategicamente affini. Si tratta di un cambiamento rilevante per un Paese che, dalla fine della Seconda guerra mondiale, ha mantenuto una postura militare fortemente condizionata dal principio pacifista sancito dalla Costituzione e dall’alleanza con gli Stati Uniti. Oggi questo assetto si confronta con un ambiente regionale profondamente diverso. La crescita della potenza militare cinese, le tensioni nello Stretto di Taiwan e il programma missilistico e nucleare nordcoreano hanno contribuito ad accrescere la percezione di vulnerabilità del Giappone e a spingerlo verso un rafforzamento della propria postura di difesa.

È in questo contesto che il GCAP assume un significato più ampio. La scelta di sviluppare il futuro sistema di combattimento aereo insieme a Italia e Regno Unito segnala la volontà di Tokyo di ampliare le proprie relazioni di sicurezza oltre il tradizionale rapporto con Washington. L’alleanza con gli Stati Uniti resta centrale, ma il Giappone sta affiancando ad essa una rete più articolata di partnership con attori europei.

Nel 2026 Regno Unito e Giappone hanno definito la sicurezza euro-atlantica e quella indo-pacifica come strettamente connesse, indicando il GCAP tra gli strumenti attraverso cui approfondire la cooperazione industriale e tecnologica nel settore della difesa. In questo senso, il programma mostra come le relazioni di sicurezza tra Europa e Asia orientale stiano assumendo una forma sempre più concreta, fondata su interessi strategici condivisi e su una cooperazione destinata a protrarsi nel lungo periodo.

Europa e Giappone: un rapporto strategico sempre più stretto

Il progressivo avvicinamento tra Europa e Giappone trova riscontro anche sul piano istituzionale. Nel novembre 2024 l’Unione europea e Tokyo hanno firmato una Security and Defence Partnership, ampliando una relazione che per lungo tempo era stata concentrata soprattutto sugli aspetti economici e commerciali. L’intesa ha esteso la cooperazione a settori come la sicurezza marittima e spaziale, la cybersecurity, il contrasto alle minacce ibride e la prevenzione dei conflitti.

Questo percorso è proseguito nel 2026 con il primo EU-Japan Defence Industry Dialogue, dedicato al rafforzamento delle rispettive basi industriali e alla resilienza delle catene di approvvigionamento nel settore della difesa. Il dialogo riflette una maggiore attenzione verso la necessità di preservare capacità tecnologiche strategiche e ridurre le vulnerabilità generate da dipendenze esterne.

Il GCAP si colloca all’interno di questa evoluzione, pur restando un programma trilaterale sviluppato al di fuori delle strutture dell’Unione europea. La partecipazione italiana crea tuttavia un collegamento diretto con il più ampio dibattito europeo sul futuro della difesa e sulla capacità del continente di mantenere competenze tecnologiche avanzate in un contesto di competizione internazionale sempre più intensa.

La collaborazione con Tokyo mostra inoltre come la ricerca di una maggiore capacità strategica europea possa convivere con partnership esterne all’Unione. In un settore caratterizzato da costi elevati, rapida innovazione e forte competizione tecnologica, la cooperazione con partner come il Giappone offre la possibilità di condividere competenze e sviluppare relazioni industriali destinate a incidere sugli equilibri della difesa nei prossimi decenni.

In questa prospettiva, il GCAP acquisisce un significato che supera il futuro velivolo: diventa il riflesso di una rete di relazioni strategiche sempre più estesa, nella quale la cooperazione industriale contribuisce a consolidare rapporti politici e di sicurezza tra attori appartenenti a regioni diverse.

Una nuova geografia della sicurezza

Il GCAP mostra come la cooperazione nella difesa stia assumendo una dimensione sempre più interregionale. La scelta di Italia, Regno Unito e Giappone di investire insieme nello sviluppo di un sistema destinato a operare per decenni riflette una trasformazione più ampia delle relazioni strategiche internazionali, nelle quali tecnologia, industria e sicurezza risultano sempre più strettamente collegate.

La rilevanza del programma risiede anche nella capacità di creare legami duraturi tra Paesi che appartengono a contesti geografici differenti, ma che condividono esigenze comuni in materia di innovazione, deterrenza e resilienza industriale. In questo senso, il GCAP suggerisce come le future partnership di difesa possano svilupparsi sempre più attorno alla complementarità delle capacità e alla condivisione di interessi strategici.

Il programma assume quindi un significato che supera la dimensione aeronautica. La cooperazione tra Europa e Giappone diventa parte di una più ampia ridefinizione delle relazioni di sicurezza internazionali, nella quale la distinzione tra spazio euro-atlantico e Indo-Pacifico appare progressivamente meno rigida. Il GCAP rappresenta così uno degli esempi più concreti di questa evoluzione e offre una chiave di lettura utile per comprendere come potrebbero configurarsi le partnership strategiche dei prossimi decenni.

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L'Autore

Valentina Cannito

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GCAP Europa Giappone Difesa aerea Sicurezza Interazionale