Le tensioni geopolitiche per la Groenlandia: conseguenza del cambiamento climatico

  Articoli (Articles)
  Giovanni Graziano
  31 gennaio 2026
  3 minuti, 36 secondi

Il presidente statunitense Donald Trump negli ultimi mesi ha manifestato un interesse crescente nei confronti della Groenlandia, arrivando addirittura a minacciarne l’occupazione.

Il presidente ha giustificato le sue velleità imperialistiche affermando che la sicurezza della regione artica è compromessa dalle ambizioni della Cina e della Russia. L’interesse di Trump per la Groenlandia, tuttavia, ha sicuramente a che fare anche con le incredibili ricchezze minerarie che la regione può offrire. Tali ricchezze, infatti, saranno sempre più facilmente disponibili grazie allo scioglimento dei ghiacciai, frutto del cambiamento climatico che lo stesso Trump ha sempre negato. Infatti, il report del 2023 del Geological Survey of Denmark and Greenland ha messo in luce come il sottosuolo della Groenlandia sia straordinariamente ricco di materie prime come grafite, afnio, molibdeno, niobio, tantalio, titanio e zirconio, e anche di terre rare. Tuttavia, queste risorse non sono state ancora sfruttate in tutta la loro potenzialità a causa delle ostili condizioni climatiche, che rendevano difficili l’estrazione e il trasporto. Si è inoltre cercato di non sfruttare eccessivamente le risorse del sottosuolo groenlandese anche in virtù di scelte politiche di conservazione ambientale. La Groenlandia è inoltre ricchissima di petrolio (circa 90 miliardi di barili) e gas naturale (47 mila miliardi di metri cubi), il che la rende un territorio di grande interesse economico oltre che strategico, e dunque ipoteticamente oggetto di contese geopolitiche

Le potenzialità economiche e strategiche della Groenlandia sono sempre più redditizie, considerando le modifiche che il cambiamento climatico sta apportando al paesaggio naturale, che, come già indicato, è uno dei principali impedimenti al pieno sfruttamento delle ricchezze della regione. Infatti, la maggior parte del territorio della Groenlandia è coperta da una spessa calotta glaciale. Ma l’aumento delle temperature dovute al cambiamento climatico, che si manifesta ad una velocità maggiore nell’Artico rispetto ad altre aree del pianeta, ha apportato modifiche importanti del territorio. Ad esempio, la vegetazione è raddoppiata rispetto agli anni ’80, il che provoca un aumento del rilascio di carbonio, che a sua volta contribuisce allo scioglimento della calotta. Lo scioglimento della calotta probabilmente porterà all’emergere di nuove aree di terra, aumentando gli spazi coltivabili e la superficie sfruttabile della Groenlandia. Il cambiamento climatico è anche responsabile dell’aumento della temperatura degli oceani, avendo di conseguenza un impatto sulle attività di pesca, che renderanno le acque che circondano la Groenlandia più redditizie anche da questo punto di vista. 

Le trasformazioni che la Groenlandia sta subendo a causa del cambiamento climatico mettono in luce diverse problematiche, soprattutto di natura geopolitica. Considerando che il cambiamento climatico rende le risorse naturali della Groenlandia più facilmente sfruttabili, potenze egemoniche come gli Stati Uniti manifestano un sempre maggiore interesse verso questa terra, arrivando a minacciarne l’ammissione. Questa situazione mina naturalmente il diritto all’autodeterminazione del popolo groenlandese, dove, da alcuni anni, si sono accentuati anche movimenti indipendentisti dalla stessa Danimarca.

Le popolazioni indigene della Groenlandia, oltre ad essere minacciate dalle mire espansionistiche delle grandi potenze che vogliono sfruttare le loro risorse, sono danneggiate dall’aumento della temperatura e dallo scioglimento dei ghiacci, che rischiano di ostacolare le loro attività economiche come la caccia tradizionale. Inoltre, come ha sottolineato il World Weather Attribution, le infrastrutture stesse della Groenlandia, come anche dell’Islanda, sono state progettate per temperature molto basse; dunque, lo scioglimento dei ghiacci rischia di provocare alluvioni. Infine, è opportuno ricordare che le trasformazioni che la Groenlandia sta subendo sono il riflesso di un cambiamento climatico che si manifesta sempre più velocemente: secondo la rivista Nature, la regione artica si sta riscaldando 4 volte più velocemente rispetto al resto del mondo. Tra il 15 e il 21 maggio 2025, per esempio, i ghiacci della Groenlandia si sono sciolti 17 volte più velocemente della media a causa di un’ondata di caldo, secondo il World Weather Attribution.

Dunque, la difficile situazione in Groenlandia dimostra come cambiamento climatico e geopolitica si intrecciano: le condizioni ambientali rischiano di alterare gli equilibri geopolitici, in questo caso mettendo a rischio la sicurezza e l’autonomia della popolazione groenlandese. Questa situazione mette più che mai in luce il fatto che la questione climatica sia una questione anche strettamente politica.

Mondo Internazionale APS - Riproduzione Riservata ® 2026

Condividi il post

L'Autore

Giovanni Graziano

Tag

cambiamento climatico Groenlandia Trump Geopolitica climate change geopolitics