L'UNHCR ha recentemente pubblicato il suo rapporto "Projected Global Resettlement Needs 2025", prevedendo che oltre 2,9 milioni di rifugiati in tutto il mondo necessiteranno di essere reinsediati nel 2025. Questo numero segna un aumento del 20% rispetto al 2024, pari a circa mezzo milione di persone, a causa di conflitti che perdurano da lungo tempo, nuovi disordini geopolitici e gli effetti devastanti del cambiamento climatico. La Siria continua a essere la principale fonte di rifugiati, seguita da Afghanistan, Sud Sudan, Myanmar, Sudan e Repubblica Democratica del Congo. Le Americhe hanno visto un aumento significativo dei rifugiati, dovuto ai flussi migratori senza precedenti provenienti da Paesi come Venezuela e Haiti.
Il reinsediamento viene descritto come un intervento fondamentale per alleviare la pressione sui Paesi ospitanti e per garantire la protezione dei rifugiati vulnerabili. Nonostante un incremento del 65% nel numero di rifugiati reinsediati rispetto all’anno precedente, il "Rapporto Appello Globale 2025" sottolinea che solo una piccola parte di coloro che necessitano di reinsediamento ha effettivamente ricevuto assistenza. A livello globale, nel 2023, solo il 5% dei rifugiati che avevano bisogno di un programma di reinsediamento è stato effettivamente reinsediato, con gli Stati Uniti, il Canada, la Germania e l’Australia tra i principali Paesi di accoglienza.
L'Italia, dal 2015, ha partecipato attivamente al programma di reinsediamento dell'UNHCR, contribuendo con oltre 2.800 rifugiati reinsediati. Il Paese ha inoltre sostenuto iniziative attraverso canali sicuri, tra cui i corridoi umanitari e le evacuazioni d’emergenza. Dal 2017, più di 1.500 persone vulnerabili sono state trasferite dalla Libia grazie a un protocollo che coinvolge l'UNHCR e altri attori internazionali. L’UNHCR rinnova l’appello affinché gli Stati aumentino gli sforzi per garantire un accesso più ampio al reinsediamento, rispondendo tempestivamente alle emergenze globali e riducendo i movimenti irregolari e pericolosi.
Nel contesto delle crescenti crisi globali, i donatori hanno stanziato 1,5 miliardi di dollari per il 2025, di cui oltre 1,1 miliardi provengono da governi statali, mentre il resto proviene da enti privati. Questi fondi sono essenziali per consentire all'UNHCR di proseguire la sua attività di protezione e assistenza ai rifugiati, con particolare attenzione ai Paesi come il Sudan, l'Ucraina, il Libano, il Myanmar e la Siria, che continuano ad affrontare conflitti devastanti.
Filippo Grandi, Alto Commissario dell'UNHCR, ha ribadito l’importanza di tali finanziamenti, esprimendo l'urgenza di soluzioni più efficaci per ridurre la dipendenza dagli aiuti umanitari e favorire la prosperità delle comunità sfollate. Nel 2024, l'UNHCR ha registrato una significativa riduzione degli sbarchi sulle coste italiane, con circa 66.300 arrivi, un calo del 58% rispetto al 2023. Tuttavia, le difficoltà nell’accoglienza, nell’identificazione e nella protezione, in particolare dei minori non accompagnati, restano una problematica persistente.
Il "Rapporto Appello Globale 2025" evidenzia l’urgenza di rispondere alle crescenti necessità umanitarie, sollecitando gli Stati a garantire l’accesso a percorsi sicuri per i rifugiati e a migliorare i meccanismi di ricerca e soccorso in mare. Con circa 123 milioni di persone sfollate a causa di conflitti e disastri naturali, l'UNHCR ritiene che solo un impegno coordinato e mirato da parte della comunità internazionale possa rispondere adeguatamente a queste sfide globali.
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L'Autore
Wiam Kessab
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Wiam Kessab, classe 2001, ha conseguito la laurea triennale presso la Fondazione UniverMantova in mediazione linguistica; lingue per le relazioni internazionali.
Attualmente sta frequentando il corso di laurea magistrale in relazioni internazionali e diplomazia, curriculum in diritto internazionale ed economia presso l’Università degli studi di Padova.
Durante i suoi studi ha sviluppato un forte interesse sia per le relazioni internazionali che per le lingue.
Attualmente è autrice di Mondo internazionale Post per "Società e Legge".
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Wiam Kessab, born in 2001, graduated from the Fondazione UniverMantova in language mediation; languages for international relations.
She is currently attending the Master's degree course in international relations and diplomacy, curriculum in international law and economy at the University of Padua.
During her studies, she developed a strong interest for the international relations and languages.
She is currently author of International World Post for 'Society and Law'.
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