La shrinkflation, il significato e i danni per i consumatori

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  Valeria Fraquelli
  26 October 2026
  4 minutes, 40 seconds

A volte ci sembra che quando compriamo un prodotto, biscotti o cereali per la colazione, ad esempio, ma gli esempi potrebbero continuare a lungo, che la scatola o la confezione sia più leggera rispetto a prima. E quando torniamo a casa ci accorgiamo che in effetti la scatola è più piccola, più bassa o con un design diverso più lungo e stretto, e quando andiamo a vedere il peso abbiamo la conferma che è minore rispetto a prima anche solo di pochi grammi ma il prezzo non cambia.

Ma come mai succede questo? Questo fenomeno si chiama shrinkflation o inflazione nascosta, e riguarda proprio le confezioni che si restringono ma non cambia il prezzo del prodotto, un po’ strategia di marketing, un po’ un modo per contenere i costi nonostante i rialzi dei prezzi dopo guerre, crisi internazionali, cambiamenti climatici.

Gli esperti, infatti, lo ribadiscono: “Le confezioni si fanno più piccole e il contenuto diventa più leggero, ma il prezzo non scende. Si chiama shrinkflation ed è un fenomeno a cui fare attenzione al supermercato”.

Ed è proprio al supermercato, quando facciamo la nostra solita spesa, che dobbiamo stare ben attenti a quello che acquistiamo e al suo peso che potrebbe essere minore di prima ma determinare un prezzo del prodotto uguale a prima o addirittura maggiore. Del resto, è facile ingannare i consumatori con i prodotti che comprano più spesso diminuendo di poco il contenuto e cambiando il packaging con la scusa di un nuovo design o di una festività particolarmente sentita.

Ci avete mai fatto caso? Un nuovo packaging vuole dire nuovi colori, nuova confezione ma spesse volte il contenuto è minore ma il prezzo non cambia, anzi. Poco contenuto ma prezzo elevato è solo uno dei modi in cui le aziende fanno fronte ai rincari degli ultimi tempi tra materie prime, prezzi elevati dell’energia elettrica e tutti i disagi dovuti alla difficile situazione internazionale.

Sono tanti i casi di shrinkflation che si possono osservare semplicemente facendo la spesa, si può vedere che tanti dei prodotti che compriamo di solito hanno una confezione diversa ma con il contenuto del peso minore, di poco ma quanto basta alle aziende per risparmiare.

Il detersivo per piatti Nelsen fa vedere chiaramente che al cambio della confezione corrisponde un livello minore rispetto a prima del detersivo in questione ma i consumatori pagheranno esattamente lo stesso prezzo.

Si portare ad esempio anche le famose patatine Pringles, tanto amate dai consumatori più giovani, e anche in questo caso possiamo osservare che il numero di patatine al suo interno è sensibilmente diminuito ma anche in questo caso il prezzo non è cambiato.

E di esempi cene sono davvero tanti, si potrebbe continuare a citarli per ore, ma sono tante le aziende che usano la shrinkflation per diminuire i costi di materie prime, energia elettrica e altro senza farsi scoprire dai consumatori. Per questo la shrinkflation si chiama anche inflazione nascosta, vuole dire che anche se non ce ne accorgiamo stiamo pagando di più per una quantità di prodotto minore.

Dal 15 luglio 2026 sono state nuove in Italia delle norme per tutelare i consumatori, si è deciso di informare i consumatori e renderli più consapevoli della shrinkflation perchè in questo modo chi compra sa esattamente se il contenuto è stato diminuito.

Ultimamente, infatti, in Italia le cose stanno cambiando, in positivo. Le nuove norme del Codice del consumo impongono “ai rivenditori di segnalare per tre mesi i prodotti venduti in confezioni con peso o volume ridotti rispetto alla versione precedente”. In pratica i produttori sono costretti ad avvisare i rivenditori e questi ultimi sono obbligati a loro volta ad informare i consumatori con scritte sulla confezione che indicano chiaramente la diminuzione di prodotto.

Quello che i consumatori guardano, infatti, è il prezzo e non il peso e così non fanno caso a una sensibile ma piccola diminuzione di peso e hanno bisogno di capire bene che, anche se non sembra, stanno pagando molto di più per i prodotti acquistati più sovente.

La shrinkfation rimane strisciante ma colpisce i portafogli dei consumatori molto di più di quanto pensano, le famiglie si impoveriscono e anche la spesa diventa più costosa e questo provoca una contrazione dei consumi.

E poi questo fenomeno è pericolo anche per l’ambiente perchè le confezioni e il packaging non cambiano ma diminuisce il contenuto rilasciando più plastica nell’ambiente naturale. basta pensare a quanta plastica fa parte del packaging di un prodotto e con la riduzione del contenuto è tutto uno spreco e un inutile aumento dei rifiuti.

In conclusione, uno dei modi più sicuri con cui possiamo essere sicuri e difenderci dalla shrinkflation è leggere bene le etichette e controllare il peso del prodotto che stiamo acquistando.

Le regole fondamentali, infatti, si può dire che sono: guardare sempre il prezzo al chilo o al litro, ricordare che se cambia grafica o ricetta bisogna controllare il peso perchè è probabile che diminuisca, confrontare i formati non solo le marche, confronta anche i supermercati perchè ci potrebbero essere offerte convenienti e ricordare che le confezioni multiple e le promozioni vanno controllate bene perchè potrebbero nascondere la shrinkflation.

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L'Autore

Valeria Fraquelli

Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.

Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.

La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.

La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.

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