La delicata questione dei Minori Stranieri Non Accompagnati

L’accoglienza dei MSNA, minori stranieri non accompagnati

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  Arianna Amodio
  09 March 2023
  5 minutes, 37 seconds

Si stima che nel 2022 siano sbarcati in Italia piu di 100mila migranti, provenienti da diversi paesi, in particolare Ucraina, Egitto, Tunisia, Albania e Pakistan. Si stima anche che, sempre nel 2022, i minori stranieri non accompagnati, MSNA, arrivati e censiti in Italia siano stati quasi 20100.

I dati raccolti mostrano che rispetto al 2021 gli arrivi dei MSNA sono aumentati del circa 64%, e cio in larga parte dovuto alla crisi umanitaria causata dalla guerra in Ucraina.

I minori stranieri non accompagnati, MSNA appunto, secondo la definizione della Commissione europea, sono i minori di 18 anni che arrivano nel territorio di uno stato terzo da soli, o che arrivano accompagnati per essere abbandonati successivamente, senza il sostegno e la presenza di un genitore, parente o tutore adulto.

La maggior parte di questi quindi, raggiunge quello che dovrebbe essere il suo paese-salvezza, la sua futura casa, il mondo che magari, sognante, ha disegnato piu volte, ma da solo. Si trovano catapultati in un universo quasi parallelo, o meglio a volte opposto, senza piu alcun riferimento ne’ linguistico, ne’ culturale ne’ affettivo.

Molti, come detto, affrontano lo stesso viaggio da soli; tragitti lunghi e pericolosi, via mare o via terra, con poco cibo e poca acqua, senza alcuna certezza o sicurezza, senza la voce rassicurante o la forza e la determinazione di un loro caro o di una persona conosciuta.

L’arrivo spesso e’ ben diverso da quanto immaginato o descritto; le ore d’attesa, le file agli uffici per ottenere documenti e per i controlli burocratici, spengono l’entusiasmo e le speranze iniziali. Il terrore poi di poter essere espulso o rimandato indietro e’ grande; sono pochi coloro a conoscenza della pienezza dei loro diritti, e in grado quindi di potersi difendere.

La situazione si complica quando, una volta arrivati nel paese di destinazione, quale l’Italia, non hanno possibile di dimostrare la minore eta con documenti o certificati di nascita. Il compito di analisi spetta allora alle autorità di competenza; un compito difficile e delicato, dal quale dipendono piu o meno diritti e tutele a seconda che venga rispettivamente riconosciuto o meno lo status di MSNA.

A livello europeo, la direttiva accoglienza, impone dei codici di comportamento comuni ai paesi parte in merito all’accoglienza di minori stranieri non accompagnati, come il sistema europeo comune di asilo, nel rispetto innanzitutto dell’interesse superiore del minore in questione. Tale direttiva si inserisce nel quadro normativo piu ampio comprendente la Carta dei diritti fondamentali, la Convenzione del fanciullo, il Regolamento di Dublino e le varie normative nazionali sull’argomento.

I MSNA godono di maggiori diritti e tutele, rispetto agli adulti, e per questo si prevede il divieto di espulsione, con minor eccezioni, come ribadito a livello italiano dal testo unico per l’immigrazione, e il divieto di inserimento nei normali centri di accoglienza.

La normativa civile italiana all’art.403 affronta tale questione, ribadendo come il minore, una volta abbandonato, sia moralmente che materialmente, necessiti di un luogo sicuro e di un tutore, che deve essere nominato in un arco temporale molto breve.

L’importanza della figura del tutore e’ riconosciuta a livello europeo, cosi come nel general comment n.6 del 2005 alla Convenzione del fanciullo, e sebbene manchi una definizione e una sua caratterizzazione precisa e condivisa, gli stati concordano nel riconoscere ad esso i compiti di assicurare il benessere, esercitare la rappresentanza giuridica e garantire il superiore interesse del minore assegnato. La Legge Zampa italiana del 2017 ha introdotto una grande novità, permettendo di rendere il procedimento e la tutela del minore ancora piu fluido e salvaguardato, attraverso l’istituzione di tutori volontari. Ogni cittadino che abbia compiuto 25 anni puo candidarsi al ruolo, ricevendo formazione di base, eventuali rimborsi spese e assistenza dallo stato. Il carattere della volontarietà ha migliorato di molto il servizio e l’aiuto nei confronti dei MSNA, spesso garantendo anche relazioni interpersonali affettive e di reale sostegno.

E’ da riconoscere pero che il percorso per arrivare a tali leggi e normative e’ stato lungo; non solo l’Italia ma numerosi altri paesi sono stati spesso condannati per le misure adottate e le violazioni commesse. L’Italia in questione e’ stata accusata piu volte in merito all’utilizzo dei raggi X del polso come strumento di rilevazione dell’eta’, considerata come tecnica troppo invasiva e soprattutto poco precisa; il margine d’errore infatti e’ di due anni, un intervallo troppo ampio, che ha portato in molti casi a dichiarare “adulto” chi di adulto aveva solo un osso.

La legge del 2017 ha quindi indicato il metodo dei raggi X solo come ultima spiaggia, nell’eventualità in cui le procedure di ricerca e di analisi, che devono essere multidisciplinari ed efficienti, attraverso anche contatti con le autorità consolari del paese di provenienza, non permettano risultati soddisfacenti. Ci deve essere quindi una progressività dell’invasivita’, sebbene poi la stessa legge pero’ sostiene che qualora non si abbia la certezza, lo straniero si presume minore.

Una volta certificata la minore eta, come detto sopra, i ragazzi non possono essere destinati agli stessi centri di accoglienza riservati agli adulti; ad essi infatti, devono essere dedicate strutture apposite, istituti che permettano la loro crescita e benessere sia fisico che psichico. Vari decreti legislativi italiani prevedono ad ogni modo di favorire l’affidamento a famiglie precedentemente formate e sensibilizzate in merito; nuovamente il carattere della volontarietà gioca un ruolo fondamentale nell’accoglienza del minore.

E’ necessario pero che tutto cio proceda parallelamente e congiuntamente al tentativo da parte di tutori, autorità competenti e famiglie volontarie, di ritrovare la famiglia naturale, o anche un solo membro di essa, affinché sia possibile il ricongiungimento familiare. Solo cio, laddove sia possibile, permette al minore di raggiungere un reale stato di benessere, nonostante l’amore disinteressato e sincero delle famiglie affidatarie garantisca serenità e speranza.

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Le fonti impiegate per la stesura della presente pubblicazione sono liberamente consultabili:

Secondo rapporto, Osservatorio nazionale sui minori non accompagnati in Italia, 2021, CESPI https://www.cespi.it/sites/default/files/osservatori/allegati/rapporto-osservatorio-msna-2021-def-light.pdf

XXXI Rapporto Immigrazione 2022, Costruire il futuro con i migranti, Caritas e Migrantes, https://www.migrantes.it/wp-content/uploads/sites/50/2022/10/Sintesi-XXXI-Rapporto-Immigrazione-2022.pdf

Cruscotto statistico giornalieri, Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione, Ministero dell’interno, http://www.libertaciviliimmigrazione.dlci.interno.gov.it/it/documentazione/statistica/cruscotto-statistico-giornaliero

Rapporto approfondimento I minori stranieri non accompagnati (MSNA)in Italia, Ministero del lavoro e delle politiche sociale, Direzione generale dell’Immigrazione e delle politiche dell’Integrazione, https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/immigrazione/focus-on/minori-stranieri/Documents/Rapporto-approfondimento-semestrale-MSNA-31-dicembre-2022.pdf

https://home-affairs.ec.europa.eu/networks/european-migration-network-emn/emn-asylum-and-migration-glossary/glossary/unaccompanied-minor_en

General comment n.6 2005 alla convenzione del fanciullo, https://www2.ohchr.org/english/bodies/crc/docs/gc6.pdf

Legge zampa 2017, https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/04/21/17G00062/sg

Art.403 codice civile, https://www.gazzettaufficiale....

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L'Autore

Arianna Amodio

Arianna Amodio, classe 2001, iscritta al terzo anno della Triennale di Scienze delle Relazioni Internazionali dell'Università Statale di Milano, é autrice per la sezione di Diritti Umani del MIPost. Interessata a questioni inerenti in particolare alla tutela dei diritti umani e a progetti di peace building, aspira ad una carriera giornalistica.

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Diritti Umani

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