Framing The World, Edizione CXXXXVII
Nel nuovo numero di Framing monitoriamo l’andamento dell’economia tedesca e il raggiungimento di un accordo di governo tra i principali partiti irlandesi. Sul fronte africano, rileviamo l’entrata delle Nigeria nei BRICS. Spostando la lente verso il continente asiatico, riportiamo la telefonata tra Xi Jinping e Trump e il definitivo arresto del presidente golpista della Corea del Sud.
Questo e molto altro nell’ultimo numero di FtW!
AFRICA SUB SAHARIANA
AMERICA DEL NORD
AMERICA LATINA E CARAIBI
ASIA ED ESTREMO ORIENTE
ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE
EUROPA OCCIDENTALE E UNIONE EUROPEA
EUROPA ORIENTALE E RUSSIA
MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)
TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE
AFRICA SUB SAHARIANA
Sudafrica, cinque mesi dopo che la polizia sudafricana ha lanciato un giro di vite contro le attività minerarie illegali, impedendo l’accesso ad alcuni pozzi in disuso a Stilfontein, il 10 gennaio una corte di Pretoria ha obbligato il governo a soccorrere le centinaia di minatori irregolari rimasti sotto terra senza viveri e senz’acqua, che si rifiutavano di risalire per paura di essere arrestati. Al 16 gennaio i soccorritori hanno riportato in superficie 78 cadaveri e 246 uomini in condizioni di salute precarie, gran parte dei quali sono stati arrestati. Molti sono originari di paesi confinanti, come il Lesotho, il Mozambico e lo Zimbabwe, e sono stati attirati nel paese dalla prospettiva di arricchirsi scavando nelle miniere in abbandono. La polizia dichiara di aver arrestato anche i leader delle organizzazioni criminali che gestivano le attività minerarie illegali.
Mozambico, il 15 gennaio Daniel Chapo, del partito Frelimo, si è insediato come presidente. Nel centro di Maputo la polizia ha disperso con i manganelli decine di manifestanti, sia dell’opposizione sia filogovernativi, mentre in tutto il paese sette persone sono state uccise nella repressione delle proteste. Chapo prende le redini del paese in un momento di forti tensioni: l’opposizione guidata dall’ex candidato presidenziale Venâncio Mondlane continua a indire scioperi e proteste contro i presunti brogli che avrebbero permesso a Chapo di vincere le presidenziali del 9 ottobre 2024. Da quando a ottobre sono cominciate le proteste contro il governo del Frelimo, più di trecento persone sono state uccise dalle forze dell’ordine.
(Aurelia Puliafito)
Nigeria, accettata come paese partner nei BRICS. La Nigeria è stata ufficialmente accettata come paese partner nei BRICS, aggiungendo così una delle più grandi economie africane all’alleanza delle economie emergenti. Il Brasile, che detiene la presidenza del blocco, ha infatti dichiarato venerdì scorso che Abuja condivide interessi convergenti con gli altri membri, svolge un ruolo attivo nel rafforzare la cooperazione Sud-Sud e nella riforma della governance globale. Il nuovo status consente alla Nigeria di partecipare a riunioni ed eventi del blocco, pur senza i privilegi di piena adesione, come il diritto di voto. I BRICS, che rappresentano oltre la metà della popolazione mondiale e più del 45% del PIL globale, includono ora nove paesi partner: Nigeria, Bielorussia, Bolivia, Cuba, Kazakistan, Malesia, Thailandia, Uganda e Uzbekistan.
Ciad. Il partito al governo vince le elezioni parlamentari. Il Movimento Patriottico di Salvezza, partito al governo del Ciad, ha ottenuto 124 seggi su 188 nelle elezioni parlamentari del mese scorso, boicottate dai principali partiti di opposizione, tra cui i Trasformatori, che hanno definito il voto una “farsa”. L’affluenza è stata del 51,5%. Queste elezioni, le prime in oltre un decennio, rappresentano l’ultima fase della transizione verso la democrazia avviata dal presidente Mahamat Idriss Déby nel 2021, dopo la morte del padre Idriss Déby Itno. Il voto avviene in un momento critico per il Paese, segnato da sfide alla sicurezza, come gli attacchi di Boko Haram e la fine della cooperazione militare con la Francia, ex alleato chiave.
(Giulio Ciofini)
Aurelia Puliafito e Giulio Ciofini
AMERICA DEL NORD
Stati Uniti d’America, Biden rafforza la cyber-security. Dopo diversi attacchi hacker cinesi, come quello che è riuscito a penetrare nel Dipartimento del Tesoro e nei sistemi di comunicazione americani e che ha interessato alcune conversazioni private tra il Presidente neo-eletto Donald Trump e il suo vice JD Vance, l’amministrazione Biden ha deciso di rafforzare la difesa informatica americana. “Lo scopo è quello di rendere più costoso e più difficile per la Cina, la Russia, l’Iran e i criminali informatici” penetrare nei sistemi americani, ha dichiarato ai giornalisti un membro dell’amministrazione. Gli aspetti principali della proposta riguardano l’espansione dei poteri della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency e l’obbligo per le agenzie federali di dotarsi di un sistema di crittografia end-to-end per mail e comunicazioni interne.
Stati Uniti d’America, l’isolazionismo di Trump e Taiwan. In risposta alle dichiarazioni fatte da Trump riguardo Taiwan, verso il quale vorrebbe ridurre e ritirare il supporto americano, Mike Pence, Vice-Presidente durante il primo mandato Trump, ha consigliato al contrario di mantenere una presa forte sull’isola, per aiutarla ad affrontare la minaccia dell’annessione nella Cina di Xi Jinping. Secondo Pence, se le forze cinesi dovessero riuscire a prendere il controllo di Taiwan i piccoli stati asiatici perderebbero la fiducia nella deterrenza americana contro il colosso asiatico. Nel lungo periodo, questo potrebbe causare una nuova corsa al nucleare: “le nazioni sentirebbero di non avere altra possibilità che quella di sviluppare un proprio arsenale nucleare” ha dichiarato.
(Lorenzo Graziani)
Tregua parziale negli incendi di Los Angeles, ma il ritorno a casa è ancora lontano. Temperature più fresche e venti leggeri hanno dato una tregua ai vigili del fuoco impegnati negli incendi di Los Angeles, che hanno già devastato oltre 40.000 acri. Ma il rientro per gli sfollati, più di 82.000, è ancora lontano: le aree colpite sono pericolose per materiali tossici, gas e linee elettriche danneggiate e il rischio di frane è elevato.I vigili del fuoco stanno facendo progressi, ma nuove condizioni meteo avverse potrebbero aggravare la situazione nel fine settimana, con forti venti e temperature in aumento. Migliaia di case e strutture sono state distrutte o gravemente danneggiate, lasciando molte persone senza un luogo dove tornare. Le autorità locali stanno intensificando gli sforzi per mettere in sicurezza le zone colpite, mentre le preoccupazioni per l’inquinamento ambientale causato dalla cenere tossica e dai detriti si intensificano.
(Caterina De Rosa)
Lorenzo Graziani e Caterina De Rosa
AMERICA LATINA E CARAIBI
Colombia, tensioni nel nord. Nel dipartimento di Norte de Santander gli scontri tra le ex Farc e l’esercito di liberazione nazionale (Eln) hanno portato ad almeno 80 morti e 20 feriti. Vi sono numerosi profughi tra contadini e famiglie, alcuni dei quali hanno raggiunto il confine con il Venezuela, che si è detto disposto ad accoglierli temporaneamente. La deflagrazione dello scontro deriva dalla volontà di controllo dei traffici illeciti conteso tra le due fazioni. Il presidente colombiano, Gustavo Petro, ha deciso di sospendere i colloqui di pace con i guerriglieri dell’Eln accusando il gruppo di aver compiuto crimini di guerra.
Michele Magistretti
ASIA ED ESTREMO ORIENTE
India, la polizia dello stato meridionale indiano del Kerala ha arrestato 44 uomini accusati di aver violentato una ragazza di 18 anni nell'arco di cinque anni. La vittima, un'atleta appartenente alla comunità Dalit, ha denunciato di essere stata abusata da 62 persone, di cui 58 già identificate, arrestati ai sensi del “ Scheduled Castes and Scheduled Tribes Act” e del “Protection of Children from Sexual Offences Act” tra cui vi sono anche minorenni. Le autorità stanno cercando i 14 rimanenti, ha dichiarato PS Nandakumar, vice sovrintendente della polizia del distretto di Pathanamthitta, dove si sono verificati i crimini. Il caso è emerso quando la vittima ha confessato gli abusi a un volontario durante un programma di sensibilizzazione di genere.Le violenze sono iniziate a 13 anni, dopo essere stata stuprata da un vicino di casa. Il paese ha registrato oltre 31.000 casi di stupro nel 2022, ma il tasso di condanne rimane molto basso.
Pakistan, il partito di Imran Khan, ex primo ministro pakistano imprigionato, ha avviato colloqui di riconciliazione con il governo per mitigare le tensioni politiche nel paese. Alla vigilia di un’importante sentenza di corruzione a suo carico, Khan è accusato di aver ricevuto terreni come tangenti tramite il fondo Al-Qadir Trust, istituito con sua moglie. Il suo partito sostiene che il fondo avesse scopi educativi e non personali. La rimozione di Khan nel 2022 ha aggravato l’instabilità politica, sfociata in proteste violente che hanno rallentato la ripresa economica del paese, sostenuta da un prestito FMI da 7 miliardi di dollari. Durante i negoziati, il partito Pakistan Tehreek-e-Insaf ha richiesto commissioni d’inchiesta sugli eventi che hanno portato all’arresto di Khan e sulle violenze delle manifestazioni. Il governo risponderà alle richieste entro una settimana.
(Ratì Mugnaini Provvedi)
Cina, la popolazione continua a diminuire. Secondo l'Ufficio Nazionale di Statistica cinese, la popolazione del Paese sarebbe diminuita per il terzo anno consecutivo. Nel 2023, migliaia di asili nido hanno chiuso, oltre 170.000 insegnanti di scuola materna hanno perso il lavoro e le iscrizioni agli asili nido sono crollate. Questo declino demografico è anche il risultato della politica del figlio unico, adottata dal governo cinese per tre decenni con l'obiettivo di contenere la crescita della popolazione. Tale politica ha lasciato un'eredità difficile da gestire: un basso tasso di natalità che oggi i leader cinesi starebbero cercando di invertire. Il calo della popolazione in età lavorativa, inoltre, sta gravando su un sistema pensionistico già sottofinanziato, mentre l’invecchiamento della società cinese mette ulteriormente sotto pressione un sistema sanitario già in difficoltà. Tuttavia, dopo anni di dibattiti, il governo ha deciso di aumentare gradualmente l’età pensionabile: 63 anni per gli uomini, 58 per le donne impiegate in ufficio e 55 per quelle occupate nelle fabbriche.
Corea del Sud, arrestato il Presidente Yoon. Il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol è stato arrestato mercoledì, diventando il primo Capo di Stato in carica nella storia del Paese a subire tale sorte. L’arresto, avvenuto dopo che gli investigatori hanno superato barricate e filo spinato, è legato alle accuse di insurrezione per il fallimento della legge marziale del 3 dicembre, che ha provocato un grave caos politico. Sospeso dal parlamento dopo l’impeachment, Yoon rimarrà formalmente in carica fino alla decisione definitiva della Corte costituzionale. Il suo arresto, tuttavia, chiude settimane di tensioni tra gli investigatori del CIO, Ufficio investigativo sulla corruzione per gli alti funzionari, e la sua squadra di sicurezza, che già il 3 gennaio aveva bloccato un primo tentativo di cattura. I legali di Yoon definiscono il mandato d’arresto illegittimo, sostenendo che il CIO non abbia giurisdizione su accuse di insurrezione e che il tribunale emittente fosse incompetente. Attualmente, il Paese è guidato dal ministro delle Finanze Choi Sang-mok come presidente ad interim, dopo l’impeachment del precedente reggente Han Duck-soo.
(Francesco Oppia)
La telefonata fra Donald Trump e Xi Jinping. Lo scorso venerdì 17 gennaio, il Presidente cinese Xi Jinping e il Presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump si sono sentiti telefonicamente. Trump l’ha descritta come una “buona” conversazione telefonica, aggiungendo che si aspetta di risolvere “molti problemi insieme, a partire da subito.” Nel corso della telefonata, i due Presidenti hanno discusso di “commercio, fentanyl, TikTok e molti altri argomenti.” Trump ha inoltre dichiarato che “il Presidente Xi e io faremo tutto il possibile per rendere il mondo più pacifico e sicuro!” Le relazioni tra Pechino e Washington si sono deteriorate negli ultimi anni, e nonostante queste parole ottimiste di Donald Trump, le sue dichiarazioni sia durante che dopo la campagna elettorale non suggeriscono un cambio di tendenza. Intanto, Xi Jinping ha annunciato che invierà il Vicepresidente Han Zheng a partecipare all’inaugurazione di Donald Trump, in veste di rappresentante speciale.
Il Giappone non raggiungerà l’avanzo di bilancio, di nuovo. Il governo giapponese ha già dichiarato che, molto probabilmente, non sarà in grado di ottenere un avanzo primario di bilancio nell’anno fiscale 2025. Il saldo primario di bilancio è un indicatore che ha l’0biettivo di misurare la porzione di spesa governativa per politiche di sicurezza sociale o per grandi opere che è stata finanziata senza ricorrere al debito. Non si tratta di una novità per il Giappone, che registra deficit primari di bilancio annuali dal 1992. Dal 2001, il governo aveva fissato l’obiettivo di raggiungere un avanzo primario di bilancio, la cui data è stata però posticipata diverse volte: con l’ultimo rinvio era stato fissato marzo 2026 come periodo per ultimare questo obiettivo, ma evidentemente bisognerà posticipare ancora una volta. Il Giappone è il Paese avanzato con il rapporto debito/PIL più alto, 255%, secondo solo al Sudan di un solo punto percentuale.
(Leonardo Di Girolamo)
Ratì Mugnaini Provvedi, Francesco Oppia e Leonardo Di Girolamo
ECONOMIA E FINANZA INTERNAZIONALE
Banche, trimestre record. Le grandi banche di Wall Street hanno pubblicato i conti dell'ultimo trimestre del 2024, e hanno tutte rivelato forti aumenti dei profitti. JPMorgan ha visto un incremento del 50% degli utili, raggiungendo i $14 miliardi, mentre Goldman Sachs ha raddoppiato il suo profitto a $4,1 miliardi di dollari e Citigroup è passata da una perdita di $1.8 miliardi ad un utile di $2,9 miliardi. JPMorgan ha anche segnato un record annuale di $58,5 miliardi di utile netto, il più alto della storia bancaria americana. I guadagni sono stati alimentati da un aumento delle negoziazioni di azioni e obbligazioni, in particolare dopo le elezioni presidenziali americane, e da un ambiente favorevole per il mercato obbligazionario. I titoli bancari sono risultati tutti in forte rialzo in seguito alla pubblicazione dei risultati (Goldman +4%, Citigroup +5%), trascinando al rialzo l'intero mercato l’indice S&P 500, che ha registrato la miglior seduta dal 5 novembre a questa parte.
Inflazione, meglio del previsto. I mercati azionari e obbligazionari statunitensi hanno registrato un rialzo dopo che i dati sull’inflazione pubblicati mercoledì hanno mostrato un rallentamento delle pressioni sui prezzi superiore alle attese. L'inflazione annuale generale è infatti salita al 2,9% a dicembre (dal 2,7% di novembre), in linea con le previsioni, ma l'inflazione core, che esclude alimenti ed energia, è scesa inaspettatamente al 3,2% dal 3,3%. Questo rallentamento è il primo calo in sei mesi, ha rasserenato gli animi riguardo un possibile ritorno dell'inflazione ed ha alimentato le aspettative di tagli più rapidi dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve. In seguito a questi dati, e in concomitanza con i conti trimestrali delle principali banche americane, l’S&P 500 è salito dell’1,4% e il Nasdaq dell’1,8%, mentre i rendimenti dei titoli del Tesoro biennali sono scesi al 4,26% e quelli decennali al 4,66%.
Germania, anno nero per l'automotive. Nel 2024 le consegne globali del gruppo Volkswagen sono diminuite del 2,3%, calando a 9,03 milioni di veicoli, a causa soprattutto della debole domanda di auto elettriche e della crescente concorrenza in Cina, dove le vendite sono calate del 9,5%. La competizione con produttori locali come BYD e la riduzione dei sussidi per gli EV in Europa hanno infatti aggravato le difficoltà. Anche Mercedes e BMW hanno registrato cali rispettivamente del 3% e 4%, principalmente in Cina ed Europa. Per contrastare queste sfide Volkswagen punta sulle partnership tecnologiche con Xpeng e Rivian , ma il 2025 potrebbe essere ancor più complicato dell'anno passato a causa dei possibili nuovi dazi statunitensi e degli elevati costi produttivi in Europa. Tuttavia, emergono dei segnali positivi con gli ordinativi per nuovi modelli come VW ID.7 e Audi Q6 e-tron in Europa occidentale e un incremento delle vendite di Porsche e Mercedes nell’ultimo trimestre.
Germania: PIL in calo. A novembre, la produzione industriale tedesca è cresciuta dell’1,5%, battendo le previsioni degli economisti (+0,5%), ma rimane in calo su base trimestrale (-1,1%). Nonostante il dato positivo, l’economia rimane fragile: gli ordini industriali sono scesi del 5,4% mensile, anche se, escludendo quelli su larga scala, sarebbero aumentati dello 0,2%. L’alto costo dell’energia e delle materie prime ha inoltre compromesso la competitività globale del paese, contribuendo al secondo anno consecutivo di contrazione del PIL (-0,2%). La Bundesbank prevede una ripresa dello 0,2% nel 2025, trainata dalla domanda estera. Intanto, il settore manifatturiero continua a registrare performance negative (-3% di output) e gli investimenti privati sono in calo del 2,8%, mentre la spesa pubblica è in crescita (+2,6%). Con una stagnazione economica con pochi paragoni storici, il dibattito elettorale in vista delle elezioni del prossimo mese si concentra su deindustrializzazione, infrastrutture e i limiti costituzionali alla spesa pubblica.
Leonardo Aldeghi
EUROPA OCCIDENTALE ED UNIONE EUROPEA
Irlanda, raggiunto accordo per il nuovo governo. Fianna Fáil e Fine Gael, i due principali partiti del paese, hanno raggiunto un accordo per formare un nuovo governo, risolvendo lo stallo politico seguito alle elezioni di novembre. Micheál Martin (Fianna Fáil) sarà il nuovo primo ministro, con Simon Harris (Fine Gael), premier uscente, come vice e ministro degli Esteri. La crisi politica era iniziata dopo che il Fine Gael aveva perso il primato, nonostante le elezioni anticipate indette da Harris per consolidare il suo potere. I Verdi, in calo, non sosterranno il governo, che farà affidamento su nove deputati indipendenti. Il programma, che è ancora in attesa di approvazione, include misure su infanzia, pensioni, aliquota IVA sulle bollette energetiche, e promette di vietare le importazioni dai territori palestinesi occupati da Israele. Il prossimo 22 gennaio si terrà il voto in aula dopo il quale il nuovo esecutivo potrà insediarsi ufficialmente.
UE, quasi 2 miliardi di euro per gli aiuti umanitari nel 2025. Lo scorso 16 gennaio, l'UE ha annunciato che destinerà 1,9 miliardi di euro agli aiuti umanitari nel 2025, superando il budget dell'anno scorso. Più di mezzo miliardo andrà all'Africa, con 510 milioni per l'Africa subsahariana e occidentale, e 95 milioni per Nord Africa e Yemen. Il Medio Oriente riceverà 375 milioni, per crisi in Gaza, Siria e altre aree vulnerabili. In Asia, 182 milioni saranno dedicati a crisi come quella in Myanmar e per supportare la popolazione civile oppressa dal regime dei talebani in Afghanistan. In America Latina, 113 milioni saranno impiegati per Venezuela, Colombia, Haiti e per affrontare l'impatto delle violenze in Messico ed Ecuador in America centrale. Per l'Ucraina sono previsti 140 milioni, e 8 milioni per la Moldavia. Vi sono anche 295 milioni per risposte globali e 110 milioni per progetti innovativi e iniziative politiche come i partenariati. La commissaria per l’Uguaglianza, la Preparazione e la Gestione delle crisi Lahbib chiede il rispetto del diritto internazionale umanitario per garantire accesso agli aiuti.
Bianca Franzini
EUROPA CENTRO-ORIENTALE E RUSSIA
Moldova, continua la crisi energetica in Transnistria. Nella regione separatista della Moldova era stato dichiarato lo stato di emergenza a causa dell’interruzione dei rifornimenti di gas dalla Russia, in seguito al mancato rinnovo dell’accordo tra Gazprom e Kiev, che permetteva il transito del gas russo attraverso il territorio ucraino. Tale situazione aveva causato lo stop delle industrie e frequenti e prolungate interruzioni di corrente. Ciò ha causato una crisi energetica, aggravata dalle basse temperature, che coinvolge anche il resto del paese. Tutta la Moldova infatti, pur resasi indipendente dal gas russo a partire dal 2022, dipende in larga parte dalla Transnistria per la fornitura elettrica. Nel frattempo Mosca ha annunciato che fornirà gas alla sola Transnistria come “aiuto umanitario”.
Russia, firmato accordo tra Mosca e Teheran. Venerdì 17 novembre il presidente russo Putin e il presidente iraniano Pezeshkian hanno firmato a Mosca un trattato di partenariato strategico globale, che prevede un rafforzamento della cooperazione bilaterale tra i due paesi in chiave antioccidentale. Particolare attenzione è stata data al settore dell’energia, con Mosca che supporterà la costruzione di nuovi reattori nucleari in Iran. Inoltre i due leader hanno ribadito l’importanza di rispettare il diritto internazionale e soprattutto il principio di non ingerenza negli affari interni di uno stato. Pezeshkian si è poi dichiarato favorevole a una soluzione politica del conflitto in Ucraina.
Silvia Pasetto
MEDIO ORIENTE E NORD AFRICA (MENA)
Gaza, il gabinetto di guerra israeliano approva la tregua. L’accordo tra Israele e Hamas è stato concluso venerdì 17 settembre a Doha, mentre il gabinetto israeliano lo ha approvato sabato 18. Il piano si articola in due fasi: la prima prevede lo scambio di prigionieri dalle 16 di domenica. In cambio della liberazione di tre sequestrate israeliane, Israele rilascerà 95 detenuti palestinesi. Hamas si impegna a fornire entro 7 giorni una lista degli ostaggi ancora vivi e a liberarne altri 33. La seconda fase prevede il ritiro dell’esercito e un cessate il fuoco definitivo. Su questo punto, però, Netanyahu si mostra scettico, ritenendo che l’accordo non sarà rispettato. Ben Gvir e Smotrich, contrari alla tregua, hanno minacciato di ritirare il loro sostegno al governo. Tuttavia, Netanyahu ha convinto Smotrich, promettendo il rilascio di 5 coloni estremisti arrestati per violenze contro palestinesi e l’aumento della sicurezza in Cisgiordania.
Matteo Francescucci
TERRORISMO E SICUREZZA INTERNAZIONALE
Sud Sudan, coprifuoco su tutto il territorio dopo le violenti rivolte. A seguito delle rivolte avvenute nella capitale Juba, le autorità hanno indetto un coprifuoco a livello nazionale. Le violenti proteste, che hanno portato alla morte di tre persone, sarebbero legate al presunto assassinio di alcuni cittadini sudsudanesi nella città di Wad Madani, quest’ultima riconquistata una settimana fa dall’Esercito regolare del Sudan. Fin dal 2023 Wad Madani era stata controllata da una potente milizia ribelle: le Forze di supporto rapido.
Cuba, liberati i primi detenuti politici. Il governo cubano ha dato il via alla liberazione dei primi detenuti per reati politici, sulla base di un accordo mediato con il Vaticano. Sebbene non vi sia alcuna comunicazione ufficiale che confermi il legame, è probabile che la scarcerazione dei detenuti sia connessa alla decisione dell’amministrazione Biden di rimuove l’Havana dalla lista degli “sponsor del terrorismo internazionale”. L’accordo con il Vaticano prevede la liberazione di un certo numero di detenuti politici, la quale dovrebbe facilitare gli investimenti di banche e aziende statunitensi o internazionali sull’isola.
Davide Shahhosseini
Framing The World è un progetto ideato e creato grazie alla collaborazione di un team di associati di Mondo Internazionale.
Alessia Boni: America Latina e Caraibi
Aurelia Puliafito: Africa Sub-Sahariana
Bianca Franzini: Europa Occidentale e Unione Europea
Caterina De Rosa: America del Nord
Davide Shahhosseini: Terrorismo e Sicurezza Internazionale
Federico Cortese: Europa Centro-Orientale e Russia
Francesco Oppia: Asia ed Estremo Oriente
Giulio Ciofini: Africa Sub-Sahariana
Gonzalo Pereyra: Terrorismo e Sicurezza Internazionale
Leonardo Aldeghi: Economia e Finanza Internazionale
Lisa Pasolini: America Latina e Caraibi
Lorenzo Graziani: America del Nord
Matteo Francescucci: Medio Oriente e Nord Africa
Michele Magistretti: Medio Oriente e Nord Africa
Ratì Mugnaini Provvedi: Asia ed Estremo Oriente
Silvia Pasetto: Europa Centro-Orientale e Russia
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