Il Programma Alimentare Mondiale (WFP) delle Nazioni Unite ha comunicato di aver terminato tutte le scorte alimentari nella Striscia di Gaza. Dal 2 marzo, Israele ha imposto il blocco totale degli aiuti umanitari, impedendo l’accesso di beni di prima necessità come alimenti, carburante e medicinali alla popolazione civile.
Le ultime provviste di cibo sono state distribuite alle mense popolari, che offrono pasti caldi ai cittadini. Queste strutture, pur coprendo solo circa metà degli abitanti e soddisfacendo appena il 25% del fabbisogno quotidiano, rappresentavano un sostegno vitale. Ora, anche queste cucine si avviano a esaurire completamente i viveri nei prossimi giorni.
Già il 31 marzo tutte le 25 panetterie sostenute dal WFP erano state costrette a chiudere a causa della mancanza di farina e carburante. Contemporaneamente, erano terminati anche i pacchi alimentari destinati alle famiglie, che fornivano una razione alimentare per due settimane.
A complicare ulteriormente il quadro, vi è la drammatica carenza di acqua potabile e di combustibile per cucinare. Molti abitanti sono stati costretti a raccogliere materiali di fortuna per poter accendere un fuoco e preparare un pasto.
La chiusura totale dei valichi prosegue da oltre sette settimane, rendendo questa la più lunga interruzione di accesso agli aiuti nella storia della Striscia. Tutti i principali punti di ingresso sono chiusi, impedendo il transito sia degli aiuti umanitari che delle merci commerciali. L'impatto sulla popolazione è devastante: i prezzi dei generi alimentari sono aumentati fino al 1400% rispetto al periodo di cessate il fuoco e la disponibilità di beni essenziali è ormai limitatissima.
L'ONU e il WFP avvertono che la malnutrizione è in forte aumento, soprattutto tra i bambini sotto i cinque anni, le donne incinte e in allattamento, e gli anziani. Oltre 116.000 tonnellate di aiuti alimentari – sufficienti per nutrire un milione di persone per circa quattro mesi – restano bloccate ai confini, pronte a essere distribuite non appena vi sarà l'autorizzazione al passaggio.
Le condizioni nei rifugi sovraffollati, dove si trovano centinaia di migliaia di sfollati, si stanno rapidamente deteriorando. L'ONU segnala un forte aumento della violenza di genere e delle condizioni disumane all’interno dei campi profughi. Solo nell'ultimo mese, sono stati registrati oltre mezzo milione di nuovi sfollati.
Nel frattempo, gli attacchi militari israeliani proseguono, aggravando quella che l'ONU definisce come la "peggiore crisi umanitaria" dall'inizio del conflitto. L’agenzia UNRWA denuncia che quasi 3.000 camion carichi di aiuti sono fermi ai confini a causa del blocco, utilizzato come forma di pressione politica.
Sul fronte diplomatico, il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato di aver fatto pressione direttamente sul primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affinché consenta l'ingresso immediato di aiuti alimentari e medici. La situazione nella Striscia di Gaza è ormai al collasso: la popolazione civile è priva di risorse per la sopravvivenza e i pochi, fragili risultati raggiunti durante la breve tregua si sono completamente vanificati.
Il Programma Alimentare Mondiale e l'ONU lanciano un appello a tutte le parti coinvolte per consentire l'accesso agli aiuti e rispettare i principi fondamentali del diritto internazionale umanitario.
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L'Autore
Wiam Kessab
IT
Wiam Kessab, classe 2001, ha conseguito la laurea triennale presso la Fondazione UniverMantova in mediazione linguistica; lingue per le relazioni internazionali.
Attualmente sta frequentando il corso di laurea magistrale in relazioni internazionali e diplomazia, curriculum in diritto internazionale ed economia presso l’Università degli studi di Padova.
Durante i suoi studi ha sviluppato un forte interesse sia per le relazioni internazionali che per le lingue.
Attualmente è autrice di Mondo internazionale Post per "Società e Legge".
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Wiam Kessab, born in 2001, graduated from the Fondazione UniverMantova in language mediation; languages for international relations.
She is currently attending the Master's degree course in international relations and diplomacy, curriculum in international law and economy at the University of Padua.
During her studies, she developed a strong interest for the international relations and languages.
She is currently author of International World Post for 'Society and Law'.
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