Minimalismo, la nuova moda

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  Valeria Fraquelli
  22 February 2025
  4 minutes, 6 seconds

Minimalismo, se ne parla tanto ultimamente.

Si parla di fare spazio nella nostra mente, nella nostra casa, nella nostra vita, sappiamo che i più attenti all’ambiente e all’ecologia cercano di ridurre le cose in loro possesso e di acquistare oggetti nuovi solo quando è davvero necessario e sappiamo anche che il nostro pianeta ci ringrazierà se smettiamo di comprare usa e getta.

Minimalismo vuole dire meno inquinamento e questo è ormai risaputo ma così è un po’ troppo riduttivo. Vediamo allora di scoprire insieme cos’è il minimalismo.

Ma per prima cosa bisogna capire davvero cosa vuole dire essere minimalista e come si comporta una persona che pratica questo stile di vita. Si, perché l'architetto e scrittore John Pawson afferma che " il minimalismo, più che l'architettura, è uno stile di vita " e questo stile di vita può riguardare davvero tutti gli ambiti della vita, dal cibo al vestiario, dal mobilio all’organizzazione della casa.

Comunque su un punto tutti gli esperti concordano: “Il minimalismo è libertà, pura e semplice. Libertà di vivere la vita come meglio crediamo, liberi dagli eccessi che ci distraggono da quello che è veramente importante per noi, cosa che ci permette poi in fin dei conti di essere felici e realizzati”.

La maggioranza di coloro che si sono o si stanno approcciando allo stile minimalista afferma di sentirsi triste, stanco di avere tanti oggetti accanto a sé, di comprare anche cose belle senza riceverne il minimo piacere quando invece dovrebbe essere felice e appagata. Il minimalismo, avere poche cose che servono davvero, fa apprezzare maggiormente quello che si ha e serve a creare ordine anche nella propria mente. Essere grati per quello che si ha, sprecare di meno rendono più felici e più sicuri, più consapevoli di ciò che si acquista più disponibili a fare beneficenza e aiutare i meno fortunati.

Minimalismo significa infatti meno consumismo e meno sprechi, e visto che da poco abbiamo celebrato la giornata contro lo spreco alimentare, essere minimalisti anche nell’acquisto del cibo fa bene a noi e al nostro portafogli, al pianeta perché vuole dire meno emissioni e meno inquinamento e anche ai più poveri che possono avere cibo buono e sano a sufficienza. Quando si parla di cibo essere minimalisti è una necessità, un regalo che facciamo a noi stessi e alle generazioni future, una buona azione e un atto di consapevolezza.

Uno stile di vita che “rende le nostre azioni sostenibili sul lungo periodo, senza intaccare oltremodo quegli equilibri – sociali, economici, ecologici, culturali etc. – che differentemente subirebbero di rimando le nostre scelte di vita”, questo vuole essere il minimalismo.

Significa adottare comportamenti e abitudini che preservano le risorse naturali, umane, sociali ed economiche, riducendo l’inquinamento, e pensiamo soprattutto a questo punto, e promuovendo molto più in generale, il benessere delle generazioni presenti e future.

Il minimalismo vuole dire fare decluttering, eliminare il superfluo, le cose che ormai sono inutili o rovinate, consumate dal tempo. Lasciare cose ormai non più utilizzabili é un ottimo esercizio per la nostra mente, ci consente di capire quali sono davvero gli oggetti importanti e cosa rappresentano per noi e per la nostra vita. Mettere in ordine, fare decluttering può essere una vera librazione, un nuovo inizio con più consapevolezza di quello che si ha per non acculare e non sprecare, per il bene nostro e del pianeta.

Il minimalismo è uno stile di vita amico dell’ambiente, uno stile di vita davvero sostenibile che guarda al pianeta e alla nostra vita, alla nostra salute mentale, alla nostra voglia di leggerezza, alla nostra voglia di libertà. Essere minimalisti vuole dire creare ordine non solo nelle nostre case ma anche nelle nostre menti, dopo il traffico della città e il lavoro con i suoi ritmi sempre più pressanti arrivare in una casa ordinata è quello che ci vuole per rilassarci e calmare i nervi, dimenticare per un attimo i problemi quotidiani.

In conclusione il minimalismo deve essere una gioia, una scelta ragionata e senza imposizioni, altrimenti rischia di avere l’effetto contrario, di stressare ancora di più vanificando i buoni propositi a favore dell’ambiente.

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L'Autore

Valeria Fraquelli

Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.

Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.

La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.

La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.

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