L'enorme inquinamento provocato dal pet food

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  Valeria Fraquelli
  11 March 2026
  5 minutes

Negli ultimi anni il numero di animali domestici che vivono nelle nostre case é aumentato davvero tanto, ormai siamo abituati a pensare ai nostri piccoli amici a quattro zampe come membri a tutti gli effetti della nostra famiglia.

Ci occupiamo di loro al meglio, compriamo cibo e giochi, ci preoccupiamo per la loro salute e cerchiamo sempre di riservare loro le giuste attenzioni come é più che giusto che sia.

Ne ho già parlato in un articolo di qualche tempo fa ma trovo più che giusto tornare sull’argomento, é uno di quei temi di cui nessuno parla mai, leggiamo articoli di giornali in modo veloce e distratto e poi ce ne dimentichiamo ma l’inquinamento provocato dal pet food é diventato un problema globale e dobbiamo correre ai ripari prima che sia troppo tardi.

La sostenibilità deve entrare il prima possibile anche nella produzione del pet food, anche quando andiamo a fare la spesa per i nostri animali domestici dobbiamo sempre ricordare la sostenibilità, non dobbiamo dimenticare che anche il cibo per animali inquina e cercare di limitare i cibi industriali può essere un primo passo sulla strada per un mondo più pulito.

Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un “crescente interesse per cibo definito sostenibile con il conseguente lancio di nuovi marchi che promettono maggiore attenzione per l’ambiente. Crocchette o umido qualitativamente migliori significano spesso alta concentrazione di carne, condizione che si riflette sull’aumento di risorse utilizzate per la produzione” e per questo cercare di nutrire con i nostri animali con cibi veramente naturali e più semplici fa bene alla natura ma anche a loro che con una dieta sana si ammalano di meno e vivono di più e anche al nostro portafoglio perché preparare un pasto per i nostri animali é più economico che comprare crocchette e scatolette. Nel cibo industriale sono presenti sostanze chimiche molto pericolose che fanno male ai nostri animali e anche alla natura perché si infiltrano nel terreno, contaminano acqua e aria

Ma dobbiamo stare molto attenti al packaging e alla pubblicità in rete o in tv, al marketing agguerrito. “Quello a cui si assiste è il tentativo di catturare l’attenzione dei proprietari di cani e gatti enfatizzando qualche ingrediente anche se presente in percentuale irrisoria, oppure utilizzando diciture fallaci”.

Purtroppo, cadiamo tutti nelle trappole del marketing che ci offre nomi altisonanti e rassicuranti, confezioni che promettono un mondo ideale, in cui magari sono raffigurati cani e gatti che giocano in uno splendido giardino con tanto di scritte che richiamano il benessere dei nostri amici a quattro zampe e dell’ambiente.

L'impatto ambientale del pet food è innegabile, sostanze chimiche potenzialmente pericolose, grande uso d’acqua, continui nei confronti della natura e dell’ambiente con la deforestazione che è veramente preoccupante con tante zone che vengono coltivate solo per essere usate come cibo per animali, l’aria che viene inondata da miasmi terribili a causa di chimica dannosa e carne spesso di pessima qualità e tenuta in pessime condizioni igieniche sono solo una piccola parte dei problemi dal cibo per i nostri amici a quattro zampe.

Tutto è subordinato al profitto, i soldi vanno oltre la salute e l’ambiente, vanno oltre l’amore che proviamo per i nostri cani e gatti. Il giro economico attorno al pet food è davvero enorme, basta pensare che solo in Italia, il settore del pet food genera un fatturato annuo di 2,7 miliardi di euro, un ritorno economico veramente gigantesco.

Le aziende produttrici di cibo per animali hanno un impatto ambientale distruttivo, hanno sacrificato salute di animali ed esseri umani senza pensare alle conseguenze. La carne è stata la padrona incontrastata del pet food e non importava se fosse di pessima qualità o trattata con sostanze chimiche ma negli ultimi anni, però, negli ultimi tempi alcune aziende “stanno sviluppando alternative con un minore impatto ambientale, come: pet food a base di insetti, ricchi di proteine e meno impattanti; utilizzo di sottoprodotti selezionati provenienti da filiere locali e a km 0 e proposte plant-based, ossia diete completamente vegetali anche per animali”.

Ormai anche i consumatori, per fortuna, stanno diventando più consapevoli dell’importanza di una dieta equilibrata e di prodotti sani per i loro compagni pelosi. Questo ha molto spinto l’industria del pet food a sviluppare nuove soluzioni innovative e a rispondere alle esigenze dei consumatori, sempre più attenti anche all’ambiente.

Il maggiore affetto che proviamo per i nostri piccoli amici, la nostra voglia di offrire loro prodotti sempre migliori che rispettino il loro stomaco e la loro natura ci stanno salvando da una mentalità distruttiva che distrugge tanto quanto cinquantasette campi da calcio e genera un numero sconvolgente di emissioni.

Sappiamo tutti cosa c’é nel cibo per animali, spesso sottoprodotti di origine vegetale e animale, carne trattata meccanicamente, sostanze chimiche, sappiamo cosa sono e il loro enorme impatto ambientale e quindi sappiamo bene che è ora di cambiare, di trattare meglio noi stessi e i nostri animali.

In conclusione, leggere bene le etichette e preferire una dieta casalinga per i nostri amici animali può aiutarci a diminuire l’enorme impatto ambientale del pet food per lasciare un mondo più pulito alle generazioni future.

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L'Autore

Valeria Fraquelli

Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo vari corsi post laurea.

Mi piace molto ascoltare musica in particolare jazz anni '20, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki, New York e Parigi.

La mia passione più grande è la scrittura; infatti, ho scritto e scrivo tuttora per varie testate online tra cui Mondo Internazionale. Ho anche un mio blog personale che tratta di arte e cultura, viaggi e natura.

La frase che più mi rappresenta è “Volere è potere”.

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Ambiente e Sviluppo

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