Gli animali a rischio a causa di cambiamenti climatici

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  Valeria Fraquelli
  13 January 2026
  4 minutes, 31 seconds

Spesso non ci pensiamo ma anche gli animali soffrono a causa dei cambiamenti climatici solo che non possono parlare e non sanno bene come manifestare il loro disagio.

Gli animali, a cominciare dai nostri amici domestici che condividono con noi casa ed emozioni, vedono che il loro mondo sta cambiando in negativo, che non ci sono più i loro spazi rassicuranti, vedono che stiamo andando incontro ad un futuro trite e pieno di conflitti per l’acqua, la terra, le risorse che il pianeta offre.

Sì, gli animali capiscono cosa sono i cambiamenti climatici meglio di noi e dovremo iniziare ad ascoltarli, ad osservarli meglio mentre ci stanno chiedendo disperatamente aiuto per una soluzione che di certo loro non hanno creato.

Gli animali sono a rischio, per i loro i cambiamenti climatici sono una vera calamità che li porta spesso a cambiare il loro normale comportamento e il loro stile di vita naturale, il loro ruolo nella natura. Tentano di adattarsi ma per loro è ancora più difficile che per noi, non riescono a mettere in atto quelle contromisure che permetterebbero loro di vivere meglio, non riescono perchè si scontrano con quello che è il nostro ambiente e spesso ne escono sconfitti.

Gli esperti dicono chiaramente che “Con l’aumento delle temperature e la trasformazione degli ecosistemi, gli animali si trovano ad affrontare la perdita dell’habitat, modelli di migrazione alterati e interruzioni dei cicli vitali riproduttivi e di alimentazione. Le profonde conseguenze si estendono a varie specie, dagli orsi polari nell’Artico alla vita marina negli oceani acidificati”. Per gli animali il clima che cambia è una vera e propria calamità, si sentono come messi da parte, come se non contassero niente ma devono loro malgrado patire tutti i disagi che un sistema climatico impazzito crea.

Le terribili ondate di caldo o di freddo degli ultimi anni sono veramente temibili per i nostri amici animali, per loro sono qualcosa che non sanno spiegare ma sanno benissimo il pericolo che stanno correndo. Con troppo caldo o troppo freddo il loro comportamento cambia, non riescono sempre ad adattarsi in tempo e per loro ciò vuole dire pericolo di incontrare predatorie perdere la vita.

Senza contare le migrazioni sempre più in ritardo e il cambio del pelo in periodi anormali, vuole dire avere meno cibo a disposizione e minori possibilità di sopravvivere, vuole dire che l’habitat naturale degli animali si restringe sempre di più fino a scomparire e provocare l’estinzione.

Infatti, secondo uno studio dell’OIPA, “Il clima sempre più caldo stravolge, ad esempio, il periodo della migrazione dell’avifauna, che in alcuni casi, come in Italia, può coincidere con la stagione venatoria ancora attiva. Recentemente, sul sito della Nordic Society OIKOS è stata pubblicata un’analisi basata su 196 studi relativi alle conseguenze del cambiamento climatico sugli animali che evidenzia chiaramente comportamenti anomali e stressanti in praticamente tutte le specie”.

I nostri amici animali sono sempre più in pericolo e non meritano di certo questo, sono in un certo qual modo le prime vittime innocenti delle nostre emissioni che hanno contribuito a rendere il mondo sempre più inquinato e inabitabile. Un caso emblematico, ma non l’unico, è quello della lepre bianca che vive sulle Alpi e a inizio inverno cambia il suo pelo bruno con uno di colore bianco per mimetizzarsi nella neve e procurarsi da mangiare indisturbata. Purtroppo, negli ultimi anni nevica sempre meno e sempre più tardi lasciando la lepre bianca in balia dei predatori e senza la possibilità di procacciarsi il cibo.

Si crea dunque una sfasatura tra la presenza di prede e l’arrivo dei predatori, meno cibo e quindi generazioni sempre più deboli ed esposte al rischio di contrarre malattie molto pericolose.

L'aumento dell’aggressività negli animali, sia domestici che selvatici, è un chiaro segno dei cambiamenti climatici che negli animali portano disagio e sofferenza, non li fanno stare bene e sono molto difficili da fronteggiare. Gli animali non riescono a manifestare il loro disagio e le loro preoccupazioni, sì anche gli animali possono essere preoccupati, se non con l’aggressività e con la paura.

Quando il caldo è troppo anche per gli animali, o troppo freddo, gli animali perdono tutti i loro riferimenti, le loro prede, i loro rifugi sicuri, le loro fonti di cibo e acqua. Gli animali si sentono disorientati, spaventati e per loro vivere è diventato quasi impossibile.

In conclusione, noi forse non ce ne accorgiamo ma gli animali soffrono a causa dei cambiamenti climatici e spetta a noi darci da fare per rendere il nostro pianeta pulito e sicuro per gli animali e anche per noi stessi.

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L'Autore

Valeria Fraquelli

Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.

Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.

La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.

La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.

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